Flow – La Recensione

Flow

Flow è un’idea affascinante e visivamente splendida che scorre veloce contro il tempo… ma finisce per infrangersi contro i propri limiti.

Nel 2024, al cinema, è arrivato quasi in sordina il film d’animazione Flow – Un mondo da salvare diretto da Gints Zilbalodis. In pochissimo tempo ha riscosso talmente tanto successo da vincere prestigiosissimi premi come il Golden Globe 2025 e il Premio Oscar 2025 come Miglior film d’animazione. La pellicola racconta le vicende di un improbabile gruppo di animali costretti a collaborare per sopravvivere a un’inondazione dalle proporzioni bibliche. Successo e trama adrenalinica rappresentano dettagli molto importanti per un’eventuale trasposizione transmediale, soprattutto quando si parla di giochi da tavolo. Ed è così che è nato Flow, prodotto da Brain Games ed edito in Italia da Asmodee, un gioco da tavolo cooperativo in cui i partecipanti devono lavorare contro il tempo, piazzando tessere per costruire percorsi che permettano agli animali, bloccati ai margini del tabellone, di raggiungere la barca al centro. Un titolo al cardiopalma in cui i giocatori sono chiamati alla pianificazione e che mette a dura prova la coordinazione del gruppo e i riflessi di ogni singolo giocatore.

Unboxing componenti e materiali

La scatola di gioco di medie dimensioni è studiata appositamente per contenere i numerosi componenti di gioco, anche se purtroppo manca un organizer per evitare che quest’ultimi possano disperdersi per la scatola durante gli spostamenti. I componenti sono i seguenti:

  • 1 tabellone
  • 2 dadi Onda Gigante
  • 3 segnalini Uccello
  • 26 carte (di cui 15 Azione e 11 Scenario)
  • 51 tessere
  • 1 regolamento

Le prime cose che saltano all’occhio sono le splendide illustrazioni curate da Gints Zibalodis e Reinis Petersons. Queste arricchiscono ogni componente di gioco e permettono ai giocatori sia di osservare meglio i protagonisti del film e i relativi biomi dove vivono sia di avere una caratterizzazione maggiore dell’ambientazione del titolo. Qualitativamente è tutto di buona manifattura, dal cartone usato per le tessere, i segnalini e il tabellone, al cartoncino retinato usato per le carte. Peccato che oltre a un organizer manchino anche bustine di plastica richiudibili: ve n’è solo una usata per conservare i dadi.

Flow

Il regolamento, nonostante la sua brevità vista anche la semplicità delle regole, è completo e dettagliato. Sono presenti sia esempi visivi che testuali e non manca la possibilità di complicare ulteriormente le partite aggiungendo le carte Scenario. Una cosa che un po’ ci ha colpito è la mancanza di un segnatempo, tipo una clessidra, nonostante si tratti di un gioco in cui il tempo è prioritario. Nel regolamento viene chiesto di usare un timer e viene anche inserito un codice QR con un simpatico video su YouTube che funge da segnatempo. Va bene che ormai siamo tutti in possesso di uno smartphone o di uno smartwatch, tuttavia forse qualcosa di analogico inserito nella scatola non avrebbe guastato.

Setup e meccaniche di gioco

Flow è un party game collaborativo strategico per 1-6 giocatori di età superiore agli 8 anni e con una durata media di circa 15 minuti. Il setup del gioco è molto semplice e rapido. Si posiziona il tabellone 7×7 al centro del tavolo e subito si osserva come in ciascuno dei quattro angoli compare l’immagine di uno degli animali da salvare, e da ogni illustrazione partono due possibili percorsi iniziali.

La riga centrale e la colonna centrale sono evidenziate con un colore diverso rispetto al resto delle caselle vuote: durante la preparazione, proprio nel punto in cui queste due linee si incrociano viene collocata la tessera barca. Quest’ultima è stampata su entrambi i lati: uno è consigliato per le prime partite poiché mostra quattro ingressi, uno per ogni animale. Chi cerca una sfida maggiore può invece girarla sul lato avanzato, che presenta un solo accesso, aumentando sensibilmente la difficoltà.

Flow

A questo punto si posizionano le tessere percorso in un punto facilmente accessibile da tutti i giocatori e queste raffigurano un tratto di strada: linee dritte, incroci, curve a 90 gradi o ostacoli insormontabili. Infine si consegnano le carte Azione in base al numero di giocatori e il gioco ha inizio.

A partire dal primo giocatore, i partecipanti si alternano pescando tessere percorso dai mazzetti coperti preparati durante il setup e le piazzano sulla plancia per costruire le strade verso il salvataggio. Tuttavia, prima ancora che venga posata la prima tessera, il timer di un minuto entra in funzione. L’obiettivo è utilizzare queste tessere per creare un collegamento continuo tra ciascun animale e la barca. Sulla carta sembra un compito semplice… ma c’è un dettaglio fondamentale da ricordare perché proprio il timer diventerà rapidamente il vostro peggior nemico.

