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Fire and Stone: Prometheus, un viaggio nell’incubo – Recensione

Il 2017, con l’uscita di Covenant al cinema, è l’anno del ritorno dei temibili e paurosi xenomorfi e come promesso la saldaPress ha portato in Italia la nuova serie a fumetti di Alien pubblicata dalla Dark Horse. Le pubblicazioni della saldaPress dedicate ad Alien sono molte, ma in questo caso ci dedichiamo al primo numero della miniserie Fire and Stone: Prometheus.

Fire and Stone: Prometheus

Questa miniserie invece è composta da cinque numeri, a cadenza mensile, in cui troviamo una storia ambientata nel 2219 ovvero centotrenta anni più tardi rispetto al film uscito nel 2012 e diretto da Ridley Scott: Alien. Lo scopo di questo albo è proprio quello di approfondire le tematiche del film per preparare il pubblico al nuovo film in uscita quest’anno tanto che anche in questo caso troviamo gli “Ingegneri” personaggi a cui viene attribuito il potere di aver creato la vita.

La trama di Prometheus narra di una nuova spedizione pronta ad atterrare sul pianeta che anni prima era stato scoperto e visitato da Peter Weyland. Le informazioni avute da quest’ultimo però risultano totalmente differenti dalla realtà: il pianeta è rigoglioso di vegetazione e non desertico ed è pieno di strane forme animali molte delle quali aggressive e senza pietà. In poco tempo la spedizione diventa più una lotta individuale per la sopravvivenza che una normale perlustrazione.

I personaggi principali sono il comandante della spedizione, Angela Foster, e il capo della sicurezza Galgo Helder. Sono talmente importanti che all’interno del fumetto vengono considerati due capisaldi dell’intera storia. La Foster è severa, ma che porta un segreto molto grande che non vuole assolutamente rivelare agli altri per paura che possano perdere la fiducia in lei. Galgo invece è un uomo forte e temerario che non ha paura degli imprevisti, ma nel momento più importante decide di tradire i suoi amici, ma lo fa per un motivo ben più importante.

Quindi il tema principale della storia è proprio il tradimento che si pone come pro e contro per una storia ben raccontata e definita. Si hanno vari tradimenti come quello di Francis Lane verso Elden, il tradimento della comandante che non svela il segreto della missione o ancora il tradimento di una parte dell’equipaggio che per salvarsi scappa dal pianeta lasciando gli amici a morire nel pianeta, tra cui proprio il comandante. Questa crudeltà è ottimamente rappresentata dai disegni di Juan Ferreyra che riescono ad incanalare molto bene i sentimenti di paura e di smarrimento che provano i personaggi passo dopo passo. In questo caso le vignette sono meno libere, ma i colori e i disegni rendono perfettamente tangibile la paura di morire che provano i protagonisti e i vari personaggi. I disegni infatti sono stati colorati dal fratello del disegnatore, Eduardo Ferreyra, e si nota come i due fratelli abbiano lavorato in totale sinergia per regalare un lavoro di altissima qualità.

Conclusione

Fire and Stone: Prometheus è un albo a fumetti di pregevole fattura. La storia per certe azioni, personaggi e luoghi non è per tutti, ma solo per coloro che conoscono Aliens e soprattutto ne apprezzano l’ambiente cupo e spaventoso. Qui la storia è cruda, una sorta di Apocalypse Now in chiave futuristica e più noir. Si muore, si combatte e si tradiscono compagni pur di sopravvivere. Tutto ciò è ancora più d’impatto grazie ai disegni e ai colori usati che donano un realismo difficile da trovare in un fumetto soprattutto fantascientifico. Assolutamente consigliato, ma ai neofiti consiglio di vedere prima il film o non capiranno certe chicche presenti nella storia.

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Giovanni Arestia

Studente di Ingegneria Informatica che tra un libro e un altro trova sempre il tempo per un film, un fumetto o un videogioco.