Mario Tennis Fever – La Recensione

Mario Tennis Fever

Dimostrate di essere i più forti del Regno dei Funghi, nel nuovo capitolo della serie di Mario Tennis!

Le serie spin-off di Super Mario sono da sempre una cosa seria, a partire proprio da Mario Kart. Le avventure automobilistiche di Mario sono diventate un punto fermo nella line up di Nintendo, tanto da rappresentarne veri e propri system seller, accompagnando spesso il lancio di una nuova console, proprio come nel caso di Nintendo Switch 2. Ma se Mario Kart è solo la punta dell’iceberg e subito sotto, per importanza e longevità, troviamo le serie sportive dedicate al tennis e al golf. Ed è proprio Mario Tennis che, nel primo anno di vita della nuova console Nintendo, fa il suo ritorno dopo gli ottimi risultati ottenuti su Switch, a otto anni di distanza dal buon Mario Tannis Ace.

Mentre molti titoli stanno ricevendo le cosiddette “Nintendo Switch 2 Edition“, come Animal Crossing e Xenoblade Chronicles X, Nintendo e Camelot uniscono nuovamente le forze per una nuova competizione tennistica, pronta a mettere Mario e i suoi amici l’uno contro l’altro in accese partite dove il caos regna sovrano.

È tempo di tornare sui campi da tennis con Mario Tennis Fever, disponibile in esclusiva su Nintendo Switch 2 dallo scorso 12 febbraio.

Specialmente in questa tipologia di titoli sportivi così sfacciatamente arcade è difficile rinnovarsi e proporre nuove idee che funzionino davvero. Lo sport, in questo caso il tennis, deve rimanere al centro dell’esperienza ma deve anche proporre meccaniche inedite capaci di integrarsi con gli equilibri sportivi cercando di trovare il giusto bilanciamento tra spettacolo e tecnica. Con Mario Tennis Fever, Camelot rielabora la classica formula del tennis arcade “made in Nintendo” e la cuce attorno alla nuova dinamica delle Racchette Frenesia. Si tratta di racchette speciali equipaggiabili da ogni tennista del Regno dei Funghi, le quali permettono di sfoderare dei colpi speciali chiamati “Colpi Frenesia”, velocissimi e potenti smash che attivano un potere unico legato alla racchetta scelta, spesso in grado di ribaltare le sorti della partita.

Rispetto a quanto visto in Mario Tennis Aces, dove l’uso dei poteri era circoscritto e lasciava maggior margine di recupero alla pura abilità del giocatore, qua le Racchette Frenesia portano in campo un caos decisamente più marcato. L’ispirazione attinge direttamente dall’immaginario di Super Mario, permettendo di sfruttare alcuni dei power-up più iconici della serie.

Mario Tennis Fever

Una volta attivati, i poteri possono disseminare il campo di ostacoli infuocati o ghiacciati, creare macchie fangose che compromettono rimbalzi e movimenti, generare zone elettrificate capaci di immobilizzare l’avversario o vortici che alterano traiettorie e angolazioni della palla. Le partite diventano così vere battaglie strategiche, in cui la scelta della racchetta incide sull’approccio tattico e sull’aggressività adottata.

Le abilità però non si limitano a modificare il terreno di gioco, alcune esasperano la curvatura dei colpi, amplificando l’effetto anche su top spin e pallonetti, altre introducono rimbalzi imprevedibili o consentono recuperi spettacolari su palle apparentemente irraggiungibili. Conoscere a fondo le Racchette Frenesia diventa quindi essenziale, non solo per dominare ma anche per difendersi. Molti Colpi Frenesia possono essere neutralizzati colpendoli prima che tocchino terra, rispedendo al mittente il malus e ribaltando quella che potremmo definire pressione psicologica dell’avversario. Esistono poi racchette difensive come la Metallifera, che trasforma il personaggio in una versione metallica rendendolo immune agli effetti e potenziandone i colpi, oppure la racchetta Stella, capace di garantire temporanea invincibilità e maggiore velocità di movimento.

Mario Tennis Fever

La scelta del potere da usare determinerà il vostro livello di aggressività e lo stile di gioco. I più semplici agiscono sui movimenti degli avversari rallentandone le azioni in campo, altri come l’Amperino, sono pensati per i giocatori “avanzati” per “zonare” il rivale controllando il campo di gioco e sfinirlo con smorzate e pallonetti, rendendogli la vita un vero inferno. Il rischio però è sempre dietro l’angolo, perché basta un errore per ritrovarsi intrappolati nelle proprie stesse trappole. E se già così le partite sono dominate dal caos, nei doppi la situazione degenera ulteriormente diventando un gioco al massacro, con 4 racchette Frenesia e i loro rispettivi effetti.

Mario Tennis Fever accentua quindi la sua natura da Party Game puntando soprattutto su questa sua caoticità e frenesia delle partite, e a dirla tutta è un twist che si sposa bene con il tipo di esperienza arcade che propone fin dal suo debutto. Anche perché per i più nostalgici è sempre possibile disputare partite utilizzando racchette standard senza alcun effetto, per mettere alla prova le abilità e giocarsela solamente sul piano tecnico.

