Black Orchestra: pronti a riscrivere la storia? – Recensione

Una storia fatta di cospirazioni, intrighi e omicidi. I protagonisti non sono uomini banali, bensì i protagonisti e gli antagonisti tedeschi della Seconda Guerra Mondiale. Un gioco, mille possibili risultati.

28 giugno, 1941
Berlino
Piove a Berlino. Il cielo non smette di commuoversi pensando alle tantissime vittime che la Guerra aveva già strappato all’affetto delle famiglie. Seduto all’esterno di un caffè, rimango assorto fissando la mia tazza fumante di caffè che annebbia il titolo che capeggia sul Berliner Illustrierte Zeitung di questa settimana: Die Ostfront ist offen!.
La Germania aveva invaso la Russia, uno nuovo fronte era aperto. La follia totalitaria del Führer stava portando il paese verso una pericolosa escalation politico/militare, con conseguenze imprevedibili. Non sarebbe finita bene per la Germania, io e i miei compagni lo sapevamo molto bene.
Posai lo sguardo sulla mia valigetta, era la sesta volta che la controllavo nel giro di pochi minuti, devo stare calmo. Non devo destare sospetti. Non sarà la divisa della Wermatch a salvami dalla Gestapo.
Il veleno recuperato senza destare sospetti in quel di Zurigo era lì, che mi fissava dicendo: Hans è ora di riscrivere la storia.
Il piano era stato studiato nei minimi dettagli.
Incontrerò Bonhoeffer alle 12.00 vicino alla cancelleria, e quello sarà il momento in cui riscriveremo la storia. Speriamo tutto vada secondo i piani, ma se le cose non dovessero volgere al meglio, sappiate che io e i miei compagni abbiamo lottato per salvare la Germania.
Oggi scriveremo un nuovo capitolo per questo paese.
Oggi uccideremo Adolf Hitler.
Hans Oster.

Questo lungo preambolo è utile per farvi addentrare meglio nel contesto di Black Orchestra, nuovo gioco della Phantasio Games e Game Salute non ancora disponibile in Italia. Questo gioco ha ricevuto numerose candidature e premi nelle più prestigiose premiazioni di settore come il Golden Geek, lo Spiel e il Dice Tower Gaming Awards, ma vediamo più dettagliatamente insieme come è questo Black Orchestra in questa recensione.

Materiali e componentistica

La scatola di gioco è bellissima sia dal punto di vista visivo che qualitativo. Materiali solidi e ben amalgamati in tutta la scatola permettono una buona durabilità e resistenza. Inoltre non è presente il classico effetto retinato e traslucido presente in molti giochi da tavola, bensì una stampa compatta e omogenea a caldo direttamente sulla carta. Gli elementi di gioco all’interno della scatola sono i seguenti:

  • Un tabellone di gioco in dimensione 22″ x 22″;
  • 10 dadi personalizzati;
  • 5 pedine giocatore;
  • 12 carte trama;
  • 84 carte evento;
  • 54 carte cospiratore;
  • 24 carte interrogatorio;
  • 6 gettoni delegato;
  • 24 tessere oggetto;
  • 3 tessere difficoltà;
  • 9 tabelle cospiratore;
  • 13 cubi tracciamento;
  • 2 regolamento (uno completo e una versione riassunta).

Tutti questi elementi di gioco sono di pregevole fattura e di grande qualità realizzativa. I disegni sono bellissimi e d’impatto, ad esempio la mappa di Berlino e dell’intera Europa del Terzo Reich sul tabellone di gioco è realizzata con minuzia e con un bellissimo stile retrò e minimale. Una pecca da segnalare è la mancanza di bustine per conservare le numerose carte presenti e ciò significa che se non doveste procurarvele vi troverete tutte le carte sparpagliate per lo scatolo e non è una cosa molto piacevole per i puristi dell’ordine. Inoltre il gioco non ha una durata banale, ovvero circa 90 minuti di media, e molto tempo si perde soprattutto nella sistemazione e distribuzione degli elementi di gioco. Un minimo di ordine permetterebbe un grande risparmio di tempo.

