Mercoledì: La Verità del Corvo – La Recensione

Mercoledì: La Verità del Corvo

Un’indagine gotica tra visioni, sospetti e bluff alla Nevermore: Mercoledì: La Verità del Corvo regala un’esperienza deduttiva accessibile che dà il meglio in gruppo, sospesa tra atmosfera impeccabile e profondità altalenante

Mercoledì è una serie televisiva, prodotta e distribuita da Netflix, che fin dalla sua prima stagione ha riscosso un grandissimo successo e quando ciò avviene sono inevitabili le trasposizioni transmediali. Vi abbiamo già parlato di Mercoledì: Creature e Reietti e in questa recensione vi parliamo di Mercoledì: La Verità del Corvo sempre edito da Cranio Creations. Qui i giocatori dovranno varcare le soglie della misteriosa scuola dei reietti, la celebre Nevermore Academy, per prendere parte a un’indagine dai contorni tanto affascinanti quanto inquietanti.

Mercoledì Addams, infatti, vi convoca nella tetra biblioteca dei Belladonna e racconta che nel corso di una delle sue visione psichiche ha osservato un omicidio. La scena, tuttavia, è frammentata, criptica e avvolta da simboli e dettagli ambigui. Un elemento, tuttavia, emerge con chiarezza disturbante: i volti di tutti i presenti al tavolo compaiono nella premonizione. Nessuno è escluso. Nessuno è davvero al sicuro.

Ecco che parte l’indagine tra i luoghi iconici della scuola e le atmosfere cittadine di Jericho. Solo attraverso deduzioni accurate, confronti serrati e un’attenta analisi degli indizi sarà possibile ricostruire la verità. Ricordate che l’assassino è tra di voi, quindi potreste essere semplici testimoni, complici inconsapevoli o addirittura lo stesso colpevole.

Unboxing componenti e materiali

La scatola di gioco è di generose dimensioni per contenere un buon numero di componenti. Ciò che spicca maggiormente, oltre alla cura estetica con una riproduzione grafica dello stile accattivante e gotico della serie Netflix, è la grande attenzione all’ordine interno. Una volta aperta la scatola, infatti, ogni componente è disposto in modo super ordinato grazie a un organizer di plastica, ai sacchetti di plastica richiudibili e all’uso sapiente degli spazi.

Mercoledì: La Verità del Corvo

Addirittura per evitare che il tabellone, una volta ripiegato, possa rovinarsi durante gli spostamenti è stato inserito un pezzo in FOAM ritagliato ad hoc per creare spessore. I componenti di gioco sono i seguenti:

  • 1 Tabellone
  • 1 Plancetta Visione
  • 8 segnalini Locazione
  • 8 segnalini Visione
  • 8 segnalini Reietto
  • 1 blocchetto note
  • 24 carte Verità (8 Giorno e notte, 8 Locazione, 8 Tempo)
  • 40 carte Locazione (5 per locazione)
  • 8 carte Reietto
  • 1 segnalino Mano
  • 1 segnalino tempo
  • 1 segnalino giorno e notte

La qualità produttiva emerge con decisione. Le carte presentano uno spessore appagante al tatto, trasmettendo una sensazione di solidità e cura. I segnalini in legno serigrafato aggiungono un elemento tattile raffinato, mentre il tabellone, realizzato in doppio strato, impedisce lo scivolamento dei componenti durante la partita, migliorando sensibilmente l’esperienza al tavolo.

Mercoledì: La Verità del Corvo

Le illustrazioni su carte e plancia risultano efficaci e coerenti con l’estetica della serie tv, favorendo l’immedesimazione nell’oscura ambientazione della Nevermore. L’iconografia è studiata con attenzione: chiara, funzionale e pensata per ridurre al minimo la necessità di consultare il regolamento nel corso della partita.

La plancetta dedicata alle visioni, robusta e ben strutturata, si dimostra pratica e perfettamente adeguata alla sua funzione, integrandosi armoniosamente con il resto dei materiali. Il regolamento, infine, è semplice, ben organizzato e ricco di note di approfondimento ed esempi visivi che facilitano ulteriormente l’apprendimento e riducono al minimo i dubbi.

