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Dishonored: La Morte dell’Esterno – Recensione

Come accaduto con il recente Uncharted: L’Eredità Perduta di Naughty Dog, Arkane Studios espande l’universo di Dishonored con un vero e proprio spin off della serie: Dishonored: La Morte dell’Esterno. Il titolo, nei negozi dal 15 settembre, riprende in toto ambientazioni e stile di gioco del capitolo principale, Dishonored 2, e non fa altro che approfondire le vicende di uno dei personaggi più affascinanti e misteriosi: Billie Lurk, assassina già conosciuta con il nome di Meagan FosterDishonored: La Morte dell’Esterno è un DLC stand-alone in grado di rapire chi ha già avuto a che fare con le affascinanti storie di Karnaca e attirare una nuova fetta di pubblico poiché indipendente dalla saga principale.

IL SEME DEL CAOS

Come già anticipato, Dishonored: La Morte dell’Esterno, non stravolge i canoni della serie, ci offre un interessante punto di vista, permettendo a chi già conosce fatti e misfatti, di far luce su alcune vicende. La base, solidissima, è la solita: un mix di stealth, azione e poteri sovrannaturali che da anni rendono onore alla serie di Dishonored. Impersoneremo Billie Lurk, assassina provetta in cerca del proprio mentore, Daud, già conosciuto nell’espansione Il Pugnale di Dunwall. Le avventure del nostro personaggio si aprono proprio con questa ricerca, una ricerca che ci porterà ad esplorare i bassifondi della curiosa Karnaca, avere a che fare con un club di boxe clandestino per poi finire nel misterioso Impero delle Isole. In tutto questo, avremo la possibilità di conoscere cosa sia realmente l’Esterno, obbiettivo concreto di Daud e unica cosa in grado di placare la sua sete di vendetta. L’Esterno, secondo Daud, è la causa di tutti i mali, un’entità sovrannaturale rappresentante il Seme del Caos. Per poter avere la meglio sull’Esterno, però, è necessario che i due assassini trovino il pugnale a doppia lama, leggendaria arma che diede origine alla maligna entità. La trama si snoda con il consueto stile che contraddistingue le creazioni di Arkane Studios. Si potrebbe andare dritti al punto e affrontare in sequenza le missioni principali, noi consigliamo, soprattutto per completezza, di venire a capo delle numerose attività secondarie e approfondire il contesto di gioco.

OP OP BILLIE

Come riuscire in questa impresa? Bisognerà sfruttare a dovere tutti i poteri di cui siamo in possesso. Ne La morte dell’Esterno i poteri di Billie vengono sbloccati man mano che vengono recuperati vari manufatti legati all’Oblio. Per avere ulteriori potenziamenti, Billie può anche trovare Amuleti d’Osso sparsi in tutto lo scenario di gioco. Facciamo ora una approfondita disamina di poteri e potenziamenti.

Dislocazione. Come Traslazione e Proiezione di Corvo, Dislocazione è il potere di movimento di Billie. Diversamente da quanto accade nel caso di Corvo ed Emily, Il potere di Billie consiste nel posizionare dei segnalatori invisibili a tutti gli altri personaggi, quindi scambiare la propria posizione con quella del segnalatore stesso. Billie può utilizzare questi segnalatori per spostarsi attraverso un livello, oppure può strategicamente posizionarne uno e poi usarlo per portare un attacco a sorpresa, o come via di fuga.

Colpo dell’Oblio. Questo potente attacco caricato respingerà i vostri nemici lontano da voi, dandovi più spazio per muovervi, oppure dandovi la possibilità di uccidere un avversario cogliendolo di sorpresa.

Somiglianza. Avremo la possibilità di rubare l’identità di un altro personaggio e usarla per trarre in inganno i nemici. A differenza del potere Possessione di Corvo, Somiglianza offre un ventaglio più ampio di azioni che vanno dal convincere con l’inganno un alleato ad aprire una porta fino allo scontro con un altro nemico. Potremo passare indisturbati tra le guardie utilizzando il volto di un loro alleato e potrebbero addirittura salutarvi.

Preveggenza. Nonostante lo stile adottato per portare a termine l’avventura, vorrete senza dubbio familiarizzare con gli intricati livelli del gioco. Preveggenza consente a Billie di fermare il tempo, abbandonare il suo corpo ed esplorare l’area circostante. Mentre lo fa, Billie può anche lasciare un segnalatore di Dislocazione, oppure marcare degli oggetti d’interesse per poterli poi tenere d’occhio.

Ai poteri vanno aggiunti interessanti gingilli in grado di ampliare il nostro ventaglio di scelte, tra questi non possiamo non citare la Granata Iperbarica, ideale nei momenti di difficoltà, soprattutto quando ci ritroveremo accerchiati da numerosi nemici. Questo tipo di granata sarà in grado di provocare una devastante esplosione d’aria compressa, allontanando e stordendo i soggetti ostili. La Pistola Voltaica, invece, sarà posizionata al polso di Billie e utilizzata con numerosi tipologie di proiettili, i più comuni? Quelli elettrificati. Per completare il nostro quadro impossibile non citare l’abilità di sussurrare ai ratti, caratteristica distintiva della nostra assassina.

CONCLUDENDO

Tecnicamente Dishonored: La Morte dell’Esterno, è pressoché identico a Dishonored 2. Nessun passo in avanti e nessuno indietro. Il gioco si completa in circa 10/11 ore portando a termine la maggior parte dei contratti. Considerando il prezzo budget di 29,99 euro possiamo considerarci soddisfatti. Le strutture dei livelli saranno meno complesse rispetto al secondo capitolo, nonostante questo, il titolo è colmo di personalità e di cose da fare.

Dishonored: La Morte dell'Esterno

Dishonored: La Morte dell'Esterno
8

Dishonored: La Morte dell'Esterno

8.0/10

Pros

  • La stessa personalità di Dishonored 2
  • Luce su diverse vicende secondarie

Cons

  • Nessuna vera novità in termini di gameplay
  • Tecnicamente non eccelso

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About the author

Christian Mazza

Christian Mazza

Laureato in Filosofia e specializzato in Scienze Filosofiche, ama il videogioco in ogni sua forma e materia. Grande appassionato di tecnologia, cinema e fumetti, strumenti semplici al servizio della nostra mente e della nostra fantasia.