Wolverine – The Long Night: Marvel rilascia il trailer della serie podcast

(PRNewsfoto/The E.W. Scripps Company)

Marvel ha pubblicato il trailer del loro attesissimo scripted podcast, Wolverine: The Long Night.
Questo è il primo podcast scritto dalla Marvel, che stanno producendo insieme alla rete di contenuti audio, Stitcher.

Wolverine: The Long Night segue le vicende degli agenti Sally Pierce e Tad Marshall mandati in Alaska per indagare su un numero di omicidi legati a un temuto serial killer. I due agenti si uniscono al vice della città, Bobby Reid, mentre iniziano a indagare sul loro principale sospettato, Logan.

Potete ascoltare il trailer QUI

Il podcast è scritto dal pluripremiato scrittore Ben Percy (The Dead Lands, Green Arrow) e diretto da Brendan Baker della Radiotopia.

Sui temi e gli elementi soprannaturali a cui sta attingendo da utilizzare in Wolverine: The Long Night, Ben Percy ha affermato:

“Oltre alla ricerca del crimine sul serial killer in libertà, ci sono anche elementi del fantastico. E alcuni di loro hanno a che fare con Wolverine: come la sua leggenda cresce in quest’area, mentre la gente lo osserva, mentre si muove tra la nebbia con branchi di lupi, mentre risparmia vite o uccide. Sto anche attingendo dalle leggende native nell’area e dalla mitologia cultish. C’è un complesso allestito fuori dalle città di Burns, in Alaska, dove si trova il culto Aurora. E non è chiaro a priori se siano implicati negli omicidi che stanno avvenendo qui e se possano avere poteri.”

Wolverine: The Long Night è prodotto da Daniel Fink (Marvel) e Jenny Radelet (Stitcher).
Con la partecipazione di Richard Armitage, Scott Adsit, Bob Balaban, Brian Stokes Mitchell, Zoe Chao, Chaske Spencer, Jordan Bridges, David Call, Michael J. Burg e Lannon Killea.

La serie di 10 puntate andrà in onda settimanalmente esclusivamente su Stitcher Premium a partire dal 12 marzo 2018.
Sarà disponibile su tutte le piattaforme di podcasting nell’autunno del 2018.

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Studentessa di Scienze della Comunicazione. Amo il cinema perché è una porta verso infiniti mondi. E poi perché mi permette di mangiare pop-corn con una scusa. Vivo un episodio alla volta, come nelle serie tv. Più simile a Jack Torrance che a Jane Austen. Ho un sesto senso, ma non vedo la gente morta.