Ma non sarebbe un gioco di Mario Tennis senza un buon contorno di modalità pensate per il gioco singolo e il multiplayer. E si parte dalla modalità Storia.

Mario Tennis Fever

In questa campagna vestirete i panni di Baby Mario, trasformato nella sua versione infantile e costretto a ripartire dalle basi in un’accademia di tennis per ritrovare la propria forma originale. In Super Mario Tennis Fever funziona soprattutto come un grande tutorial, utile per apprendere le fondamenta del gioco e approfondire i colpi più avanzati attraverso minigiochi e incontri speciali pensati per mettere in pratica quanto appreso. C’è da dire che questa modalità è forse fin troppo impostata sugli aspetti di tutoraggio, e ci saremmo aspettati una progressione narrativa più marcata per una campagna Storia. Storia che si concentra maggiormente nella seconda metà, ma che accelera verso una conclusione piuttosto frettolosa che fatica a lasciare un segno. In circa cinque o sei ore si arriva ai titoli di coda, lasciandoci liberi di dedicarci ad attività ben più stimolanti.

I tornei, come suggerisce il nome, sono competizioni dalla difficoltà crescente, dove sfidare i vari avversari in competizioni sempre più accese e portarsi a casa l’ambito trofeo. Le torri delle Sfide invece propongono una serie di prove tennistiche da portare a termine in presenza di condizioni speciali. Ad esempio alcune vi chiederanno di rispondere ad un certo numero di palle dell’avversario, senza che questo sia in grado di ribatterle, altre dovrete vincere una partita nella quale l’avversario utilizza un certo tipo di Racchetta Frenesia, o altre dove ci saranno più avversari contemporaneamente. Una volta completati i 3 livelli di difficoltà presenti, si aprirà un nuovo menù con altre sfide tematiche da completare, ben 100, permettendo così ai giocatori di e misurarsi con prove sempre più impegnative.

Immancabili le Regole Speciali, un menù che racchiude gli Incontri Speciali e le Sfide ai Punti, due delle modalità classiche di Mario Tennis. Giocabili sia in singolo che in compagnia di amici qua dovremo affrontare alcune partite secondo regole ben precise. La più classica delle classiche è rappresentata dal Tiro agli anelli, dove i punteggio viene determinato da quanti anelli la nostra pallina attraverserà durante gli scambi con gli avversari. Le regole speciali titano fuori tutta l’anima da party game che Mario Tennis ha da offrire. Ed ecco che ci troveremo a giocare in campi dove le Piante Piranha determineranno l’ampiezza dell’area di gioco, ingrandendo la porzione calpestabile e rendendo più difficile raggiungere la palla, o come nel campo Flipper dei bumper saranno presenti sul campo intralciando i movimenti e i rimbalzi. O ancora campi dove le racchette vengono generate casualmente rendendo le cose ancora più frizzanti, o il folle campo ispirato a Mario Wonder, dove colpire il fiore meraviglia ne trasforma il campo in maniera totale ed inaspettata.

Mario Tennis Fever

Queste modalità, specie se giocate in compagna diventano un passatempo veramente piacevole, anche grazie alla possibilità di sfruttare il multiplater attraverso le funzionalità del Game Share di Nintendo Switch 2, che consente di condividere il gioco, permettendo così di giocare ognuno con la propria console. Un’ottima trovata, limitata però alla sola condivisione locale. Ed è qua, quando si entra nel campo del multiplayer online, che iniziano i dolori.

Sul fronte multiplayer, Mario Tennis Fever propone soltanto due tipologie di match, classificato e amichevole, entrambe con varianti in doppio, senza Racchette Frenesia (o con regole speciali pr gi incotri amichevoli). Stop.

Niente modalità Tornei strutturati come in Mario Tennis Aces, nessuna stanza pubblica o privata con rotazione dei partecipanti e formule del tipo chi vince resta. Una limitazione evidente per quella che nel 2026 dovrebbe rappresentare una delle attività centrali del gioco e uno dei principali incentivi a restare attivi online.

Anche scegliendo le partite classificate emergono diverse criticità. Non è possibile accedere ai doppi con un amico che non sia in locale, costringendo a fare affidamento su sconosciuti. Le classifiche vengono resettate mensilmente, ma manca un sistema di ricompense capace di alimentare la competitività, come ad esempio gli elementi sbloccabili, che riguardano personaggi, racchette e campi, ma sono legati quasi esclusivamente alle modalità in singolo e al numero di match disputati. In questo senso Nintendo fallisce nel proporre contenuti extra, anche semplici ma motivanti. Sarebbero bastate divise alternative o accessori cosmetici per i tennisti o ancora meglio, una sorta di pass stagionale gratuito sulla scia di Splatoon 3, capace di dare continuità e stimolare la community nel tempo, soprattutto considerando il prezzo di lancio di 70 euro.