Setup e meccaniche di gioco

Mercoledì: La Verità del Corvo è un gioco di deduzione per 2-6 giocatori di età superiore ai 10 anni e con una durata media di circa 45 minuti. Il setup iniziale è molto veloce. Ogni giocatore assume il ruolo di un Reietto e acquisisce un’abilità speciale che determina l’approccio investigativo e strategico. Poi si mescolano i segnalini Reietti effettivamente in gioco e tra questi viene scelto, casualmente e segretamente, l’Assassino.

I restanti vengono uniti ai segnalini Reietti non utilizzati e tutti vengono collocati in posizione coperta e casualmente nei sette luoghi che compongono il Tabellone. Dopodiché ogni giocatore riceve tre carte Verità: una carta Luogo, una carta Tempo e una carta Giorno e notte. Infine, per omaggiare al meglio la Famiglia Addams, viene posizionato il segnalino Mano nella stanza di Mercoledì.

A questo punto può iniziare il gioco che fin da subito mostra una struttura altamente asimmetrica e costruita attorno a un impianto deduttivo le cui informazioni sono spesso parziali, ambigue o manipolabili. Può succedere di tutto a tal punto che nemmeno l’assassino sa di esserlo e lo scoprirà insieme agli altri giocatori proprio grazie agli indizi.

Mercoledì: La Verità del Corvo

Ogni turno è suddiviso in due fasi: movimento e risoluzione della carta Locazione. Nella prima il giocatore deve spostarsi in uno dei luoghi presenti sulla plancia purché vi sia uno slot disponibile. Ogni luogo ha delle carte Locazione con degli effetti ben specifici, pertanto dopo essersi mosso il giocatore avvia la seconda fase ovvero la pesca della prima carta e la lettura ad alta voce. Queste consentono di ottenere indizi in vari modi: osservare segnalini Reietto coperti, sbirciare le carte Verità degli avversari, attivare effetti specifici legati al luogo o attivare le Visioni. Le carte, una volta letto e risolto l’effetto, vengono rimesse in fondo al mazzo.

Ci sono due stanze speciali: la stanza di Mercoledì e la biblioteca dei Belladonna. La prima non possiede carte Locazione né ospita segnalini Reietto, qui si trova Mano che può essere spostata dal giocatore presente nel luogo in un un’altra Locazione rendendola temporaneamente inaccessibile. La biblioteca invece, è il fulcro investigativo del gioco: non ha limiti di capienza, non contiene segnalini Reietto e le sue carte, una volta utilizzate, vengono scartate e se finiscono vince l’Assassino. Ma, aspetto più importante, consente di attivare le Visioni.

Durante una Visione, il giocatore utilizza l’apposita plancia per tentare di ricostruire le carte Verità degli altri giocatori. Sceglie una combinazione tra Giorno o Notte, un tempo (luna piena, nuvoloso, pioggia o vento) e poi colloca i segnalini Locazione degli avversari negli spazi che più preferisce. A quel punto ciascun giocatore indica quanti elementi della combinazione sono esatti (da zero a tre), ma senza specificare quali. Tocca a ogni giocatore dedurre quali risposte possano essere corrette, ma senza certezze assolute.

Ogni elemento può essere appuntano nell’apposito taccuino così da poter memorizzare tutte le informazioni utili a condurre l’indagine nel migliore dei modi. Dopo aver effettuato una Visione, un giocatore può decidere di compiere il passo più coraggioso e rischioso dell’intera partita: formulare un’accusa formale. In questo caso bisogna aver identificato correttamente le tre carte Verità associate a un altro giocatore, dopodiché il giocatore che vuole accusare dichiara pubblicamente quale segnalino Reietto ritiene essere il Complice e verifica segretamente la correttezza di questa identificazione.

Mercoledì: La Verità del Corvo

Successivamente annuncia davanti a tutti chi crede che sia l’Assassino indicando luogo, momento della giornata e condizioni atmosferiche. L’esito può essere positivo o negativo: se entrambe le identificazioni risultano corrette, la partita si conclude con la vittoria dell’accusatore. Se anche uno degli elementi è errato, il giocatore viene eliminato dalla partita.

Insomma, ogni partita può avere tre conclusioni: un giocatore identifica correttamente il colpevole, il complice e tutte le relative carte Verità, il colpevole vince evitando di essere scoperto fino all’esaurimento di tutte le carte nella Biblioteca dei Belladonna o rimane in gioco un solo partecipante, dopo che tutti gli altri hanno formulato accuse errate e sono stati eliminati.

