Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection – Anteprima

Monster Hunter Stories

In attesa della recensione, diamo uno sguardo approfondito al mondo di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection!

Monster Hunter Stories nasce come spin-off del celebre hunting game di Capcom, in un periodo in cui la serie principale stava iniziando a vivere il suo boom di popolarità in Occidente. A differenza dei classici cacciatori, in Monster Hunter Stories i giocatori vestono i panni dei Raider, guerrieri capaci di stringere un legame simbiotico con i mostri, cavalcandoli e impiegandoli in battaglia in modo non troppo dissimile da quanto avviene nella serie Pokémon o in altri monster tamer.

Seguendo la strada crossmediale già percorsa da titoli come Inazuma Eleven e Yo-kai Watch, al primo Monster Hunter Stories si affiancò anche una serie animata che ne riadattava l’avventura per il piccolo schermo, riuscendo a raccogliere consensi un po’ ovunque. Forte del successo crescente di Monster Hunter, Capcom ha deciso di non abbandonare questo spin-off, riportandoci nei panni dei Raider con un secondo, intenso, capitolo che fungeva da seguito e, almeno sulla carta, da conclusione delle vicende del primo gioco.

Ma poteva davvero finire così? In quello che è uno dei periodi più di fuoco per la casa di Osaka, divisa tra l’imminente Resident Evil 9 e l’attesissimo Pragmata, oggi ci troviamo a parlare di un outsider, ovvero Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection.

L’ultimo capitolo del JRPG ambientato nell’universo di Monster Hunter è pronto a debuttare il prossimo 13 marzo e, grazie a Capcom, abbiamo avuto modo di provare in anteprima i primi due capitoli di questa nuova avventura, che siamo ora pronti a raccontarvi attraverso le nostre impressioni.

Tornare nel mondo di Monster Hunter Stories è sempre un piacere. Non solo perchè la serie, partita con piccole ambizioni è cresciuta ed evoluta negli anni, ma anche per la genuinità delle sue storie e di come vengono raccontate. Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection sembra però staccarsi però dal vecchio corso narrativo (almeno per quello che abbiamo avuto modo di vedere in queste 25 ore circa di provato) scegliendo un approccio più maturo, che abbraccia sia lo stile narrativo che quello estetico.

In Twisted Reflection ci troviamo nel regno di Azuria, una regione verde e rigogliosa, che sta affrontando una duplice minaccia. Da un lato una misteriosa cristallizzazione sta infettando la natura e i suoi habitat, mettendo seriamente in pericolo l’equilibrio dell’ecosistema, dall’altro l’ombra di una guerra che sta per palesarsi alle porte del regno, in una lotta al dominio territoriale che affonda le sue radici nei secoli precedenti. Nel mezzo di questo conflitto ci saremo noi, principi del regno di Azuria e capitani dei Ranger. Ed è proprio la figura dei Ranger una delle novità di questo nuovo capitolo, il cui compito è quello di preservare le specie a rischio e proteggerle dall’estinzione.

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Il gioco si apre esattamente durante una spedizione inaugurale alla ricerca di uova, una missione tutorial che già avevamo avuto modo di provare nella demo in occasione della Milan Games Week, e che contestualizzata nel gioco, vi vedrà fare da mentori ad un nuovo membro dei Ranger alla sua prima sortita.

Le cose però si complicano, quando indagando sulla cristallizzazione, il gruppo si imbatte in un Mostro Indomito, il cui corpo è parzialmente ricoperto di cristalli, che ne alterano non solo il comportamento rendendolo tremendamente aggressivo, ma anche le abilità. E questo è un primo assaggio della novità più grande di Monster Hunter Stories 3. Rispetto agli altri capitoli, ma anche alla serie principale, dove i mostri della stessa specie ma con caratteristiche differenti vengono classificati come “sub-spieces”, qua assistiamo ad uno stravolgimento totale dei mostri che conosciamo. Ed è tutto legato all’ambiente e al suo sviluppo.

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Dietro il messaggio ecologista del gioco, da sempre un leitmotiv della serie, il ruolo dei Ranger qui è determinante per risanare l’ecosistema, reintroducendo nell’area i Monstie a rischio. Questa sarà una delle attività principali del gioco, strettamente connessa ad un’opzione di gioco chiamata appunto Ripristino dell’habitat. Schiudendo le uova raccolte nelle tane dei Monstie, potremo liberare la nostra stalla rilasciandoli nelle varie aree del gioco. Questo andrà ad impattare la presenza di quel mostro in una determinata zona, alzandone il rank ed influendolo attivamente su alcuni benefici importanti in termini di gameplay.

Per esempio, più sarà alto il rango di un habitat maggiori saranno le chance di trovare le uova di quel determinato mostro, che nascerà con statistiche migliori e, per la prima volta, con abilità ambientali. Si perché ogni zona della mappa di gioco presenta un elemento specifico, che può influenzare le caratteristiche del nascituro, dando vita così ai Mostri Bielementali, Monstie nati con un’abilità speciale appartenente all’elemento della regione in cui il rango è stato aumentato. Per farla breve vi capiterà di trovare, ad esempio un Tobi-Kadaci, che solitamente appartiene all’elemento elettrico, capace di utilizzare mosse di fuoco o ghiaccio in base alla zona in cui il suo rango ha raggiunto il livello massimo. Si tratta di un cambiamento importante in termini di gameplay, che va ben oltre la presenza delle sotto-specie, ma aggiunge un tassello strategico alla gestione del party, permettendo di ottimizzare al meglio la squadra.

