PLAY Festival del gioco è la più importante manifestazione italiana dedicata ai giochi “analogici” (da tavolo, di ruolo, di miniature, di carte, scientifici, per famiglie) e torna per la sua 17ª edizione dal 22 al 24 maggio a BolognaFiere, con quattro padiglioni dedicati, per un totale di oltre 43.000 mq coperti. Riflettori puntati sul padiglione 16 che si trasformerà nell’area ideale per kidult e famiglie.
PLAY unisce la magia di mille mondi ludici conservando immutata la sua anima: migliaia di tavoli di giochi, quattro padiglioni di BolognaFiere, la ludoteca più grande di sempre, vetrina per espositori e associazioni ludiche unite ai tre pilastri della kermesse “Entra, Scegli, Gioca”, che ne hanno fatto un successo internazionale. L’edizione di quest’anno si tinge di rosa e di impegno civile per omaggiare gli 80 anni del suffragio femminile in Italia.
A PLAY 2026 giocano proprio tutti e non viene trascurato il fenomeno culturale del momento che segna +23% nel comparto dei giochi di carte collezionabili in Italia nel 2025 (dati Circana), con i trading card game tra i segmenti in crescita più rapida di tutto il mercato del giocattolo. Adolescenti, trentenni, genitori e nonni attorno allo stesso tavolo, con un mazzo in mano e la stessa espressione di chi sta per vincere.
PLAY – Festival del Gioco torna a Bologna dal 22 al 24 maggio e porta tutto questo dentro un festival che non assomiglia a nient’altro: tre giorni in cui nel Padiglione 16 il gioco prende ogni forma possibile, dalle battaglie di carte alla saga di Star Wars, dai puzzle in gara ai giochi in legno di una volta fino ai mattoncini più famosi del mondo. Per chi gioca da sempre. Per chi non ha mai iniziato. Per chi pensava di essere troppo grande, e si sbagliava.
Le trading card: tre giorni al cardiopalma
L’area trading card di PLAY 2026 è il posto dove succede tutto. Tornei serissimi, demo per principianti assoluti, e quella sensazione inconfondibile di aprire un pacchetto senza sapere cosa troverai dentro.
Riftbound porta a PLAY il gioco di carte ufficiale dell’universo di League of Legends, una delle saghe più seguite al mondo, finalmente su carta. Yu-Gi-Oh! scende in campo con i suoi tornei strutturati, dove ogni mazzo racconta anni di studio e strategia. Disney Lorcana dimostra che anche Biancaneve e il Cappellaio Matto possono fare paura su un tavolo da gioco e e con i tornei ufficiali in arrivo, la competizione diventa sempre più seria.
Magic: The Gathering non ha bisogno di presentazioni: trent’anni di multiverso fantasy, tornei e un fandom che non conosce stagioni. Star Wars: Unlimited promette un’esperienza di proporzioni… galattiche. Non manca Arkham Horror LCG, il torneo dove non si gioca l’uno contro l’altro: si gioca tutti contro il gioco stesso. Cooperazione pura, tensione alle stelle, orrori cosmici da sconfiggere insieme.
Grande protagonista anche Pokémon, che quest’anno compie trent’anni. A PLAY 2026 l’anniversario si festeggia con demo e partite guidate dai Professori Pokémon, la rete di volontari appassionati che da anni rendono ogni evento un’esperienza da ricordare, anche per chi tiene una carta in mano per la prima volta.
Spade, puzzle e trottole: la competizione in tutte le sue forme
Chi pensa che la vera competizione stia solo nelle carte non è mai stato a PLAY. Ravensburger porta i suoi tornei di puzzle: professionisti in coppia da un lato, famiglie dall’altro, per scoprire che ricomporre un puzzle può essere uno sport, uno di quei momenti in cui il festival ti sorprende davvero. Le trottole Beyblade X girano più veloci che mai, con tornei dedicati alla nuova generazione del fenomeno che non tramonta mai, organizzati da Alma Draco Bologna, Associazione dell’Emilia-Romagna dedicata al mondo Beyblade.
I combattimenti con bastoni di legno aggiungono fisicità tattile e sana adrenalina, mentre la scuola storica Achille Marozzo insegna che la scherma rinascimentale è molto più di una rievocazione. Ludosport, infine, porta le spade laser: perché certi sogni d’infanzia meritano di diventare realtà.
Dall’universo Star Wars alle escape room per tutti
L’Area Star Wars di PLAY 2026 non è una mostra. È un’invasione. EmpiRa e Nomads, riconosciuti ufficialmente da Lucasfilm Ltd., portano a Bologna una flotta di personaggi originali della Galassia Lontana Lontana: meccanici, cacciatori di taglie, mercanti, ex soldati. Saranno i figuranti del mondo interspaziale a giocare con chiunque proverà giochi a tema Star Wars. Sopra a tutti svetterà un meraviglioso AT-ST alto cinque metri, che fa capire che PLAY è un mondo di “rango imperiale”.
Per i fan di Doctor Who, l’Escape Room a tema mette alla prova intuito e fantasia dei visitatori; in alternativa si potrà provare “Escape the Dungeon”, che porta i partecipanti in un vero Dungeon stile escape room, con tutto l’orrore e l’adrenalina che questo comporta. Entrambe le esperienze sono previa prenotazione.
Anche chi ama il modellismo avrà pane per i suoi denti: LudoManiacs stupirà con il mondo Gunpla, svelando i segreti del modellismo creativo: precisione, concentrazione e l’orgoglio artigianale di chi costruisce qualcosa con le proprie mani.
Grandi e piccoli, stesso tavolo, stesso gioco
Non tutto deve essere veloce, competitivo o spettacolare. Una parte importante del Padiglione 16 di PLAY 2026 è fatta di silenzio, di mosse ponderate, di pezzi che scorrono su un tavolo.
Al centro di tutto c’è la Family Arena: 12 tavoli allestiti con una selezione di giochi italiani, animatori esperti e le ragazze e i ragazzi del Liceo Socio Pedagogico Carlo Sigonio pronti a consigliare, spiegare le regole e animare il gioco per chi è alla prima partita, a partire dai quattro anni, e per chi ne ha già giocate mille. Perché a volte basta qualcuno che ti dica “siediti, te lo spiego io” per scoprire che quel gioco che non avevi mai provato era esattamente quello che cercavi.
Asmodee Classic raduna i grandi titoli Asmodee — quali Ticket to Ride, Dixit e molti altri — mentre l’area dei giochi astratti offre un viaggio attraverso millenni di intelligenza ludica: scacchi, go, mahjong, burraco, tarocchino bolognese, Bao, Othello, dama. Discipline che non hanno bisogno di aggiornarsi perché sono iconiche. I giochi in legno dell’Ingegneria del buon sollazzo e la pista delle trottole del Tarlo completano un’offerta che invita a rallentare. Il Subbuteo sarà lì, in formato gioco libero, per chi vuole semplicemente giocare senza pensarci troppo.
I bambini saranno entusiasti delle proposte di Djeco e Haba e degli Smart Games di Mancalamaro oltre che dei giochi didattici.
Mitica e sempre affollatissima l’area costruzioni con i mattoncini e attività di montaggio e smontaggio. Sarà possibile cimentarsi in costruzioni infinite dove la fantasia regna sovrana pezzo dopo pezzo. Il primo gioco da tavolo di qualcuno sarà quasi certamente qui, su uno di questi tavoli, in uno di questi tre giorni.
