MIO: Memories in Orbit è il primo metroidvania del 2026 da tenere d’occhio.
I metroidvania sono fortunatamente ri-esplosi grazie al magistrale lavoro di studi come Team Cherry. Lo studio francese Douze Dixiemes cerca di dire la sua con MIO: Memories in Orbit. Un gioco progettato sontuosamente, ricco di atmosfera e che gira attorno a un mistero avvincente. Disponibile da gennaio su console (anche incluso nell’Xbox Game Pass) e su PC per poco meno di 18 euro, scopriamo insieme pregi e difetti di questa tecnologica avventura.
Versione Testata: Nintendo Switch 2
L’unità robotica Mio si risveglia da sola a bordo del Vascello, qui inizia a esplorar eper capire dove sta andando e soprattutto perchè non ricorda nulla. Il Vascello è una gigantesca collezione di biomi piena di flora mortale e automi, sia ostili che amichevoli. Cercando di svelarne il mistero Mio dovrà trovare e riattivare le Perle, vecchie IA guardiane di questo strano luogo sopite da non si sa quanti anni.
La storia di Mio è molto malinconica: sparsi per il Vascello ci sono robot che si struggono per i loro cari e si perdono nei ricordi di un tempo fiorente. Aiutandoli, scopriremo lentamente la storia dietro questo mondo e lo scopo stesso dietro al risveglio di Mio.

Ovviamente, proseguendo nell’esplorazione Mio otterrà nuove abilità, così da poter raggiungere zone prima troppo pericolose e completare il suo incarico. Per portare a termine l’avventura, ci ho messo circa una ventina di ore, ma alcuni misteri opzionali potrebbero occuparvene tranquillamente un’altra decina. Molto del tempo però l’ho passato nel back tracking, perché i check point sono gestiti maldestramente, e spesso ci si ritrova a percorrere grandi tratti più e più volte.
Tutto nella norma
A eccezion fatta per questo difetto nella mappa, pad alla mano Mio è un buon metroidvania. Impara la lezione dai suoi predecessori e riporta in auge il dover unire più meccaniche di movimento per raggiungere i punti più disparati.
Mio ha alcune combo di fendenti di base che, combinate con il suo salto fluttuante, le permettono di attaccare i robot da ogni angolazione. A questo si aggiunge molto presto una schivata, aggiungendo varietà al combattimento. È doveroso segnalare anche qualche hit-box imprecisa, che potrebbe far rimpiangere la pulizia di altri esponenti del genere, ma non siamo mai in zona critica. Se i mob sono quasi sempre gestibili, i boss diventano sempre più complessi man mano che proseguirete nel viaggio. Alcuni potrebbero risultare punitivi, ma una volta capiti i pattern è tutto molto gestibile. E se doveste aver problemi, ci saranno degli utilissimi modificatori che vi aiuteranno a calibrare il gioco al vostro ritmo.
Questi modificatori possono cambiare nettamente l’esperienza. Una di queste elimina addirittura completamente l’interfaccia utente, offrendo una visione completamente pulita dei quadri di gioco. Altre si concentrano su potenziamenti più diretti in attacco e difesa. I potenziamenti più potenti spesso sono accompagnati da un debuff, che aiuta a bilanciare il vantaggio senza comprometterne l’utilità. Ovviamente dovrete gestire queste modifiche in un menù limitasto, e non potrete attivarle tutte assieme.

Il Vascello è un luogo meraviglioso da vedere. La maestosa architettura si fonde con la tecnologia e alla vegetazione dai colori pastello. Masse bio-organiche si intrecciano tra costruzioni in pietra e tubi metallici, mentre creature si muovono nell’ombra. Le ombre, e le luci che si diffondono sulle superfici, sembrano schizzi a carboncino. Ogni bioma è diverso e scoprire una nuova area è parte dell’esperienza, e sicuramente il punto forte del titolo.
Alle suggestive immagini pittoriche si aggiunge uno splendido sound design. L’incantevole colonna sonora synth scorre sullo sfondo, trasformandosi in frenetici ritmi techno nei momenti di azione. I temi di sottofondo onirici enfatizzano la sensazione di essere minuscoli all’interno del vasto Vascello.



Mio è un’avventura avvincente che combina in modo convincente le parti action con quelle platform. Sebbene la mappa sia a tratti troppo dispersiva, e i checkpoint non siano generosi nel backtracking, esplorare il Vascello è divertente e assuefacente. Si tratta di un ottimo Metroidvania, seppur sia molto derivativo dagli altri esponenti del genere. Se avete voglia di un altro esponente del genere, Mio: Memories in Orbit potrebbe essere la vostra prossima scelta.


