Black Rose Wars: Rebirth – La Recensione

Black Rose Wars: Rebirth - La Recensione

Black Rose Wars: Rebirth è un gioco da tavolo competitivo basato su deck-building e battaglie tattiche. Offre componenti di qualità, miniature stupende, meccaniche complesse e alta rigiocabilità. È tutto oro quel che luccica?

La presenza inquietante e magnetica della Rosa Nera è ritornata e con essa gli oscuri e labirintici antri della Loggia, un tempo ritenuti dimenticati e distrutti, si sono inaspettatamente riaperti. Nonostante i gravi danni subiti, la Rosa Nera continua a pulsare ancora di energia maligna che attira i Maghi più coraggiosi e ambiziosi pronti a raccogliere il guanto di sfida per contendersi il titolo di Gran Magister. Ecco, quei maghi sarete voi e per farlo dovrete semplicemente aprire la fantastica scatola di gioco di Black Rose Wars: Rebirth e assorbire tutta l’immaginazione e la magia ideata dai ragazzi di Ludus Magnus Studio. Vediamo insieme tutti i pregi e i difetti di questo secondo capitolo facente parte della collana Nova Aetas Chronicles.

Black Rose Wars: Rebirth, unboxing e materiali

La scatola è un vero e proprio scrigno arcano, esteticamente stupendo e studiato nei minimi particolari. Le dimensioni e il peso sono quelle classiche di un gioco di questa levatura e con un numero di componenti davvero elevato. Di solito in questi casi evitiamo di fare un semplice elenco puntato, ma faremo un’eccezione per farvi capire la ricchezza della dotazione:

  • 35 Miniature
  • 4 Carte Mago
  • 4 Plance Mago
  • 36 Carte Magia Agonia
  • 36 Carte Magia Incubo
  • 36 Carte Magia Sciamanica
  • 36 Carte Magia Alchimia
  • 36 Carte Magia Malocchio
  • 36 Carte Magia Tecnomanzia
  • 6 Carte Riferimento Scuola
  • 1 Carta Riferimento Magie Dimenticate
  • 12 Carte Magia Personale
  • 9 Carte Magia Dimenticata
  • 18 Carte Potenziamento
  • 12 Carte Maledizione
  • 33 Carte Evocazione
  • 49 Carte Missione
  • 39 Carte Evento
  • 1 Carta Avatar
  • 30 Carte Comando
  • 15 Carte Evento Avatar
  • 4 Carte di Riferimento
  • 1 Plancia Potere
  • 1 Plancia Eventi
  • 1 Plancia Avatar
  • 19 Stanze
  • 4 Celle
  • 133 Cubi
  • 101 Segnalini
  • 4 Basi Mago
  • 16 Basi Evocazione
  • 1 Base Avatar
  • 4 Basi Evocazione Avatar
  • 1 Regolamento

Tutti i componenti di gioco sono di pregevole fattura, a partire dalle carte che presentano un’ottima telatura per essere resistenti ai mescolamenti, passando per i cubetti di plastica realizzati con colori vivaci e ben intagliati (stupendo il cubetto dorato!), per arrivare alle plance realizzate in cartoncino robusto. Meravigliose anche le illustrazioni per immergere il giocatore all’interno di un’ambientazione gotica inquietante e tenebrosa.

Ciò che salta immediatamente all’occhio sono, però, le miniature. Perfette in ogni dettaglio, sia che siano di piccole dimensioni come le entità Cadaver, sia che siano di grandi dimensioni come i Colossus. Ogni modello è studiato minuziosamente e riflette perfettamente sia le caratteristiche descrittive della creatura evocata sia del Mago controllato dai giocatori (che bellezza Gramigna!). Da sottolineare anche la scelta di creare delle pose dinamiche ed epiche per rendere ancora più incredibile il colpo d’occhio. La cura è talmente alta che anche le basi colorate, necessarie per differenziare i personaggi a seconda del giocatore, presentano dei dettagli visivi unici. Unico appunto è che non sempre le basi si adattano perfettamente alle miniature, ma nulla di limitante o preoccupante.

