Spider-Man: Far From Home – La Recensione senza Spoiler

Spider-Man: Far From Home è l’epilogo della saga dell’Infinito.

Al termine di Avengers: Endgame due mesi fa, quando le luci si riaccesero in sala, ci siamo guardati con gli altri presenti e ci siamo detti “E Adesso?”.
Sapevamo benissimo che serviva un nuovo leader, ugualmente carismatico, e una nuova direzione per l’universo Marvel Studios che ci accompagna da undici anni. A chiudere le trame rimaste in sospeso e a dare uno slancio nella prossima era, ci penserà Spider-Man: Far From Home, diretto nuovamente da Jon Watts e nelle sale italiane dal prossimo 10 Luglio.

Lo farà nella maniera più equilibrata possibile: con un road movie attraverso l’Europa in salsa super eroistica. Un film action comedy che si distacca dalle atmosfere pesanti di Endgame, ma non dimentica quanto è successo, soppesando i doveri ai piaceri del giovane Peter Parker (Tom Holland).

La vacanza perfetta?

Spider-Man: Far from Home inizia mostrando cos’è successo alla scuola di Peter dopo lo schiocco di Thanos, quando metà della popolazione mondiale ha fatto “Blip!” per poi tornare cinque anni dopo non invecchiati di un giorno. Il nostro eroe aiuta sua Zia May (Marisa Tomei) con le donazioni per i blippati, mentre Nick Fury (Samuel L. Jackson) cerca in tutti i modi di contattarlo. Il sedicenne è di un altro avviso, sta per partire per un viaggio con il corso di scienze e visiterà le città più belle di Europa. Inoltre, questa è la sua occasione per legare con MJ (Zendaya) e staccarsi un po’ dai doveri di Spider-Man.

Sarebbe infatti troppo sospetto se l’eroe americano apparisse in Europa contemporaneamente alla classe di Peter. Sfortunatamente la vita dell’eroe non è semplice neanche in vacanza, e Peter si troverà di fronte agli Elementali, enormi creature che stanno devastando il pianeta. Ad aiutarlo nello scontro a Venezia però, c’è un nuovo super eroe, Mysterio (Jake Gyllenhaal), che oltretutto sta collaborando con lo stesso Fury. L’ex direttore dello Shield modifica l’itinerario del viaggio di Peter per permettergli di affrontare gli elementali con il nuovo arrivato, proveniente da un universo precedentemente distrutto dagli stessi mostri.

Sono due ore equilibrate quelle di Far From Home. Si passa dai momenti teen con la parte comica affidata soprattutto a Ned (Jacob Batalon), a quelli pieni di azione, con una sequenza d’azione che sembra praticamente uscita da un fumetto dlel’Uomo Ragno, e che entrerà di diritto tra i migliori momenti del Marvel Cinematic Universe. Si passa poi all’elaborazione del lutto che, sebbene non siaincisiva come sembrava nell’ultimo trailer, riesce a regalare dei momenti veramente efficaci capaci di far maturare il nostro arrampicamuri.

In Far From Home non è solo Peter ad andare avanti.

Tutti i personaggi di Homecoming hanno il loro momento di svolta, tra tutti la stessa MJ, che lascia un po’ la parte da svogliata criticona, per dare qualche giustificazione al proprio comportamento. La chimica tra Zendaya e Holland è papabile, un’ottima infatuazione tra i due che si trasforma via via in qualcosa di più. Non vengono tralasciate neanche le consuete citazioni alle precedenti avventure o interazioni del ragno (ne è presente una anche del titolo per PlayStation 4).

L’intero film, con Peter che cerca di sfuggire alla sua vita da eroe è praticamente riassumibile in uno Spider-Man No More in salsa moderna, e a questo giro ci viene data anche qualche altra spiegazione sul senso di ragno (con un nuovo nome).

E poi c’è Quentin Beck, su cui non svelerò l’alone di mistero ma interpretato in maniera ottima da Jake Gyllenhaal. L’attore si unisce alla folta schiera dell’MCU, con un ruolo che verrà ricordato da tutti i fan dell’universo Marvel. Mysterio riesce ad essere al contempo sia nuovo per chi lo conosce sia per chi non lo ha mai visto, sia riconoscibile per i lettori dei fumetti o per gli spettatori del cartone animato. Ancora una volta si tratta di equilibrio, Far From Home è perfettamente bilanciato in praticamente ogni suo aspetto.

Quando poi penserete che il film sia finito, toccherà alle due post credit. La prima decreterà il nuovo status quo di Peter Parker da qui in avanti, quindi rimanete assolutamente in sala.

Spider-Man: Far From Home – Quante scene dopo i titoli di coda?

Tra location, fotografia e CGI, Spider-Man: Far From Home riesce a superare qualsiasi altro live action dedicato all’Uomo Ragno, offrendo scorci e acrobazie mai viste. Ottime le battaglie, con la colonna sonora di Michael Giacchino sempre presente a circondare gli altri brani pop che compongono la pellicola. Far From Home ci da un attimo di respiro dopo l’ultima ora di Endgame, andando a chiudere alcune delle trame in sospeso e accompagnando Peter e soci nella prossima grande fase.

Spider-Man: Far From Home sarà nelle sale italiane dal 10 Luglio.