Regole di gioco

Passiamo adesso all’aspetto più importante di tutti i giochi da tavolo, ma in particolare di questo Black Orchestra che fa della storia e del gameplay il suo cavallo di battaglia (ai Dice Tower Gaming Awards del 2016 è stato nominato come Best Game Theming). Prima di descrivervi come si gioca, è importante sottolineare che non si tratta di un gioco veloce o di un party game per tutti. È un gioco di strategia e riflessione che può rubarvi davvero molto tempo soprattutto se giocate al massimo dei giocatori possibili, ovvero 5 (il minimo è 1, ovvero potete giocare anche da soli) e l’età consigliata è di 14 anni in su. Queste sono le regole di gioco:

  1. Vestirete i panni dei famosi cospiratori realmente esistiti storicamente che hanno attentato alla vita di Adolf Hitler durante tutta la Seconda guerra mondiale. Prima di iniziare a giocare, infatti, dovrete scegliere il vostro cospiratore e la relativa tabella del personaggio. Queste tabelle vi specificheranno la classe di appartenenza ovvero militare, politico o civile; ognuno ha poi un’abilità personale unica e con due tracciati che indicano rispettivamente il tracciato del sospetto e di motivazione che saranno influenzati durante il gioco.
  2. Il setup di gioco è lento, ma molto semplice ed intuitivo. Prima dovrete aprire la mappa di gioco che vi mostrerà i luoghi simbolo del terzo Reich e dovete coprire ogni città con una tessera oggetto in posizione coperta, dovrete poi mescolare il mazzo dei cospiratori dando ad ogni personaggio le due carte iniziali, scegliere la difficoltà di gioco ovvero il supporto militare base del dittatore, posizionare i sette mazzi evento del gioco e tutti i nazisti sulla mappa di gioco. Tutto il gioco ruota attorno alle carte evento che ripercorrono la durata del secondo conflitto mondiale (7 mazzi corrispondono infatti a 7 anni) e nello specifico ogni mazzo è composto da dodici carte ovvero 12 mesi. In tutto questo tempo voi dovrete prendere delle decisioni, ma nello stesso tempo Hitler e i suoi amici si sposteranno e condizioneranno il gioco.
  3. Una volta iniziato il gioco – che inizia dal giocatore che indossa più vestiti neri – ogni giocatore avrà la possibilità di fare tre azioni a scelta tra le seguenti: 1) spostarsi lungo il tracciato bianco, uno per azione, mentre se siete a Berlino potete spostarvi autonomamente dalla stazione in qualsiasi luogo della città. 2) Pescare una carta dal mazzo cospiratori. 3) Giocare una carta. 4) Esplorare una città o luogo rivelando la tessera oggetto. 5) Raccogliere la tessera oggetto. 6) Scambiare la tessera oggetto se siete nello stesso punto della mappa che vi permette di farlo. 7) Cospirare e questa azione può essere svolta una solta volta per turno, ossia all’inizio del turno il giocatore decide quanti dadi tirare, massimo tre, che equivalgono alle sue azioni. Quest’ultima azione permette di aumentare le azioni del turno, aumentare il sospetto nei vostri confronti, aumentare l’aiuto dei cospiratori accrescendo la motivazione di un personaggio o diminuendo il supporto militare di Hitler. 8) Scagionare un cospiratore dalla prigione della Gestapo. 9) Effettuare un attentato.
  4. Al termine del turno del cospiratore si pesca una carta evento dal primo mazzo evento e si esegue il rispettivo effetto e così via. Se i cospiratori iniziano il loro turno nello stesso luogo dove si trovano i nazisti, questi condizioneranno il personaggio negativamente dandogli un malus. Durante il gioco i vari cospiratori dovranno cercare di aumentare la loro motivazione poiché questa permetterà di tenere più carte in mano, di eseguire un attentato e di resistere ad un interrogatorio da parte della Gestapo. A sua volta sarà comunque importante raccogliere le tessere oggetto necessarie per effettuare gli attentati e per avere dei bonus nelle diverse città e luoghi. Ad esempio se avete l’esplosivo e vi trovate a Vienna il vostro livello di sospetto diminuisce di due.
  5. Se si sceglie l’azione cospirazione vanno tirati i dadi. Se esce un bersaglio, questo andrà sul tracciato cospirazione, se esce un’aquila simbolo della Germania, aumenterà il vostro sospetto, se esce un numero questo rappresenterà il numero di azioni bonus da poter giocare immediatamente.
  6. Se invece si sceglie di giocare la carta attentato il tracciato supporto militare è tre, quindi per assassinare Hitler si deve ottenere un risultato di bersagli pari al tracciato militare. La carta attentato una volta pescata e soddisfatta si può giocare, per esempio far scoppiare una bomba sarà possibile solo nella stesso luogo dove si trova Hitler, se il cospiratore è un militare e se ha una motivazione determinata o zelante, probabilmente questi requisiti si tradurranno in un solo dado, in opzione se hai l’esplosivo, un badge e una chiave puoi beneficiare di altri dadi aggiuntivi. Arriviamo al tiro dei dadi durante l’attentato: escono 3 bersagli e uccidi Hitler; fallisci e non scarti la carta attentato e non vieni scoperto ed arrestato; fallisci e devi scartare la carta attentato e vieni arrestato. Qui entra in scena la simbologia del tracciato sospetto del cospiratore, per esempio se fallisco l’attentato e ho un profilo di alto rischio, basta che esca una sola aquila e devo scartare la carta più gli oggetti utilizzati per l’attentato e finisco in prigione.
  7. Se si finisce in prigione i cospiratori vengono interrogati dalla Gestapo e pescano le carte delle SS dove si eseguono gli effetti malus e si tira un solo dado, il risultato legato al tracciato della motivazione dà il risultato dell’interrogatorio. Il gioco finisce con l’uccisione del dittatore, se tutti i cospiratori sono in prigione, quando durante lo stage 7 viene pescata la carta “Documents located” oppure se sono finite le carte evento.