A differenza di altri titoli del medesimo studio, come per esempio il gigante Sine Tempore, in Black Rose Wars: Rebirth tutti i componenti di gioco sono conservati in 3 comodissimi organizer di plastica che presentano anche un coperchio trasparente sempre in plastica per non disperde il contenuto per tutta la scatola durante il trasporto.

Altro aspetto da lodare è la cura nella realizzazione del Regolamento. Un difetto che abbiamo riscontrato in altri giochi della Ludus Magnus Studio è la confusione nella gestione dei regolamenti sia in termini di suddivisione delle regole sia nella presenza di refusi ed errori di traduzione. In questo caso, invece, pur essendo un gioco molto articolato e complesso, tutto è spiegato in maniera semplice, precisa e ben organizzata anche con ottimi esempi visivi e testuali. Serve un bel po’ di tempo per familiarizzare col titolo, ma il regolamento accompagna per mano i giocatori in questa avventura dannata.

Setup di gioco

Black Rose Wars: Rebirth è un gioco competitivo per 1-4 giocatori (espandibile fino a 6 con l’apposita espansione) di età superiore ai 14 anni che mescola sapientemente deck-building e scontri su una mappa tattica modulare, promettendo partite dalla durata di circa 90 minuti (anche se di solito durano di più, ovvero circa 40 minuti a giocatore), dense di strategia e colpi di scena. I giocatori vestono i panni di Maghi determinati a dominare l’artefatto senziente noto come la Rosa Nera, affrontando avversari agguerriti e padroneggiando le sei scuole di magia: Agonia, Alchimia, Malocchio, Sciamanica, Tecnomanzia e Incubo. A queste si aggiungono potenti Magie Dimenticate, vestigia di epoche oscure, che garantiscono un vantaggio decisivo a chi riesce a risvegliarle dal loro sonno millenario.

Il setup di gioco non è rapidissimo, ma è comunque lineare e ordinato. Il cuore pulsante del gioco è la Loggia costituita dalla Sala della Rosa Nera, collocata al centro dell’area di gioco, seguita dalla Sala del Trono. Attorno si posizionano le stanze modulari disposte casualmente così da avere sempre una grande varietà di mappe per una buona dose di rigiocabilità e di imprevedibilità. Ogni tessera, inoltre, ha due facce: una distrutta (con gli spazi instabilità) e una ricostruita, e tutte andranno posizionate dal lato deteriorato. Agli angoli della Loggia si posizionano le Celle dei Maghi in base al numero di giocatori: inizialmente coperte e poi, una volta rivelate, determinano la posizione di partenza dei giocatori. Completano il tavolo di gioco la Plancia Potere che monitora i Punti Potere e le fasi lunari e la Plancia degli Eventi che scandisce il ritmo della partita grazie ad eventi sempre diversi e colpi di scena incredibili.

A questo punto si posizionano i mazzi di carte Maledizione, Potenziamento, Evocazione e Missione (quelle della Prima Luna) sulla Plancia Potere, insieme ai segnalini Potere (uno per ogni giocatore più quello della Rosa Nera) e ai cubetti promemoria sul tracciato dei punti. Sulla Plancia Eventi, invece, si sistemano i cubi Danno/Instabilità della Rosa Nera e le carte Evento della Prima Luna.

Poi, a partire dal primo giocatore (il detentore del segnalino Corona) e proseguendo in senso orario, ogni partecipante sceglierà un Mago e un colore, raccogliendo tutto il materiale associato: la Scheda del Mago, i cubi Danno/Instabilità, i segnalini Azione Fisica, i segnalini Trappola/Protezione, i segnalini Persistenza, le basi in plastica per il Mago e le Evocazioni, le 3 carte Magia Personale, la carta Mago e la miniatura corrispondente.

Dopo aver preparato l’area della Libreria, composta dai 6 mazzi delle Scuole di Magia e dal mazzo della Magia Dimenticata, sempre seguendo l’ordine di gioco, ogni partecipante sceglierà la propria Scuola di partenza e uno dei due Grimori iniziali. A queste carte andrà aggiunta una delle carte Magia Personale (che sono identiche per tutti i Maghi).