Pro e Contro

Mercoledì: La Verità del Corvo spicca per la sua buona esperienza di deduzione asimmetrica sostenuta dalle abilità dei Reietti. Alcuni poteri, infatti, alterano in modo alquanto significativo il flusso delle informazioni: basti pensare al Senza Volto che può tenere per sé gli indizi raccolti senza condividerli con chi è nello stesso luogo o la Sirena che può ignorare gli effetti che la costringerebbero a rivelare le proprie carte Verità. Le abilità, sebbene non garantiscano sempre un buon equilibrio di forza, consentono comunque di avere approcci strategici sempre diversi e rafforzano non solo le interazioni tra giocatori, ma anche il modo di scoprire gli indizi.

In alcune situazioni, però, si avverte una certa predominanza della componente aleatoria: può capitare di limitarsi a spostarsi e pescare carte nella speranza che emergano gli indizi necessari, con una sensazione di controllo non sempre pienamente soddisfacente. Così come può capitare che vinca l’Assassino senza che quest’ultimo sappia di esserlo o abbia fatto chissà che cosa per giungere alla vittoria.

Mercoledì: La Verità del Corvo

Ogni partita, comunque, si sviluppa in maniera molto originale e inaspettatamente intrigante. Tutti i giocatori si muovono in giro per la Nevermore in cerca di indizi che possano ricostruire i tre elementi segreti legati al delitto, tuttavia in mezzo c’è sicuramente un assassino che non sa di esserlo e un potenziale complice.

Quest’ultimo non si muove a vantaggio dell’assassino, poiché in realtà qualora fosse un altro giocatore dovrebbe ugualmente provare ad accusarlo, può variare costantemente, ma è fondamentale affinché un’eventuale accusa mossa da un altro giocatore sia valida. A sua volta, chi scopre di essere l’assassino, dovrà cambiare atteggiamento tendando di velocizzare la fine della partita, ma senza attirare sospetti.

Questo connubio di deduzione, scoperte e stravolgimenti crea una tensione costante e un ritmo di gioco che parte piano, visto che i giocatori navigano al buio, ed esplode in un finale spesso al cardiopalma. Il tono resta leggero e le regole sono abbastanza semplici e lineari, ma la componente di bluff e di analisi degli avversari ricorda giochi decisamente più articolati e famosi come Cluedo.

Mercoledì: La Verità del Corvo

L’esperienza raggiunge il suo apice con quattro o più partecipanti. È con un gruppo numeroso che emergono pienamente le dinamiche di bluff, sospetto e deduzione incrociata: più giocatori significano più informazioni parziali, più possibilità di manipolare la percezione altrui e, di conseguenza, maggiore tensione narrativa. Purtroppo, infatti, in due o tre giocatori la struttura perde parte della propria forza: la riduzione delle variabili rende più prevedibili le mosse dell’avversario, attenuando quella tensione psicologica che costituisce il cuore del gioco.

Infine anche la qualità produttiva contribuisce in maniera significativa alla percezione complessiva: carte spesse e resistenti, segnalini in legno e una plancia in doppio strato solida e funzionale trasmettono una sensazione “premium” che valorizza l’esperienza al tavolo. È evidente l’attenzione riposta nei materiali, elemento tutt’altro che secondario in un gioco fortemente immersivo.

Conclusioni

Mercoledì – La Verità del Corvo è un titolo visivamente affascinante e produttivamente curato, capace di evocare con efficacia l’universo di Mercoledì. Sul piano strettamente ludico non sempre riesce a sfruttare fino in fondo il proprio potenziale. Quando funziona, ovvero da 4 giocatori in su, sa offrire momenti di tensione e deduzione piacevoli e immersivi, quando però l’equilibrio si incrina, lascia intravedere quanto avrebbe potuto osare di più. È, in definitiva, un gioco che parla soprattutto ai fan della serie, ma che può affascinare anche coloro i quali siano in cerca di una sfida deduttiva intrigante, divertente e non troppo complessa.

Mercoledì: La Verità del Corvo
Mercoledì: La Verità del Corvo
Pro
Atmosfera e fedeltà tematica eccellenti
Produzione di alto livello
Deduzione asimmetrica intrigante
Regole chiare e accessibili
Contro
Profondità strategica non sempre costante
Componente aleatoria percepibile
Bilanciamento delle abilità migliorabile
Meno brillante in pochi giocatori
7.5
Voto