Il primo Re: ecco le prime immagini del film di Matteo Rovere

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Dopo un primo film, perfettamente riuscito, Matteo Rovere ritorna con un genere nettamente differente; Se “Veloce come il Vento” prendeva spunto da corse automobilistiche per poi approfondire l’animo umano, “Il Primo Re” ci riporterà nel lontao 750 a.C. , all’epoca di Romolo e Remo.

Il cast è guidato da Alessandro Borghi (Napoli Velata), reciterà in Latino Pre-Romano. Il film sarà inoltre girato interamente con luci naturali (Opera ampiamente riuscita con Revenant) sotto l’occhio esperto di Daniele Ciprì (David di Donatello per Vincere come Miglior fotografia).

Rovere ha rilasciato una breve intervista a  ScreenDaily durante la quale ha inoltre pubblicato le prime immagini del film.

Due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro, in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda.

Il regista ha poi voluto aggiungere che tutte le scene d’azione sono state girate da stunt, limitando al minimo l’utilizzo di CGI.

È un film d’avventura dove tutte le scene d’azione sono girate con veri stunt. Stiamo usando meno CGI possibile. L’unica eccezione è la grande sequenza d’apertura.

Ho girato in latino pre-romano perché consente di portare il pubblico dentro qualcosa di unico e reale, accaduto secoli prima dell’Impero Romano. Voglio dimostrare che l’industria italiana è capace di risultati eccellenti se paragonata agli standard internazionali, sul piano della prostetica, degli stunt, degli effetti speciali, dei combattimenti e dei costumi. È stato creato tutto in Italia.

Qui di seguito le prime foto:

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La pellicola ha avuto un costo complessivo di 8 Milioni ed è prodotta da Groenlandia e Rai Cinema in collaborazione con  Roman Citizen Entertainment e la belga Gapbusters.. Una cifra da considerarsi anche relativamente bassa se paragonata ai colossal americani ma che, nel mercato italiano, è messaggio di quanto il cinema italiano stia tornando ai vecchi capolavori.

Opere come Lo Chiamavano Jeeg Robot e Veloce Come il Vento hanno inviato un messaggio forte. Ci auguriamo che si continui in questa direzione per avere sempre più eccezzioni come queste piuttosto che un nuovo Natale a…

Fonte

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