Dopo diverse ore online nel tentativo di scalare la leaderboard mondiale, tra l’altro priva di filtri per confrontare la propria posizione con quella degli amici o all’interno della propria regione, emergono ulteriori problematiche sul fronte delle meccaniche e del bilanciamento. Questo perché finché si resta nell’ambito party game il tutto è più tollerabile, ma in contesto competitivo i limiti diventano subito evidenti. Ogni tennista possiede statistiche specifiche, una categoria di appartenenza (come versatile, potenza o astuzia) e un’abilità unica che può riguardare un tipo di tiro, la velocità di movimento o la resistenza ai colpi più potenti. Tuttavia il divario tra i personaggi ha rapidamente generato un meta ristretto a due o tre scelte dominanti, evidenziando problemi di bilanciamento del roster e un appiattimento generale dei match, soprattutto ai ranghi più alti, dove è facile fare i soliti incontri.

Lo stesso discorso vale per le Racchette Frenesia. Online la scelta ricade quasi sempre sui modelli con effetti più invasivi o di supporto particolarmente efficaci. In parte ciò è dovuto alla durata eccessiva di alcuni poteri, che consente di ricaricarli prima che l’effetto precedente sia realmente esaurito, mantenendo una pressione costante per l’intero incontro. Il risultato è un comparto competitivo che, pur divertente nelle sue derive caotiche da party game, avrebbe bisogno di interventi mirati per evitare che varietà e strategia vengano sacrificate sull’altare della banalizzazione delle meccaniche. E sotto questo punto di vista non guasterebbe vedere da parte di Nintendo una certa tempestività nel fornire dettagli sui prossimi aggiornamenti del gioco o su una roadmap dei contenuti, evitando di far perdere interesse nel gioco prima del tempo o situazioni come quella di Mario Kart World, dove il primo aggiornamento sensibile riguardante la modalità Sopravvivenza (permettendo di giocarla in gruppo con gli amici) è arrivato dopo 6 mesi dalla sua uscita. Ma se Mario Kart ha dalla sua una capacità innata di auto alimentarsi a livello di userbase, Mario Tennis non ha le stessa possibilità, e il rischio è quello di ritrovarsi con un titolo morto sotto il profilo dell’online e della competività, quando invece abbiamo tra le mani un titolo sportivo che potrebbe ambire a ritagliarsi uno spazio tutto nel panorama dell’eSport.

Chiusa questa parentesi critica sulla componente online e sui contenuti torniamo a parlare di tempi più rilassati come il comparto grafico.
Mario Tennis Fever rappresenta il punto più alto raggiunto dalla serie, forte di una performance tecnica solidissima e di una messa in scena che trova linfa vitale nell’immaginario del Regno dei Funghi. Alcuni campi e diverse Racchette Frenesia sono realizzati con grande cura per i dettagli, mentre il roster si presenta particolarmente ricco e variegato, con oltre 38 personaggi tra volti storici e nuovi ingressi.
Si poteva fare qualcosa in più sul fronte della personalizzazione, visto che le varianti cromatiche riguardano solo personaggi come Yoshi, Shy Guy e pochi altri. Per il resto, stadi e ambientazioni sono ricreati e il motore di gioco non mostra cedimenti nemmeno nei momenti più concitati, anche quando più poteri si sovrappongono contemporaneamente sul campo.

Le musiche, firmate ancora una volta da Motoi Sakuraba, riprendono le suggestioni sinfoniche tipiche dell’universo di Super Mario, anche se spesso vengano coperte dalla telecronaca fin troppo logorroica del fiore parlante, comunque disattivabile, che commenta con insistenza e precisione didascalica ogni scambio.

Nel complesso, Mario Tennis Fever segna un deciso passo avanti per la serie. L’introduzione delle Racchette Frenesia è l’elemento cardine di questa nuova incarnazione e trasforma l’esperienza sportiva in qualcosa di più vicino a un party game frenetico, soprattutto nel multiplayer. Dove Nintendo e Camelot devono continuare a lavorare è sul bilanciamento e sulla quantità di contenuti. Da un lato il sistema di gioco è divertente e immediato, ma necessita di una migliore calibrazione dei poteri e delle caratteristiche dei personaggi per favorire una rotazione più ampia del roster. Dall’altro l’offerta extra, soprattutto online, appare troppo limitata per quello che dovrebbe essere il cuore pulsante dell’esperienza. Aggiornamenti costanti e nuovi contenuti rappresentano quindi la chiave per mantenere vivo l’interesse della community., che senza un adeguato supporto nel tempo, rischia di farlo scivolare rapidamente nel dimenticatoio, quando invece avrebbe tutte le carte in regola per restare a lungo sotto i riflettori.

Mario Tennis Fever è disponibile su Nintendo Switch 2.

Mario Tennis Fever
Mario Tennis Fever – La Recensione
Pro
Le Racchette Frenesia e i Colpi Frenesia sono un aggiunta che cambiano volto al gioco...
Come Party Game è estremamente divertente.
Tanti minigiochi e sfide per mettere ala prova le vostre abilità.
Contro
...ma devono essere ribilanciati nel contesto multigiocatore online.
Contenuti extra totalmente assenti.
Modalità online da rivedere, con più opzioni dedicate.
La campagna storia non è così incisiva.
7.5
Voto