Successivamente, si rivelano le Celle dei Maghi e, in base al colore assegnato, ogni personaggio verrà posizionato nella propria cella di partenza. Questa fase segna ufficialmente l’inizio della sfida per il titolo di Gran Magister. Nella fase di preparazione, è importante verificare che tutti i componenti siano correttamente posizionati, per garantire un flusso di gioco scorrevole. Sembra roba da poco, ma l’ordine influisce notevolmente sull’esperienza di gioco.

Le meccaniche di gioco

Una partita di Black Rose Wars: Rebirth si sviluppa attraverso vari turni suddivisi in sei fasi principali (ulteriormente suddivise in sottofasi): Fase della Rosa Nera, Studio, Preparazione, Azione, Evocazione e Pulizia. Ogni fase è caratterizzata da decisioni tattiche e pianificazione strategica, rendendo ogni turno carico di tensione e opportunità. Il numero complessivo di turni in una partita, e quindi la sua durata, può variare sensibilmente, poiché viene stabilito al raggiungimento del Cubo della Rosa Nera da parte di uno dei segnalini Potere. Questo meccanismo rende ogni partita unica e imprevedibile, aggiungendo un elemento di tensione costante.

Sul tracciato dei punti, inoltre, oltre al Cubo della Rosa Nera, sono posizionati anche i Cubi Luna, che scandiscono il passaggio da una fase lunare all’altra: Prima Luna, Seconda Luna e Terza Luna. Ogni cambio di fase comporta una rotazione dei mazzi Evento e Missione, portando nuove sfide e opportunità. Questo sistema dinamico assicura un’evoluzione continua dell’esperienza di gioco, mantenendo alta l’attenzione dei partecipanti e obbligandoli a ripensare costantemente la propria strategia.

Le fasi sono le seguenti:

Fase della Rosa Nera: all’inizio di ogni turno, si aggiorna lo stato degli Eventi disponibili, rivelandone uno nuovo e piazzandolo nello slot indicato. Questi eventi influenzano direttamente il gioco in vari modi, offrendo bonus o malus e assegnando punti alla Rosa Nera. Inoltre, alcuni eventi potrebbero cambiare il primo giocatore. Durante questa fase, i giocatori possono decidere di scartare eventuali Missioni indesiderate e, se non ne possiedono alcuna, pescarne una nuova. Le missioni sono suddivise in tre stati: Attive (da completare), Completate (in attesa di riscossione) e Risolte (premi già ottenuti). Non vi sono limiti per le missioni risolte, ma i giocatori possono mantenere al massimo 2 missioni attive e 2 missioni completate.

Fase di Studio: ogni giocatore pesca 2 carte dal proprio Grimorio, aggiungendole alla propria mano. Successivamente, pesca 4 carte dalla Libreria, scegliendo liberamente tra le diverse Scuole di Magia (escluse le Magie Dimenticate), e ne seleziona 2 da tenere, scartando le altre nei rispettivi mazzi. In questa fase, è possibile scartare una singola carta dalla mano negli scarti della Libreria. Infine i giocatori devono verificare il limite massimo di carte in mano, scartando eventuali eccedenze nelle proprie Memorie.

Fase di Preparazione: i giocatori valutano la loro mano e scelgono da 2 a 4 carte da posizionare coperte sugli slot della Scheda del Mago. Ogni carta Magia ha due lati con effetti diversi, offrendo flessibilità strategica e ulteriore rigiocabilità. La scheda è divisa in uno slot per le magie Rapide (attivabili liberamente) e tre slot per le altre magie, da utilizzare in ordine numerico durante l’attivazione (I – II – III). È importante decidere con cura quali magie utilizzare e in quale sequenza per massimizzare l’efficacia. Ogni magia presenta simboli che indicano il tipo di magia, l’elemento (utile per combo o missioni), il bersaglio (stanza, mago o miniatura) e la gittata (distanza in stanze). Alcune magie causano Instabilità, aggiungendo cubi Danno/Instabilità nella stanza di lancio. Le magie si suddividono in quattro categorie principali:

  • Combattimento: attaccano direttamente miniature o stanze, causando danni.
  • Contingenza: producono effetti speciali, spesso condizionati da eventi.
  • Protezione: magie difensive che si attivano in determinate circostanze.
  • Trappole: si attivano automaticamente in seguito a specifiche condizioni, causando effetti variabili.

