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Hellboy: non tutti sono a favore di David Harbour nel ruolo principale

David Harbour ha ammesso che i suoi amici gli hanno sconsigliato di accettare il ruolo nel prossimo reboot di Hellboy!

La star di Stranger Things ha dichiarato a The Hollywood Reporter di essere stato avvicinato da alcuni amici che gli hanno consigliato di allontanarsi dal progetto:

Sono stato avvicinato da alcuni nerd molto importanti che conosco molto bene, e rispetto le loro opinioni perché sono miei amici, e mi hanno detto: “Amico, allontanati da Hellboy. Allontanati!

L’attore ha inoltre raccontato come il prossimo reboot seguirà maggiormente i fumetti, rispetto ai precedenti film del regista Guillermo del Toro:

I fumetti mi sembrano molto più macabri, malinconici, primitivi, combattivi e angosciati, e mi sembra che i precedenti due film siano più divertenti, brillanti e più sciocchi in un certo senso, che è fantastico per quello che sono. Ma ho pensato di approcciarmi a questo materiale sotto una luce diversa e di fare qualcosa di completamente differente da quello che avevano fatto. 

Harbour ha poi spiegato il perché non si allontanerà dal progetto:

Era qualcosa che non potevo lasciar perdere perché adoro i fumetti di Mike [Mignola].
Ora tutti stanno facendo questi film tratti dai fumetti, un po’ bidimensionali, ma poi ci sono pellicole come Logan e Deadpool. Questo è ciò che mi attrae nel genere. Mi piacerebbe fare un Hellboy dove lo ami, ma non sai se puoi fidarti di lui. 

Hellboy arriverà nelle sale l’11 gennaio 2019

Diretto da Neil Marshall, nel cast anche Ian McShane nel ruolo del padre adottivo di Hellboy, Sasha Lane nei panni di Alice Monaghan, Penelope Mitchell nel ruolo di Ganeida, Daniel Dae Kim nel ruolo del maggiore Ben Daimio, Sophie Okonedo nel ruolo di Lady Hatton, Brian Gleeson nel ruolo di Merlino, Alistair Petrie nel ruolo di Lord Adam Glaren e Milla Jovovich nei panni di The Blood Queen.

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About the author

Martina Volonté

Studentessa di critica cinematografica. Amo il cinema perché è una porta verso infiniti mondi. E poi perché mi permette di mangiare pop-corn con una scusa. Vivo un episodio alla volta, come nelle serie tv. Più simile a Jack Torrance che a Jane Austen. Ho un sesto senso, ma non vedo la gente morta. Parlo poco e critico tanto.