Immortals Fenyx Rising: Una nuova divinità – La Recensione

L'epilogo dell'avventura di Fenyx, riuscirà a superare le prove degli déi?

Una nuova divinità

Una nuova divinità è la giusta chiusura alle avventure di Fenyx.

Sicuramente tra le sorprese del 2020, Immortals Fenyx Rising ha conquistato pubblico e critica, riuscendosi a distaccare da quell’alone di dejavu che lo riconduceva a The Legend of Zelda Breath of the Wild.

Come scrissi in recensione infatti, nonostante ci fossero numerosi punti in comune con il gioco Nintendo, il titolo di Ubisoft Quebec era in grado di dire la sua, con una trama divertente e con un sistema di combattimento ben strutturato. Sembra che anche Ubisoft creda fortemente nel prodotto, tanto da aver già annunciato tre contenuti aggiuntivi, disponibili singolarmente per 14,99 € o nel season pass per 39,99 €. Il primo di questi DLC si intitola Una nuova divinità ed è disponibile dallo scorso 28 gennaio, su Xbox Series X, Xbox One, PC, PlayStation 4, PlayStation 5, Google Stadia e Nintendo Switch.

Una Nuova Divinità chiude le avventure di Fenyx con un atteso epilogo, e per questo, non è consigliabile giocarlo prima di aver completato il titolo principale. Scopriamo insieme cosa aspetta Fenyx sulla cima dell’Olimpo e cosa si sono inventati i ragazzi di Ubisoft Quebec.

 

Versione testata: Xbox Series X

Dopo aver sconfitto Tifone, completato tutti gli obiettivi e aver raccolto ogni singolo collezionabile dell’avventura principale, Fenyx scopre la propria vera identità. Figlia di Zeus, e quindi a tutti gli effetti déa (o dio se avete selezionato un’avatar maschile) la nuova eroina viene accolta a braccia aperte sull’Olimpo. O almeno così crede.

Data di uscita
28 Gennaio 2021
Sviluppato
Ubisoft Quebec
Distribuito
Ubisoft
Formato
Digitale
L’imprevedibile Ermes le rivela infatti che dovrà affrontare una serie di prove, per poter ascendere definitivamente e guadagnarsi così il suo posto nel Pantheon. Al suo fianco ancora Fosforo e le sue cavalcature, ma molte meno armi e armature. Una nuova divinità ci mette quindi a disposizione una nuova area (l’Olimpo per l’appunto) e nuovi poteri per la neo eletta dea. Poteri che Fenyx dovrà guadagnarsi superando le prove degli dei che ha imparato a conoscere.

Apprezzabile la scelta di Ubisoft Quebec di trattare questi DLC come giochi a parte, con il proprio menù e il proprio insieme di salvataggi in modo da non intaccare possibili partite sull’Isola d’oro del titolo principale. Come dicevo in apertura Una nuova divinità fa da epilogo alla storia di Fenyx, e proprio per questo richiede una conoscenza almeno basilare degli enigmi affrontati nell’avventura originale. Ogni dio ha in serbo ben sei prove per la nostra Fenyx, cripte del tartaro illuminate a giorno e con nuovi modi di utilizzare i poteri della guerriera. Si parte dalla semplice possibilità di eseguire un secondo salto in aria, alla capacità di raccogliere oggetti estremamente pesanti, fino a utilizzare l’Ira di Ares per creare correnti ascensionali e scambiarsi di posto col clone di Fosforo.

 

una nuova divinità

 

Le ventiquattro prove dei quattro déi conosciuti in Immortals Fenyx Rising sono complementari, e vi richiederanno di spostarvi da un dio all’altro per essere completate. Una volta che avrete superato tutte le prove di un dio, otterrete una nuova benedizione che potenzierà ancora di più la giovane eroina.

Ogni prova è decisamente più difficile di quanto visto nel gioco originale, e richiede l’esperienza nell’utilizzo delle abilità di Fenyx. Rispetto all’avventura sull’isola d’oro, ci sono meno combattimenti e inoltre non è possibile utilizzare le pozioni. Nascosto in ogni prova poi, uno scrigno che contiene un equipaggiamento esclusivo, espansioni di vita o di resistenza e infine i 24 tesori degli déi, nascosti da Ermes e necessari per sbloccare una prova extra.

Questo limite aumenta leggermente la difficoltà delle battaglie presenti, in cui dovrete per forza di cose utilizzare schivata e parata perfetta, o rischierete di sbattere la faccia contro il suolo.

 

una nuova divinità

 

Una nuova divinità brilla proprio per questo aumento di difficoltà, più mentale che effettiva, e per la varietà di prove a cui viene sottoposto il giocatore. Ci sono alcuni stage che stuzzicano l’ingegno e basano la propria efficacia sull’unicità di quel che accade a schermo. Utilizzare le abilità liberamente e al momento giusto per raggiungere lo scrigno segreto o la fine del livello riesce a divertire e a non essere quasi mai frustrante. Quel quasi mai è dovuto da alcuni livelli con sfera e martello, dove la poca precisione della posizione di Fenyx potrebbe costringervi a ripetere più volte le stesse azioni.

Dove invece il DLC presta il fianco, è sicuramente nei dialoghi, che erano uno dei punti di forza del titolo principale. Nonostante non manchino i momenti divertenti e alcune battute riuscite, manca la stessa vervè dovuta agli scambi tra Zeus e Prometeo. Nonostante questo, la prima espansione di Immortals Fenyx Rising scorre piacevolmente in circa una ventina d’ore di gameplay (per essere completata del tutto) dando per l’appunto una chiusura alla storia di Fenyx. Chiudendo le avventure della neo eletta déa però, Ubisoft Quebec lascia un primo indizio sul prossimo DLC, ancora senza data, che ci porterà in oriente per esplorare nuove leggende.

 

una nuova divinità

 

Ubisoft Quebec ha confezionato un ottimo contenuto aggiuntivo, capace di dare una chiusura alla storia (nonostante non ce ne fosse bisogno), allungandola e mostrandoci l’ascensione dell’eroina. Dopo questo primo DLC che va a espandere la parte dedicata agli enigmi, dovremo scoprire se nel secondo gli sviluppatori riusciranno a creare una storia allo stesso livello di quella di Fenyx.

 

Immortals Fenyx Rising: Una nuova divinità
Pro
Ottima varietà di contenuti
Tecnicamente solido
Contro
Dialoghi non sempre all'altezza dell'avventura originale