Fase Azione: questo è il fulcro del gioco poiché determina la parte dinamica dell’intero gameplay e i maghi mettono in pratica le loro strategie e abilità. Procedendo in senso orario a partire dal primo giocatore, ogni giocatore può compiere 2 azioni fisiche o lanciare una magia. Ogni turno, un mago può lanciare una sola magia seguendo l’ordine degli slot preparati precedentemente. Tuttavia, se una delle magie è di tipo Rapido, è possibile lanciarne due nello stesso turno. Le carte magia sono generalmente autoesplicative, ma bisogna prestare attenzione ai simboli che indicano l’instabilità: quando una magia provoca instabilità, il mago dovrà piazzare uno o più cubi del proprio colore negli slot liberi della stanza in cui ha lanciato la magia. Le azioni fisiche includono:

  • Muoversi: spostarsi in una stanza adiacente.
  • Colpire un Bersaglio: attaccare un avversario o un’evocazione presente nella stessa stanza.
  • Attivare una Stanza: sfruttare l’abilità della stanza, se disponibile.
  • Attivare un’Evocazione: comandare un’evocazione per eseguire un’azione.
  • Scattare: compiere un rapido movimento sacrificando una magia pronta.

Quando un mago subisce danni pari ai propri punti vita, viene sconfitto e rinasce nella propria Cella di Partenza. Gli avversari che hanno inflitto i danni ottengono punti vittoria in base al contributo arrecato, e chi dà il colpo di grazia ottiene un Trofeo. Se una stanza accumula troppa instabilità, verrà ricostruita durante la fase di pulizia, aggiornando i suoi effetti e ripristinando il suo utilizzo. I punti vengono assegnati in base alla maggioranza di cubi presenti, favorendo il giocatore che ha contribuito maggiormente alla distruzione.

Fase di Evocazione: la Rosa Nera e i maghi, a turno, attivano le proprie Evocazioni, scegliendo liberamente l’ordine. Ogni evocazione può beneficiare di potenziamenti per aumentarne la minaccia e l’efficacia.

Come si vince?

Alla fine dell’ultima questa fase, se vengono soddisfatte le condizioni di vittoria, si procede al conteggio finale dei punti, assegnando bonus per i trofei e le missioni risolte, oltre a un punto extra per il detentore della Corona. La partita, infatti, termina quando un giocatore o la Rosa Nera supera il cubo nero sul tracciato del Potere (posizionato sul valore 30).

A questo punto si completa il turno in corso e si procede al conteggio dei Punti Potere (PP) finali. Vince il mago con il totale più alto di Punti Potere e ottiene il titolo di Magister della Loggia. Tuttavia non bisogna sottovalutare la Rosa Nera: se questa accumula più punti dei giocatori, li dichiarerà indegni e si proclamerà vincitrice obbligando i maghi a rifare tutto d’accapo.

Modalità giocatore singolo

In Black Rose Wars: Rebirth è presente anche la Modalità Solitario grazie alla presenza dell’Avatar della Rosa Nera, chiamato anche Il Posseduto, e di tutti i relativi componenti di gioco con la denominazione Avatar come se fosse un giocatore a tutti gli effetti. Il suddetto Avatar, infatti, non è altro che una miniatura di un mago che rappresenta l’incarnazione fisica della Rosa Nera e agisce come un vero e proprio avversario controllato dall’intelligenza artificiale.

In realtà questo Avatar può essere usato anche per partite da 2 o 3 giocatori per rendere le meccaniche più complesse, ma il suo uso è consigliato ai giocatori più esperti perché in queste configurazioni la complessità potrebbe aumentare notevolmente e rallentare, non poco, il ritmo di gioco. Nel regolamento è comunque riportato che in mancanza di un’espansione del gioco che aumenta il numero di giocatori, l’uso dell’Avatar diminuisce di uno il numero di giocatori massimi.

La bellezza della strategia complessa e libera

Black Rose Wars: Rebirth è un gioco avvincente e competitivo e grazie alle meccaniche basate sul deckbuilding e sulla gestione delle miniature su mappa, diviene anche dinamico e imprevedibile. La struttura del gioco, sebbene molto stratificato tra turni, fasi, sottofasi, varie regole da ricordare e icone da memorizzare, garantisce un gameplay lineare e inaspettatamente intuitivo.