Risulta molto divertente e impegnativo giocare al massimo dei giocatori, ma il gioco gira benissimo in qualsiasi modo. Decidere cosa fare non sarà sempre semplice quindi conviene spesso giocare in compagni per decidere insieme le azioni da svolgere, ma basterà una semplice carta evento a mandare a rotoli qualsiasi strategia. Andando avanti nel gioco non sempre sarà immediato cooperare per portare avanti una linea di attentato personale, questo in parte permette combinazioni diverse e potrebbe ridurre il rischio di leader dominante. Nota molto positiva è il downtime molto basso per ogni turno, la partita dovrebbe attestarsi tra un’ora e mezza o due, escludendo una fine partita per l’arresto di tutti i cospiratori da parte della Gestapo.

Commento conclusivo

Black Orchestra è un gioco che si padroneggia senza troppe difficoltà anche grazie alla sua immediatezza e alle semplici regole. Le carte evento regalano un certa imprevedibilità nonostante siano sostanzialmente sempre le stesse, ma sono un po’ come le carte obiettivo del Risiko, si conoscono a memoria, ma ogni volta il gioco cambia totalmente. Il tiro dei dadi, poi, regala gioie e dolori garantendo una imprevedibilità del gioco sia per i cospiratori che per i nazisti. La gestione delle azioni in alcuni momenti del gioco sarà molto limitata, soprattutto se si mettono in gioco i rischi delle azioni di cospirazione, attentato, prigione o rimozione dell’oggetto. Non sempre queste azioni possono essere svolte e quindi la scelta si limita a poche opzioni e altre volte ci saranno delle vere e proprie pause perché alcuni eventi stravolgono totalmente la strategia dei cospiratori. In ogni caso l’unica vera pecca del titolo è la mancanza di bustine protettive per le carte che per quanto siano realizzate egregiamente, tenderanno a sciuparsi facilmente sia giocandoci che muovendosi per la scatola. Quindi sostanzialmente l’unica pecca è puramente pratica e materiale poiché del gioco non c’è nulla di negativo da dire: diverte, emoziona, fa arrabbiare e mette adrenalina. Insomma, tutto ciò che si vorrebbe da un buon gioco da tavola. Ringrazio Game Salute e Phantasio Games per avermi dato la possibilità di provare Black Orchestra e consiglio a tutti l’acquisto del gioco tramite il link Amazon.

Black Orchestra

9

Black Orchestra

9.0/10

Pros

  • Divertente ed emozionante sopratutto in compagnia di amici
  • Visivamente meraviglioso
  • Ad ogni partita vi è sempre una certa dose di suspense

Cons

  • Mancano le bustine protettive per le numerose carte, presenti invece in titoli simili
  • A coloro i quali non interessa o non piace questo contesto storico potrebbe annoiare non poco
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Studente di Ingegneria Informatica che tra un libro e un altro trova sempre il tempo per un film, un fumetto o un videogioco.