Marvel vs. Capcom: Infinite – Recensione

Versione testata: Playstation 4

Giocando Marvel vs. Capcom: Infinite, un altro titolo della serie ha fatto capolino tra i nostri ricordi. Si tratta di Marvel vs. Capcom: Clash Of Super Heroes, titolo del 1998, uscito per Playstation. I pomeriggi d’estate erano un continuo buttarsi nella mischia, provare, attraverso diverse combinazioni e team assortiti, ad avere la meglio sull’avversario, in quel caso il temibilissimo Onslaught. Perché abbiamo selezionato proprio questo titolo? La risposta è semplice: per la scelta di selezionare due personaggi ed avere la possibilità di switcharli durante il match. In Marvel vs. Capcom: Infinite, avviene la medesima cosa, è questa la prima grande ‘novità’ rispetto ai titoli precedenti. Non più 3 vs 3 ma 2 vs 2. Gli sviluppatori hanno preferito snellire e rendere meno caotici i match, una scelta che secondo noi ha giovato al titolo, rendendolo più tattico e profondo di quanto si possa immaginare. Parleremo di questo aspetto successivamente, nel frattempo vi diamo il benvenuto nella recensione di Marvel vs. Capcom: Infinite!

ULTRON SIGMA E LE INFINITY STONES

Per quanto ci si possa sforzare, la trama non è il punto forte dei picchiaduro, da sempre. Bisogna ammettere, però, che gli sviluppatori in questo caso hanno lavorato per bene, caratterizzando i personaggi a dovere e migliorando l’interazione e la sintonia tra due mondi completamente diversi tra loro: quello supereroistico di Marvel e quello sempre carismatico di Capcom. Questa volta la minaccia è rappresentata da Ultron e Sigma (Megaman), i due antagonisti di turno, provenienti ovviamente dalle due realtà parallele. La scoperta della Infinity Stones, o almeno due delle sei esistenti, ha portato il duo malvagio a fondersi in unico essere (Ultron Sigma) e ad unire i due mondi. L’unione dei due universi porterà gli eroi a collaborare tra loro, creando una potentissima e variegata alleanza. L’obbiettivo sarà quello di cercare di recuperare le quattro Infinity Stones rimanenti e scongiurare l’attacco finale di Ultron Sigma: il rilascio di un Virus. Chi meglio, in questo caso, di Chris Redfield (Resident Evil) per gestire la situazione di emergenza, o Rocket Raccoon, mestro delle bocche da fuoco, o lo stesso Hulk, in grado sprigionare una forza devastante e alle prese, come vedremo, con il controllo della stessa. I due universi paralleli collaborano a meraviglia, c’è ed è palese, un’ottima sintonia ed interazione tra eroi così diversi, un gioco di squadra che non lascia fuori nessuno, tutti saranno coinvolti, tutti avranno una storia da raccontare.

GIOCO DI SQUADRA

Il punto di forza di Marvel vs. Capcom: Infinite risiede nel gameplay, frentico quanto basta e mai eccessivamente caotico, costruito su misura per i novizi e profondo quanto basta per i veterani. Come già anticipato, la novità del titolo consiste nella possibilità di scegliere due combattenti e di switcharli a nostro piacimento durante gli scontri. Il giusto tempismo e una buona dose di strategia, sono fondamentali per poter avere la meglio sui nemici di turno. In situazioni di difficoltà, infatti, attraverso la pressione dell’apposito tasto, potremo richiamare sul ring il nostro alleato. L’entrata in campo del compagno di squadra è libera e può risultare decisiva. Una volta sul ring e chiamato l’assist, avremo totale libertà d’azione. Qui la buona dose di strategia, con la scelta di attaccare durante il cambio il nostro nemico in zone scoperte o punti morti. Approfittare degli attimi di distrazione del nostro avversario risulta cruciale, così come dar vita a combo di coppia devastanti. Il quadro si completa con l’altra grande novità: le Infinity Stones, delle gemme in grado di migliorare le capacità dei combattenti. La scelta delle gemme avviene prima del match, due gli slot disponibili. Le Stones si traducono sul campo di battaglia in Infinity Storm, attivabile con la pressione di L1 e R1 contemporaneamente, dopo aver riempito l’apposita barra e in Infinity Surge, questo attivabile in ogni momento della battaglia con il tasto L1. Ogni gemma avrà un potere diverso, starà a noi scegliere la migliore per ogni evenienza.

TANTO DA FARE E NOTE DOLENTI

Oltre alla modalità Storia, terminabile in circa 3 ore, troveremo la modalità Allenamento, Versus ed Arcade. La modalità più interessante, oltre alla Storia, è la modalità Missioni. Questa ci permetterà di prendere confidenza con il sistema di combattimento in missioni di difficoltà crescente. Avremo la possibilità, inoltre, giocando la Storia e l’Arcade, di sbloccare nuove arene (in totale 15) e colori per il vestiario dei nostri personaggi. L’esperienza Online è più che buona. I server permettono partite godibili ed equilibrate. Le note dolenti riguardano il comparto tecnico con un cambio di stile che appare freddo e legnoso. I nostri beniamini risulteranno, a tratti, senza personalità e fin troppo rigidi nei movimenti. I difetti sono più evidenti durante le cut-scene, dove primi piani ed inquadrature non gioveranno al blasone del titolo e soprattutto degli eroi. Non si può dire la stessa cosa dei combattimenti, veloci e frenetici al punto giusto e a 60fps granitici.

Marvel vs. Capcom: Infinite
Pros
Modalità Storia ispirata
Frenetico quanto basta
Cons
Tecnicamente un cross-gen
Alcune assenze nel roster
8
Voto