Fase Onda Gigante

Ogni volta che il tempo scade, il gioco si interrompe e inizia la Fase Onda Gigante che consiste nel lancio di due dadi: uno indica una delle sei righe, l’altro una delle sei colonne (la riga e la colonna centrali sono zone sicure, da qui la loro colorazione diversa). La riga indicata dal primo dado viene completamente sommersa e le tessere presenti vengono rimosse dalla partita; lo stesso accade alla colonna indicata dal secondo dado.

Con un po’ di fortuna, perché purtroppo la componente aleatoria è molto più prepotente della strategia, uno o entrambi i risultati potrebbero colpire aree ancora poco sviluppate, limitando i danni a una o due tessere. Ma non fateci troppo affidamento: prima o poi l’acqua arriverà, e cancellerà senza pietà il vostro lavoro, obbligandovi a ripartire da zero.

Nelle fasi iniziali, quando il numero di tessere è ancora abbondante, questo non rappresenta un grosso problema. Ma quando i mazzetti iniziano a svuotarsi e vi restano una decina di tessere, vederne sparire sei in un colpo solo può essere devastante. Ovviamente terminare le tessere senza aver completato tutti e quattro i percorsi significa perdere immediatamente la partita.

Carte Azione e Carte Scenario

Le 15 carte Azione, suddivise in sei tipologie, rappresentano il vero fattore strategico del titolo. Queste vengono usate al posto di pescare e piazzare una tessera e offrono vantaggi potenti e spesso determinanti. Per esempio la carta Acque Calme permette di lanciare un solo dado quando il timer scade, invece di due. La carta Uccello, invece, consente di posizionare un segnalino Uccello sopra una tessera percorso proteggendola da una inondazione.

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Se utilizzate con criterio, queste carte possono davvero ribaltare le sorti della partita e rappresentano una valida difesa contro l’aleatorietà. Se dopo qualche partita, il flusso di gioco dovesse iniziare a sembrare ripetitivo, è possibile aumentare la varietà introducendo le carte Scenario. Queste modificano le regole aggiungendo ostacoli invalicabili o imponendo restrizioni specifiche.

Per esempio, lo scenario Niente Nuove Carte impedisce di scartare tessere per ottenere ulteriori carte Azione, mentre Nessuna Comunicazione consente ai giocatori di parlare tra loro solo durante il lancio dei dadi delle onde. Più scenari si aggiungono, più il livello di sfida cresce.

Pro e Contro

Tra gli aspetti positivi, Flow riesce innanzitutto a colpire sul piano estetico. L’utilizzo di immagini e illustrazioni tratte direttamente dal film rende l’esperienza visiva molto piacevole, valorizzando il colpo d’occhio sul tavolo e mantenendo un legame immediato con l’opera cinematografica, già di per sé visivamente straordinaria, calma, riflessiva e unica. Anche l’idea di base di adattare un film come Flow in forma ludica è intrigante, soprattutto per chi ne ha apprezzato l’atmosfera.

I limiti, tuttavia, emergono rapidamente e in modo evidente. Il gioco presenta delle meccaniche molto semplici e basilari, ma la componente in tempo reale e il fattore aleatorio sono troppo predominanti. Le partite, soprattutto con pochi partecipanti, terminano spesso dopo due o tre round dato che la Fase Onda Gigante è decisamente punitiva.

Flow

Nel corso delle mie partite a Flow ho sperimentato entrambi gli estremi: sconfitte brucianti causate da inondazioni arrivate nei momenti peggiori, ma anche sessioni in cui l’effetto dell’Onda è stato sorprendentemente marginale. Più spesso si è verificato il secondo scenario, ma non c’è mai una vera soluzione per cui accade uno o l’altro.

Le carte Azione smorzano questo aspetto e anche gli Scenari aiutano ad aumentare la sfida, tuttavia non riescono a garantire varietà reale, perché le meccaniche centrali, ovvero piazzamento tessere e lancio di dadi, restano troppo deboli per sostenere una profondità strategica significativa.

Persino l’elemento cooperativo risulta poco incisivo: i giocatori non possono prevedere quali tessere avranno a disposizione nei turni successivi visto che la pesca è altrettanto casuale e il tempo imposto dal timer è troppo limitato per permettere discussioni tattiche articolate. Al contempo il ritmo è ben calibrato e mantiene tutti costantemente coinvolti così da catturare l’attenzione soprattutto dei bambini, ma anche degli adulti alla ricerca di un titolo leggero e veloce.

Conclusioni

Flow è un gioco rapido e accessibile che riesce subito a colpire grazie alla sua estetica ispirata al film e a un ritmo serrato capace di coinvolgere tutti i partecipanti. Tuttavia, dietro l’impatto visivo riuscito e l’idea di base intrigante, emergono meccaniche molto semplici e una forte dipendenza dal caso, che riducono profondità strategica e varietà nel lungo periodo. Rimane quindi un titolo leggero e immediato, più adatto a partite occasionali o a gruppi familiari che a giocatori in cerca di sfide tattiche strutturate.