Sempre relativo ai Monstie e al loro sviluppo torna un rinnovato Rituale Sciamanico che permette, dopo aver selezionato due mostri di assimilare e trasferire i geni (caratteristiche peculiari del mostro) da uno all’altro, in modo da migliorarne le statistiche e cercando di creare dei tris di abilità per aumentare i danni inflitti con gli attacchi. Man mano che avanzerete nel gioco sbloccherete anche geni di rango superiore o geni “jolly” da utilizzare per completare la griglia e attivare le varie abilità.

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Questa lunga prova di Monster Hunter Stories 3 ci ha permesso anche di provare approfonditamente il sistema di combattimento e le sue dinamiche delle lotte. In generale il feeling è lo stesso dei precedenti capitoli, con due coppie di Raider accompagnati dai rispettivi Monstie. A noi è concessa la possibilità di cambiare Monstie a seconda delle esigenze, così da intervenire sul sistema triangolare alla base del combat system, che si affianca a quello delle debolezze elementali del gioco, che come abbiamo visto qui assume un ruolo ben maggiore. Fra nuovi attacchi di coppia, dinamiche strategiche che obbligano a gestire quale parte del corpo attaccare e nuovi assalti di gruppo, il sistema di combattimento di Monster Hunter Stories 3 è più fresco che mai, capace di tenervi incollati per ore a lottare senza accusare la minima flessione in termini di stanchezza.

Una cosa che abbiamo apprezzato molto, e non così scontata come poteva sembrare, è il rework di alcune armi, come il corno da caccia, che da arma di supporto dei precedenti giochi acquista una maggiore rilevanza offensiva, con la possibilità di suonare le note accumulate proprio come nella serie principale.

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Monster Hunter Stories 3 mantiene la stessa struttura open-map dei precedenti giochi, guadagnando maggior dinamismo nell’esplorazione. Da un lato abbiamo i soliti punti di viaggio rapido o gli accampamenti sbloccabili, basi mobili nella quale compiere attività di schiusura delle uova e ripristino dell’habitat, dall’altra adesso il passaggio da una monta all’altra è diventato più rapido ed organico, consentendoci ad esempio di passare dal volo, alla scalata o alla navigazione con una rapida pressione, senza dover scendere dal “mezzo” e in piena continuità con l’azione. L’esplorazione gode senza dubbio della nuova meccanica dell’habitat, spingendo i giocatori ad una rotazione continua dei mostri, così come il ciclo giorno/notte della mappa, permette di trovare nuovi mostri o attivare eventi, come quello del pericolosissimo Namielle, nella prima area di gioco. Ci sono poi diverse azioni contestuali che ci consentono di ottenere nuovi materiali distruggendo ammassi rocciosi e colpendo alberi, il tutto sfruttando gli attacchi peculiari dei nostri Monstie. E se non bastasse, raggiunto un certo livello di esperienza, i mostri che incontreremo potranno essere abbattuti rapidamente, sia attaccandoli sulla mappa in maniera preventiva, sia direttamente in combattimento con la pressione di una combinazione di tasti. Un modo che alleggerisce sicuramente le molte fasi di grinding necessarie per potenziare i nuovi Monstie, ma anche per cercare le uova della specie che ci interessa.

E come abbiamo accennato in apertura di anteprima, anche tecnicamente troviamo diverse novità, con un cambio stilistico più maturo nel design dei personaggi e del mondo di gioco. Questo è in parte dovuto anche alla drammaticità degli eventi raccontati nel prologo e nel primo arco narrativo che abbraccia i due capitoli che abbiamo affrontato, avvicinandosi concettualmente ai capitoli della serie principale, ma mantenendo un approccio in stile anime fortemente marcato. Il risultato però è veramente impressionante. Le cut-scenes danno l’impressione di trovarsi in un anime di alto profilo, mentre in game la costruzione del mondo ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta per i bellissimi panorami e i dettagli che è possibile trovare all’interno delle varie regioni, per merito di un level design azzeccatissimo e di qualità.

Questo primo assaggio di Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection ci ha lasciato piacevolmente stupiti. Non tanto per la riconferma dell’ottimo JRPG che è, e di cui non avevamo bisogno, ma per il modo in cui questo nuovo capitolo fa un notevole passo in avanti, migliorandosi nuovamente in ogni suo aspetto. Alcune delle novità legate ai mostri Bielementali sono in grado di impattare fortemente negli equilibri del gioco, tanto che da fan della serie ci piacerebbe che arrivassero anche nei giochi principali. Ci sono poi tanti nuovi Monstie da scoprire approdati direttamente da Rise e Wilds, e tante piccole migliorie alle meccaniche di gameplay che rendono questo terzo capitolo di Monster Hunter Stories, il probabile candidato a diventare il miglior JRPG dell’anno. Per il momento ci fermiamo qua, ma nel caso siate curiosi di scoprire anche voi il mondo di Monster Hunter Stories 3, vi consigliamo vivamente di scaricare la demo gratuita, che vi consentirà di iniziare il gioco e muovere i primi passi nel regno di Azuria.

Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection arriverà su Nintendo Switch 2, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam il 13 marzo 2026.