Chadwick Boseman ha risposto duramente alle critiche sui film Marvel di Martin Scorsese

Black Panther

Secondo il protagonista di Black Phanter, Martin Scorsese “non capisce i film Marvel per una questione culturale”.

L’attore protagonista dell’acclamato Black Phanter, Chadwick Boseman, nel corso di un’intervista per BBC Radio, ha voluto esprimere il suo parere nei confronti di una polemica avviata da Martin Scorsese e che va avanti da parecchio tempo.

La polemica, come sicuramente ormai tutti saprete, è scoppiata quando Martin Scorsese ha dichiarato che secondo lui i film Marvel non sono cinema, ma parchi a tema. Questo suo parere è stato seguito da attori e registi del calibro di Francis Ford Coppola. Per questo motivo si è creata una fazione opposta che ha difeso invece la cinematografia Marvel e in questa fazione compare proprio l’attore Boseman.

Le parole rilasciate da Chadwick Boseman nel corso dell’intervista sono le seguenti:

“Io rispetto il punto di vista di Martin Scorsese perché è un genio in quello che fa. Allo stesso tempo bisogna pensare a quando ha pronunciato queste parole. Si tratta di un periodo in cui lui era in corsa per alcuni premi e stava portando avanti una campagna promozionale di un film fatto per Netflix ed è proprio così che gli occhi si proiettano sul suo film. Sta anche parlando a suo vantaggio. Bisogna cercare di comprendere la verità dal suo discorso.”

Al termine dell’intervista ha affermato:

“Il mistero di cui parla Scorsese è presente in Black Panther e la cosa divertente è che lui ha visto Black Panther, ma non l’ha capito. Non ha capito che c’era questa sensazione di insicurezza. C’era questa sensazione di non sapere cosa sarebbe successo, quella sensazione che provano le persone di colore. Perché non avevamo mai avuto un supereroe come questo prima d’ora. Pensavamo che loro, sai, i bianchi ci avrebbero eliminati. Abbiamo sentito la rabbia. Abbiamo provato quel sentimento che provi davanti al cinema. Forse Scorsese non l’ha capito quando l’ha visto. Questa è una questione prettamente culturale. Forse è generazionale. Non lo so, ma sono sicuro di quello che abbiamo fatto, sai? Quindi le sue affermazioni non mi danno fastidio.”

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