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YouTube Italia: ha ancora senso definirla community?

Prima di addentrarmi negli spinosi eventi che hanno caratterizzato YouTube Italia in questi ultimi tempi, credo sia il caso di spiegare il significato letterale del termine “community” e più precisamente “comunità virtuale”. Con l’aiuto dei potenti mezzi datomi da Wikipedia, vengo subito a conoscenza che con comunità virtuale si intende un insieme di persone interessate ad un determinato argomento, o che hanno un approccio comune alla vita di relazione. Attraverso poi uno dei tanti vocabolari italiani possiamo conoscere tanti esempi di comunità della storia che vanno dalle comunità religiose alle comunità universitarie e sociali.

Come ogni comunità è chiaro che non si può mai essere d’accordo con gli altri partecipanti, ma la cosa importante è che per il bene comune si discute di come poter migliorare la situazione in caso di problemi interni. Adesso trasponiamo questi concetti all’interno di Youtube e in particolare della “nostra” Youtube Italia e vediamo subito che c’è qualcosa che non va. Cosa in particolare? La vita di relazione!

Fin dalla sua nascita vi sono stati scontri tra i principali partecipanti di questa community, ma fin ad adesso, tranne rari esempi, sono stati parecchio costruttivi nonostante i toni forti. Allora sì che si poteva chiamare community. Ovviamente in questo discorso non rientrano le critiche anche pesanti dell’utenza, parliamoci chiaro, loro non fanno parte della community. Le acque non sono mai state calme, ma almeno non si è raggiunto il centro dell’assurdo di questi ultimi giorni.

È arrivato il momento di spiegare il motivo di questa lunga introduzione e sopratutto il motivo di questo articolo. Credo ormai tutti sappiate cosa sia accaduto al Romics di qualche giorno fa. I protagonisti di questo “racconto” sono il noto youtuber CiccioGamer89 e un giovane ragazzo di 18 anni che ha avuto la malsana idea di colpire lo youtuber con due cornetti alla Nutella. Ovviamente questo articolo non vuole assolutamente avere nulla a che fare con la vicenda in sé, sia perché non ero presente, sia perché è assolutamente non giustificabile, ma vuole mettere in luce cosa questo evento ha causato e quanto questa “semplice” vicenda si sia trasformata in un evento con un forte impatto mediato tutt’altro che meritato e dovuto.

Poc’anzi ho affermato che i protagonisti dell’evento erano solo i due sopracitati, ebbene niente di più sbagliato o per lo meno è quello che doveva emergere dalla storia. In questi giorni, invece, sono emersi tanti protagonisti o coprotagonisti che vanno da J0k3ROfficialTube (fratello di CiccioGamer89) a StallionsTV / SoaR Blur! per passare a praticamente tutta la cosiddetta community italiana.

Tutti, ad eccezione di veramente pochi esempi, hanno fatto un video sull’accaduto, chi più polemico chi meno, scatenando una confusione mai vista prima su YouTube. Ormai basta entrare nella piattaforma in questione che già in homepage compaiono almeno due o tre video con il titolo “CiccioGamer89 bla bla bla”. Si sta arrivando ad un punto di non ritorno, ormai i video presenti non sono fatti per demonizzare l’accaduto, ma solo per lo scopo becero delle views facili e della monetizzazione accusando e offendendo o la vittima dell’accaduto o colui che lo ha organizzato. Quel giorno a Roma si e no se c’era il 10% di coloro che hanno fatto un video sull’accaduto. È assolutamente assurdo! 