A tal proposito, è interessante la possibilità di esplorare strategie sempre diverse e anche in contesti inaspettati come la gestione della mappa di gioco che varia ogni volta e che vede la presenza di stanze distrutte e ristrutturate a seconda delle scelte prese dagli stessi giocatori. Questo diventa fondamentale nell’uso delle magie: quando le stanze sono distrutte, tutte quelle dello stesso colore condividono il medesimo effetto, che può essere attivato da qualsiasi mago più volte nel corso del round. Tuttavia, una volta ricostruite, le stanze acquisiscono poteri più potenti, ma il loro utilizzo viene limitato a una sola attivazione per round, rendendole risorse preziose da sfruttare con astuzia.

Un altro aspetto affascinante di Black Rose Wars: Rebirth è la suddivisione delle magie in 6 Scuole di Magia, ognuna con meccaniche distintive e intriganti che vi riassumiamo brevemente:

  • Agonia: sfrutta la meccanica del Dolore, trasformando i danni subiti dalla Rosa Nera in effetti potenziati.
  • Incubo: evoca le temibili Umbre, creature maligne che possono essere temporaneamente controllate ferendo un Mago avversario o una sua evocazione.
  • Tecnomanzia: introduce carte Potenziamento applicabili alle creature evocate, aggiungendo un ulteriore aspetto gestionale anche oltre il protagonista.
  • Malocchio: riempie gli avversari di Maledizioni, limitando le loro azioni in modo imprevedibile.
  • Sciamanica: consente di piazzare Totem sul campo di battaglia, aumentando il controllo delle stanze e accumulando punti.
  • Alchimia: sfrutta specifici elementi già lanciati per potenziare ulteriormente le magie e attivare evocazioni meccaniche uniche.

Se a questo si aggiunge la possibilità di accedere alle Magie Dimenticate, ovvero potenti incantesimi a utilizzo singolo forniti dalla Rosa Nera, ecco che la varietà, la longevità e la rigiocablità del titolo aumentano notevolmente. Volendo complicare ulteriormente le cose, si può aggiungere l’Avatar della Rosa Nera, un automa che rappresenta uno dei maghi posseduti dalla Rosa. Questo può essere usato non solo nella modalità solitario, ma anche in partite a 2 o 3 giocatori per aumentare l’interazione e la difficoltà.

Un’aggiunta davvero intelligente che viene gestita tramite carte Comando e che si comporta come un vero giocatore aggiuntivo, agendo in modo inaspettatamente intelligente e imprevedibile. L’uso dell’Avatar permette di mantenere alta la dinamicità anche con un numero ridotto di partecipanti, bilanciando il gioco e garantendo una sfida costante anche se in alcuni momenti la complessità potrebbe aumentare e non di poco.

Conclusioni

In conclusione, Black Rose Wars: Rebirth è un vero capolavoro del gioco da tavolo moderno e del genere American. Con il suo gameplay innovativo, l’atmosfera immersiva e una varietà senza pari, è un’aggiunta imprescindibile per ogni collezione. Che voi siate degli strateghi esperti o dei nuovi adepti coraggiosi e pronti a entrare nel mondo degli hard game, Black Rose Wars: Rebirth offre un’esperienza tanto affascinante quanto indimenticabile. Preparatevi a lasciarvi sedurre dall’oscuro richiamo della Rosa Nera e a intraprendere un viaggio in un mondo dove la magia non conosce confini. Preparatevi, però, anche a ore e ore di divertimento e sfide (anche ben oltre i 90 minuti segnati nella scatola di gioco) e cercate di avere uno spazio molto ampio per la mappa e tutte le altre aggiunte al tavolo di gioco.

Black Rose Wars: Rebirth - La Recensione
Black Rose Wars: Rebirth
Pro
Tanta strategia, ma grande ordine e linearità
Illustrazioni, miniature e qualità realizzativa generale
Alta rigiocablità grazie alla grande libertà delle azioni
Contro
L'Avatar a volte aumenta di tanto l'asticella della complessità
Le basi per le miniature non sempre si adattano alla perfezione
9.5
Voto