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Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds – Recensione

The Frozen Wilds, primo ed ultimo DLC per Horizon Zero Dawn, si presenta come un’espansione sensata e che non stravolge i canoni del titolo principale. Un prodotto che riesce a convincere per immersività e coerenza, espandendo la mappa nella giusta misura, mantenendosi razionale. The Frozen Wilds sarà in grado di tenervi occupati per 13/14 ore circa, una longevità di tutto rispetto se pensiamo che siamo di fronte ad un DLC dal prezzo piuttosto abbordabile.

UNA NUOVA MINACCIA

Lo ripetiamo, la nuova espansione di Horizon Zero Dawn è un contenuto che si collega direttamente alla trama principale del titolo, non è da intendersi quindi come DLC stand alone. Aloy sarà coinvolta in un’avventura che la vedrà attraversare le gelide terre dei Banuk, una tribù nomade originaria delle Terre Sacre, con un unico grande scopo: indagare su delle nuove macchina letali mai viste prima. Per farlo in tutta tranquillità, Aloy dovrà conquistarsi la fiducia dei Banuk, circondarsi di alleati utili per il compimento della propria missione e arricchire il proprio bagaglio di conoscenze per svelare il tremendo segreto che si cela dietro questa nuova minaccia.

FEELING IMMUTATO

The Frozen Wilds non snatura la natura del titolo partorito dai ragazzi di Guerrilla Games. Il feeling con Aloy sarà il medesimo dell’avventura principale. Si vanno ad aggiungere alla lista, oltre ad un’ambientazione nuova di zecca, cinque nuove tipologie di nemici, affrontabili dalla nostra protagonista sfruttando maggiormente l’ambiente e le sue doti da cacciatrice. Nuova espansione e nuovo equipaggiamento a tema: Aloy sarà armata di tutto punto per questa nuova avventura, sarà disponibile, infatti, un nuovo set di armamenti ed oggetti legati alla popolazione dei Banuk. Come se non bastasse, verrà data la possibilità di affrontare il nuovo temibile nemico con due armi extra a corto e medio raggio ed un nuovo set di abilità denominato “Viaggiatrice”. Come già accennato, non ci sono cambiamenti alla formula di gioco, esplorazione, caccia, combattimenti e strategia saranno come sempre presenti e godibili poiché realizzati con grandissima cura e attenzione per il dettaglio. Abbiamo notato, soltanto, qualche defezione per quanto riguarda l’intelligenza artificiale dei nemici, non sempre sveglissimi. Il ritmo di gioco si attesta su ottimi livelli, con il giusto mix di missioni principali e secondarie legate a doppio filo e mai noiose da affrontare. Abbiamo approcciato The Frozen Wilds con la nostra amata Aloy armata di tutto punto (livello 40) non faticando più di tanto contro le nuove minacce provenienti dallo “Squarcio”. Per una sfida più ardua ed interessante, consigliamo di selezionare la difficoltà massima.

GHIACCIAI E BELLEZZA

Tecnicamente parliamo di uno dei titolo, se non il titolo più valido tecnicamente, presente su PlayStation 4. The Frozen Wilds è una gioia per gli occhi e non fa che confermare lo splendido lavoro svolto da Guerrilla Games in termini di caratterizzazione e design. Abbiamo notato, inoltre, miglioramenti evidenti per quanto riguarda le animazioni facciali durante i dialoghi. Insomma, The Frozen Wilds, DLC di Horizon Zero Dawn, gode di una cura sopraffina e da solo costituisce un validissimo motivo per tornare a tuffarsi nel mondo di Aloy.

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds
8.4

Horizon Zero Dawn: The Frozen Wilds

8/10

Pros

  • Tecnicamente sopraffino
  • Migliorate le animazioni facciali
  • La nuova location è stupenda

Cons

  • Intelligenza artificiale non impeccabile
  • La trama non brilla per originalità

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Christian Mazza

Christian Mazza

Laureato in Filosofia e specializzato in Scienze Filosofiche, ama il videogioco in ogni sua forma e materia. Grande appassionato di tecnologia, cinema e fumetti, strumenti semplici al servizio della nostra mente e della nostra fantasia.