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Furi – Recensione (Nintendo Switch)

Nintendo Switch è l’occasione perfetta per recuperare o rigiocare qualche bel titolo indipendente rilasciato su altre piattaforme o snobbato. Furi, senza alcun dubbio, fa parte di questa cerchia di giochi, un action in grado di attirare le attenzioni su di sé e catturare il videogiocatore attraverso un gameplay tanto immediato quanto profondo. La natura ibrida di Switch poi, è la scusa perfetta per giocarci anche solo per pochi minuti e beneficiare totalmente della bellezza e della caratterizzazione del gioco anche in modalità portatile.

“IL CARCERIERE È LA CHIAVE”

Per chi ha potuto già giocarlo sa benissimo che Furi non punta tanto sulla trama quanto sull’originalità del gameplay e sulla grande bellezza dell’impianto artistico. La versione Nintendo Switch è un porting nudo e crudo e non aggiunge nulla di nuovo a quello che abbiamo potuto saggiare su altre piattaforme. Il protagonista del gioco è un guerriero dai lunghissimi capelli bianchi in cerca di libertà. Non sappiamo come ci sia finito ma il nostro condottiero è tenuto prigioniero in un carcere peculiarmente fantascientifica, una struttura che fa dell’alta tecnologia il proprio punto di forza. “Il carceriere è la chiave“, queste le prime parole di un losco individuo che indossa una curiosa maschera da coniglio. Un benefattore? Lo scopriremo giocando, una cosa è certa: sarà lui a farci da guida poiché l’unica strada per ottenere la tanto agognata libertà è costellata da numerose insidie, nel nostro caso una sequela di boss fight dalla difficoltà crescente e dai pattern d’attacco sempre vari. Non vi è esplorazione, il nostro unico obbiettivo sarà quello di raggiungere le location che ospiteranno le battaglie con i boss. Durante quelle che possono essere definite delle vere e proprie passeggiate relax tra uno scontro e l’altro, avremo la possibilità di apprezzare l’estetica originale del titolo e scambiare quattro chiacchiere con il nostro compagno di fuga che, saprà dispensare preziosi consigli sulla prossima battaglia, descrivendo minuziosamente la personalità del guardiano che dovremo affrontare e facendo luce sulla storia oscura del protagonista. Durante queste sessioni di passeggiata e dialogo, sarà sufficiente, inoltre, premere un tasto per seguire il percorso in maniera automatica.

DUELLO

Gli scontri con i guardiani hanno una duplice natura di cui ora vi parleremo. Nella prima parte dovremo fare in modo di indebolire il nostro avversario, mandando in frantumi lo scudo che lo protegge. In questa fase del combattimento Furi si trasforma in un twin stick shooter frenetico, il nostro avversario farà di tutto per rendere il nostro compito meno agevole possibile, scagliandoci colpi multipli ed attacchi violenti e veloci. Tutto sta alla nostra prontezza di riflessi e alla nostra velocità, schivando e respingendo gli attacchi con grande tempismo avremo anche modo di recuperare un po’ di salute e prepararci al meglio alla seconda fase della battaglia. Una volta distrutto lo scudo del nostro avversario, infatti, avremo la possibilità di avvicinarlo e dare vita ad uno scontro ravvicinato che si baserà sostanzialmente sullo schiva e attacca all’arma bianca. Anche qui dovremo essere veloci ed attenti, cercando di padroneggiare al meglio la parata, mossa che ci consente di respingere e contrattaccare. Il livello di sfida è piuttosto alto, Furi non è un gioco per tutti e richiede parecchia dedizione e pazienza. Lo studio dei pattern d’attacco dei nostri avversari è imprescindibile se si vuole uscire vittoriosi dallo scontro. Le fasi della battaglia corrispondono al numero di barre vitali del nostro avversario, ad ogni barra della salute corrisponde la duplice modalità di combattimento di cui vi abbiamo parlato poc’anzi. Nel momento in cui siamo noi ad uscire sconfitti da una di queste fasi di combattimento, il danno arrecato al nostro avversario verrà azzerato e, con grande dispiacere, vedremo la sua barra della salute ricaricarsi.

CONCLUDENDO

Tecnicamente Furi si mostra in splendida forma anche su Nintendo Switch, fatta eccezione per qualche sporadico rallentamento nelle fasi transitorie tra un boss e l’altro. Il fatto di poter giocare il titolo in totale mobilità è un plus da non sottovalutare anzi, un vero punto di forza.

Furi

Furi
8

Furi

8.0 /10

Pros

  • Scontri frenetici
  • Qualità artistica di assoluto valore

Cons

  • Non è per tutti
  • Qualche calo di frame rate

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About the author

Christian Mazza

Christian Mazza

Laureato in Filosofia e specializzato in Scienze Filosofiche, ama il videogioco in ogni sua forma e materia. Grande appassionato di tecnologia, cinema e fumetti, strumenti semplici al servizio della nostra mente e della nostra fantasia.