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Ghost Recon: Wildlands – uno sguardo alla Beta

Creare un titolo open-world non è mai cosa facile, perché l’enorme e immenso spazio esplorabile a disposizione deve necessariamente offrire al giocatore quel qualcosa che lo spinga a esplorare ogni piccolo metro quadro calpestabile. Ormai, nel mondo videoludico attuale, il concetto di open-world e le conseguenti problematiche sono all’ordine del giorno e anche il colosso Ubisoft non si è certamente fatto prendere alla sprovvista.

L’annuncio di Ghost Recon Wildlands ha fatto felici molti fan del brand action-sparatutto con elementi strategici, e inoltre Ubisoft ha più volte ribadito che con Wildlands si avrà l’open-world più grande mai creato dal colosso dei videogiochi. Tutti gli elementi per un titolo veramente interessante che durante i primi giorni di febbraio ha spalancato le porte ad alcuni fortunati utenti entrati in possesso della Closed Beta su PS4, Xbox One e PC. Ecco quindi un breve resoconto delle nostre impressioni su Ghost Recon Wildlands.

La storia che Ubisoft ci propone in Wildlands sembra essere molto interessante, e si rifà ai grandi cartelli della droga. In pratica il compito dei Ghost sarà quello di smantellare uno ad uno i componenti dei vari cartelli, dagli spacciatori ai produttori, fino ai veri e propri boss. Quello che abbiamo visto durante la Beta, in termini di narrativa, ci è piaciuto ma si tratta di una minima parte della storia che speriamo resti su ritmi e temi avvincenti.

Wildlands

Il primo impatto ovviamente (dopo la ricchissima creazione del nostro alter-ego) è quello grafico e tecnico, che non ha veramente nulla da invidiare alle grandi produzioni open-world viste nei mesi scorsi. Anche su PlayStation 4 il titolo riesce a esaltarsi esteticamente, con un orizzonte ben delineato e un’ambientazione ricca e colorata. Certamente non mancano le imperfezioni, come poup-in di alcuni oggetti a schermo oppure alcune fastidiose compenetrazioni poligonali. In generale però, trattandosi di una Beta, possiamo ampiamente promuovere l’aspetto tecnico di Wildlands.

Passiamo adesso a quello che è il gameplay di questo Ghost Recon, che continua ovviamente a unire meccaniche cooperative a single-player. Si potrà giocare al massimo con 3 amici, quindi avere alla fine un team di 4 Ghost, squadra che in single-player sarà controllata dall’intelligenza artificiale. L’IA può essere facilmente guidata dal nostro pad, con alcuni semplici ma efficaci comandi come “alt” oppure “avanti” o l’ordine di spostarsi verso una precisa posizione. Quello che non convince purtroppo è l’affiatamento della squadra, che spesso e volentieri rimane parecchi metri dietro al nostro personaggio rendendoci difficoltosa la preparazione all’azione, oppure ci costringe ad una esasperante attesa. I problemi dell’intelligenza artificiale purtroppo si ripetono anche nei nostri avversari, che sono parecchio prevedibili e facili da abbattere.

Per quel che riguarda invece i comandi e l’azione vera e propria del titolo, si passa in maniera molto naturale dalla visione in terza persona alla prima, quando si mira e si spara. Il cambio di visuale è rapido, indolore e molto molto apprezzabile. Passando alle armi, queste sono abbastanza variegate e molto interessante è anche la modalità di sparo che pende decisamente verso una simulazione certosina.

Wildlands

Le poche missioni che durante la Beta ci troviamo ad affrontare sono quasi tutte abbastanza simili, e dapprima ci sarà richiesto di interrogare qualcuno, poi di liberare e fare estrarre un testimone, oppure di liberare un accampamento dalle forze nemiche. Accanto a queste vi sono delle missioni secondarie, unite a apparizioni improvvise di nemici durante la normale esplorazione dell’ambiente.

C’è quindi un vero problema di ripetitività? Purtroppo ci troviamo a dover rispondere si. Widlands per quello che offre in questa beta è un titolo estremamente ripetitivo, con evidenti problemi legati alla difficoltà (che anche al livello più alto è di una semplicità imbarazzante) e all’intelligenza artificiale di compagni e nemici.

Ma non tutto il male viene per nuocere. Ubisoft ascolterà molto bene i feedback dei fan, per trovare i punti negativi di Ghost Recon e correggerli prima e dopo l’uscita del gioco. Wildlands resta comunque un titolo che insieme ad amici riesce a divertire, con un’ambientazione curata e con ottimi elementi strategici e ruolistici. Ci aspettiamo molto da questo Ghost Recon, e siamo sicuri che Ubisoft ci porterà un ottimo prodotto. Appuntamento alla prossima Beta, stavolta aperta a tutti.

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About the author

Luca Di Muni

Nato nel 1992, scopre il mondo videoludico grazie alla mitica Playstation One. Tra le casse esplosive di Crash Bandicoot, e i diamanti di Spyro, si affaccia al mondo PC, e espande la propria collezione di console Sony con la Playstation 2, 3 e 4. Prediligi i titoli in terza persona, soprattutto action-adventure e GDR, ma non disdegna platform, sportivi e simulatori. Adora da sempre i fumetti Marvel, con un amore incondizionato per Spider-Man e Captain America.