Così come è assurda la gestione dell’accaduto da parte della vittima. Parliamoci chiaro, chi di noi se venisse aggredito farebbe un video di accusa? Chi di noi, avendo la possibilità di denunciare il responsabile lo lascerebbe andare con tanta semplicità sopratutto in piena rabbia? Se davvero l’azione fosse stata così distruttiva, sarebbe bastato risolvere tutto sul momento. D’accordo, noi non siamo degli youtuber, ma il discorso credo sia chiaro. Non c’era bisogno di scatenare tutta questa baraonda. Bastava semplicemente denunciare l’accaduto, farlo a quattro occhi con il responsabile e sarebbe finita lì. Poi magari si poteva fare una video discussione successiva, ma solo per informazione, senza odio e senza risentimenti sopratutto nei confronti della community stessa. Per non parlare dell’infelice decisione di mostrare il nome del ragazzo che non ha fatto altro che peggiorare ed esasperare ancora più gli animi. Questo è bullismo e questo è potere mediatico sfruttato veramente male. Sono le basilari regole della privacy applicate anche nel giornalismo di alto livello.

Eccoci arrivati al fulcro del discorso. Stiamo assistendo a discussioni sempre più accese, a minacce di denuncia nei confronti di altri youtuber o addirittura di YouTube stessa senza dimenticarci la fuoriuscita di nomi di avvocati, di manager, di persone che all’interno di questa discussione infantile non hanno nulla a che vedere e sopratutto di minacce di morte nei confronti del “ragazzo dei cornetti”. Si è mostrato ciò che di peggio ci potesse essere all’interno di una community così eterogenea il cui interesse primario è il chiaro prevalere sull’altro. CiccioGamer89 ha più iscritti degli altri? Bene, da un lato il suddetto si può permettere di fare il duro e il “macho”, offendendo e indebolendo i diretti “avversari”e speculando su un evento spiacevole accaduto. Può fare ciò anche grazie a tanti altri youtuber che gli prestano il fianco spinti dalla voglia di difenderlo a spada tratta. Dall’altro lato stanno emergendo altri canali fin’ora sconosciuti che seguono l’aria del successo e non perdono tempo a sparare a zero sull’evento. In questa marea di melma emergono pezzi di storia che distruggono uno e rafforzano l’altro o gli altri così da realizzare una sorta di soap opera dai risvolti tragicomici.

Si sta, quindi, assistendo ad uno scontro di livelli talmente bassi da risultare meno maturi dei litigi osservabili nelle scuole elementari, solo che al posto della maestra adesso per intimorire si fa il nome di un casuale avvocato e al posto degli spintoni per una figurina rubata, vi è una probabile risatina di un collega dispettoso. Una situazione davvero imbarazzante che da italiano e amante di YouTube non fa che amareggiarmi ogni giorno di più. Sono cose che chiunque avrebbe voluto fare davvero a meno sopratutto sapendo che molti di questi protagonisti sono seguiti da un pubblico davvero molto giovane così da risultare totalmente diseducativi.

In termini di diseducazione, la community italiana è ai primi posti tra chi bestemmia, chi insulta, chi invita gli utenti a giocare barando e chi più ne ha più ne metta. Ma per questo sarebbe il caso di aprire un altro ampio dibattito.

A questo punto, per concludere questo discorso che ha la forma più di uno sfogo personale, vorrei consigliare delle cose ai diretti interessati. Smettetela! Smettete di alimentare ancora il fuoco e a tutti gli altri della community, se ancora si può definire tale, smettete di seguire le vicende così accanitamente. Discutetene privatamente, fate ciò che volete nella vostra sfera personale, ma lasciate perdere YouTube, una grande piattaforma importantissima e utilissima che però ha bisogno di contenuti seri e non di pettegolezzi e litigi infantili. Le discussioni costruttive sono utili, ma queste non lo sono.

Ma questo invito è già chiaro che sarà infruttuoso sia perché non arriverà mai ai diretti interessati, sia perché, come detto prima, questa non è una community e quindi ognuno segue i propri interessi fregandosene sia degli utenti sia dei colleghi e quindi dei consigli, l’importante è raggiungere il proprio successo e guadagnare soldi e ogni metodo è accettato. YouTuber Italia non è altro che la facciata virtuale della mentalità menefreghista italiana, che dire se non: “Che schifo!”.

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About the author

Giovanni Arestia

Studente di Ingegneria Informatica che tra un libro e un altro trova sempre il tempo per un film, un fumetto o un videogioco.