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Alla Ricerca di Dory – Recensione

Ammetto che all’annucio di  Alla ricerca di Dory dentro di me si sono sprigionati sentimenti contrastanti, il sequel di un cartone animato che ho amato, e al tempo stesso odiato, a 13 anni di distanza dal primo capitolo?

Molte domande si sono susseguite nella mia testa come: “la storia sarà all’altezza del primo?” “mi darà le stesse emozioni?” “Ci saranno ancora quei personaggi che ho tanto amato?”. dopo essere stati ospiti di The Walt Disney Company Italia per la proiezione del film in anteprima posso dire SI a tutte le mie domande, ma andiamo con ordine.

Nel 2003 Disney e Pixar hanno fatto uscire nelle sale cinematografiche Alla Ricerca di Nemo, per chi non lo conoscesse il film tratta la storia del pesciolino Nemo, un pesce pagliaccio che si perde nell’oceano e che superando varie prove, viene ritrovato da suo papà, Marlin con l’aiuto della smemorata Dory, un adorabile pesce chirurgo.

Una storia che ha appassionato grandi e piccini, toccando in modo leggero il tema della disabilità e dell’iperprotezione dei genitori nei confronti dei loro piccoli.

 

Martedi dopo i saluti di rito mi siedo in sala e le aspettative, man mano che passa il tempo prima dell’inizio della proiezione, aumentano.

Spente le luci si inizia col Corto, come da tradizione Pixar, dal nome Piper. Il protagonista è un piccolo piovanello, che per la prima volta cerca il cibo da solo. Il corto diretto da Alan Barillaro, è eccezionale sia dal punto di vista tecnico, Pixar non delude mai, sia per la storia, che in modo delicato tocca il tema della crescita.

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Dopo gli ormai noti titoli di testa Disney inizia il film, e qui la prima sorpesa, troviamo una piccola Dory con i suoi genitori che si presenta cosi:“Piacere sono Dory, e soffro di perdita di memoria a breve termine”.

L’intro del film finalmente ci fa capire, a distanza di 13 anni, cosa stesse cercando Dory nel suo primo incontro con Marlin nel primo film, Stava cercando i suoi genitori, si perchè cosi come il piccolo Nemo anche Dory si è persa quando era una piccola pesciolina, ma a causa della sua memoria se ne dimentica man mano.

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È ormai passato un anno da quando i protagonisti della pellicola hanno fatto il loro entusiasmante viaggio alla Ricerca di Nemo in giro per l’oceano e vivono ormai assieme nei pressi dell’anemone casa dei due pesci pagliaccio. Una notte grazie ad un sogno Dory comincia a ricordare cosa stava cercando e quindi decide che deve partire alla ricerca dei suoi genitori, perchè la staranno ancora cercando, e fa leva su Marlin ricordandogli come si è sentito lui quando ha perso Nemo.

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La prima parte va via veloce senza particolari colpi di scena, ma con ricordi sempre più vividi che porteranno i tre compagni di avventura a destinazione, a casa di Dory, “il Gioiello di Morro Bay, in California”, che nient’altro è che un parco oceanografico.

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E qui inizia la seconda parte del film, con l’introduzione di nuovi personaggi che danno lo sprint alla storia, rimasta abbastanza piatta fino a quel momento.

I primi due che incontriamo sono dei leoni di mare all’esterno del parco che cercano di aiutare i due pesci pagliaccio ad entrare nel parco dopo la divisione da Dory.

Nel frattempo Dory, entrata nel parco “catturata” da alcuni volontari che la portano in quarantena, incontra il vero mattatore di questa parte finale del film, il polpo Hank, che cerca con tutte le sue forze di scappare da quel posto “spaventoso”, da questa unione iniziano una serie di peripezie all’interno del parco e non solo.

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riuscirà la nostra Dory a riabbracciare i sui genitori? non vi resta che scoprirlo andando al cinema.

Mi raccomando, rimanete fino alla fine dei titoli di coda, ci sarà una sorpresa.

 

Alla ricerca di Dory mantiene tutte le aspettative e i personaggi secondari rafforzano la storia facendo si che potrà piacere sia ai grandi che ai più piccini, strappando in molte occasioni più di un sorriso. Il comprato grafico come al solito ineccepibile, come del resto in tutti i film Pixar, aiuta e non poco il film, che vede nella scelta di alcuni doppiatori il grosso punto debole. L’utilizza di Licia Colò sembra piuttosto forzato, ma forse si può giustificare la scelta visto che non ci sono persone nel mondo scientifico che avrebbero potuto fare la parte, in quanto meno note della Colò, ma comunque il confronto con la voce originale (Sigourney Weaver) è impari.

 

Alla ricerca di Dory uscirà nelle sale italiane il 15 settembre 2016 in 2D e 3D.

 

Alla ricerca di Dory

Alla ricerca di Dory
8

8

8/10

    Pros

    • Storia all'altezza del primo capitolo
    • Personaggi secondari perfetti
    • Eccezionale il corto ad inizio film

    Cons

    • Alcune Scelte di Doppiaggio
    • Trama a due velocità

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    Andrea Munaretto

    Andrea Munaretto

    Appassionato di fotografia e Viaggi passo il mio tempo libero tra un videogioco e una serie TV prima di partire per un nuovo viaggio.