Steven Universe: Credici – Recensione

Per la collana TipiTondi Tunuè pubblica un nuovo volume dedicato a Steven Universe, una raccolta di storie brevi intitolata Credici. A differenza del libro precedente, in cui Steven e le Crystal Gems affrontavano un’unica avventura, in Credici saremo invitati ad osservare gli abitanti di Beach City sotto altri punti di vista e stili diversi.

Le premesse però, sono le stesse del volume già pubblicato. Non ci sono storie di origini o di introduzione, i diversi autori coinvolti danno per scontato che conosciate l’intero ed eterogeneo cast di personaggi ideati da Rebecca Sugar. Il tutto si svolge prima della comparsa di Peridot, quindi durante la seconda stagione dello Show.

Dovrete quindi sapere che Steven, ibrido gemma-umano, passa le sue giornate a Beach City risolvendo i problemi degli abitanti, o cerca a modo suo di aiutare le sue tre tutrici Garnet, Perla e Ametista, per  imprigionare le gemme scappate fuori controllo. Il rapporto con Connie, l’ambiguità di Onion, i poteri di Leone, sono tutte cose che già saprete se avete visto l’intera serie o se avete recuperato almeno le prime due stagioni su Netflix.

Le storie contenute in Credici sono tutte diverse, e cercano di coinvolgere quanti più personaggi possibili. Credici è diviso in quattro capitoli più episodio finale, ognuno di questi è composto da una storia portante e due o tre racconti secondari (di massimo tre pagine). Tra gemme fuggite, gare di biciclette, una storia incentrata su Greg (il padre di Steven) e Leone inusuale Taxi, un fan della creatura di Rebecca Sugar non avrà alcuna difficoltà ad arrivare al termine del volume piacevolmente intrattenuto.
Purtroppo delle quattro storie principali, tre risultano troppo confuse nella struttura delle vignette, lasciando spaesati sui fatti e soprattutto sulle battaglie contro le altre gemme. Colori e disegni cercano però  di avvicinarsi il più possibile allo stile del cartone animato, così che il tutto sia almeno bello da vedere anche se di difficile comprensione.

Fortunatamente le storie secondarie convincono a pieno, raccontando momenti slice of life di Beach City con stili diversi. Efficaci e riuscite (probabilmente più delle principali) le storie in bianco e nero, dove il mondo coloratissimo di Steven Universe si tinge di grigi. Grazie alla leggerezza (e all’efficacia) del racconto è la stessa fantasia del lettore che viene utilizzata per tingere il tutto dei suoi colori abituali. Tra queste, mi hanno divertito particolarmente la gara di bellezza di Leone, e Ronaldo convinto che Garnet sia una famosa modella.

Sono storie semplici che racchiudono in pieno lo spirito leggero ma mai banale di Steven Universe.

Credici però propone anche storie di una singola pagina, sotto forma di ricette, di giochi o semplicemente di racconti veloci. Il tutto lasciando libertà d’espressione ai disegnatori, una libertà nei colori e nelle forme che in un certo modo riflette ancora una volta l’identità delle serie su cui si basano.

Tunuè confeziona un altro volume imperdibile per i fan di Steven Universe, nonostante sia completamente distaccato dalla scorsa uscita (non è presente alcuna numerazione su Credici).
Credici è proprio un libro dedicato ai fan della serie tv,  perché non si perde in convenevoli. Quattordici storie di lunghezza diversa più una splash page che fa il verso a “Dov’è Waldo?” compongono l’offerta di Credici, con cover gallery finale contenente tutte le variant americane delle storie, a soli 12,50 €.
Gli artisti uniscono le forze (e le matite) come Steven e le Crystal Gems per portare al fan un volume unico da inserire prontamente nella propria libreria.

 

Steven Universe - Credici

7

Steven Universe: Credici

7.0/10