Pokémon Spada e Pokémon Scudo – La Recensione

Spada e Scudo: Il debutto su Nintendo Switch con la serie principale è minato da difetti figli di un’altra generazione.

A circa due anni dall’annuncio, con alle spalle un non troppo fortunato (per gli standard della serie) Let’s Go Pikachu/Eevee, e con gli ultimi mesi ricchi di lamentele da parte del pubblico (specialmente su twitter) Pokémon Spada e Pokémon Scudo sono finalmente disponibili in tutto il mondo dallo scorso 15 Novembre. Due titoli che hanno fatto discutere più del solito, ma che hanno segnato un nuovo record di vendite, con ben sei milioni di copie piazzate nei primi tre giorni. Numeri da capogiro, che non rispecchiano le numerose critiche che il gioco ha tirato su di sé negli ultimi mesi.

Dopo quasi 150 ore passate nella regione di Galar è finalmente giunto il momento di scoprire assieme cosa c’è che non funziona veramente nell’ottava generazione di Pokémon.

Versione testata: Pokémon Spada

Galar ci accoglie tra cornamuse e nuovi Pokémon, raccontandoci purtroppo una storia con poco mordente. Se le prime ore di gioco sono cosparse di buoni spunti, presentandoci il cast e ciò che si nasconde dietro le leggende della regione, via via il tutto verrà diluito con del pressapochismo eccessivo anche per una trama Pokémon. L’inizio scoppiettante che cambia alcuni dei tropi fondamentali delle storie di Game Freak, si perde via per la fretta, rendendo quasi nullo ogni progresso del racconto fino a quasi alla fine (e al paio d’ore del post game). Per quanto riguarda il cast, se da un lato abbiamo un design convincente per praticamente tutti i protagonisti e comprimari, dall’altro quasi nessuno riesce ad andare oltre lo stereotipo, regalando sì alcuni bei dialoghi e momenti, ma per lo più lasciandosi dimenticare in fretta.

Questo aspetto negativo è ulteriormente aggravato da uno dei principali componenti di Spada e Scudo– Il cattivo che non si rivela (e non agisce) fino all’ultimo istante, portando la rivelazione a stupire gli altri membri del cast per i motivi sbagliati.

C’è più cattiveria e logica nel post game, con l’introduzione di altri due personaggi, rispetto a quanto visto nella storia principale. È un peccato che la serie principale di Gamefreak debutti su Nintendo Switch con un racconto così debole, incapace di tenere un ritmo incalzante per tutta la durata del viaggio e probabilmente affrettato dalle scadenze di produzione e dall’uscita annuale dei giochi Pokémon.

Quello che invece per fortuna è rimasto intatto è il cuore del gioco. Il gameplay, salvo l’introduzione del Dynamax (che vedremo tra poco) e la rimozione di Mega-evoluzioni e mosse Z, è lo stesso da vent’anni. Qualche leggera modifica che migliora il QOL generale, come la possibilità di lanciare una ball senza aprire la borsa, oppure avere un box portatile (ereditato da Let’s GO) sono solo alcuni dei piccoli accorgimenti che migliorano l’esperienza Pokémon (sperando che non vengano rimossi in futuro).

La peculiarità di Galar- il fenomeno Dynamax, è la perfetta fusione di Mega-evoluzioni (qui sostituite dalle Gigamax) e delle mosse Z. Durante la storia non potremo abusarne. Saranno infatti disponibili solo nelle palestre e in determinati momenti. Nelle lotte online (e in locale) invece aggiungono maggior strategia, durando solamente tre turni e dando ala possibilità ad ogni Pokémon di ingigantirsi. L’unica pecca di questa nuova meccanica è probabilmente il catch rate per procurarsi Pokémon in grado di sfruttare la Gigamax.

Ottenibili infatti solamente nei raid, a meno di abusare di exploit usciti nel corso di queste tre settimane, dovrete far affidamento su tutta la vostra fortuna per accaparrarvi una Gigamax.

Nonostante il taglio di oltre metà dei Pokémon, anche Spada e Scudo sono divertenti da giocare. Non solo, Game Freak ha cercato di facilitare la creazione di Pokémon competitivi, spingendo praticamente tutto il post game solo su quello. Questo spiazza decisamente quei giocatori che preferiscono solo collezionare i mostriciattoli, e che una volta completato il Pokédex potranno dedicarsi solo ai raid e a cercare le versioni cromatiche con un grinding sempre eccessivo.

Game Freak aveva giustificato la cosiddetta DEXIT con dei miglioramenti grafici: purtroppo, e mi fa male dirlo, aver rinunciato a Pokémon storici come Dragonite, Garchomp o praticamente ogni starter eccezion fatta per l’onnipresente Charizard, non ha migliorato quasi per niente l’aspetto tecnico di Spada e Scudo.

È proprio l’aspetto tecnico il colpevole di molte delle critiche poste al gioco. È inutile prendersi in giro, Spada e Scudo non sono tecnicamente all’altezza di molte delle produzioni principali di Nintendo Switch. Se il feeling nelle città e nei percorsi chiusi è la diretta evoluzione di quanto provato nei capitoli portatili e non si discosta neanche poi tanto da una qualsiasi produzione JRPG di Nis America o Bandai, le Terre Selvagge dimostrano l’incapacità di Game Freak di gestire una zona più ampia. Tra texture non all’altezza, un frame rate ballerino (dovuto ad un net code ancora più instabile) e un fastidioso (almeno inizialmente) effetto pop up dei personaggi, il primo impatto con le vere protagoniste di Spada e Scudo non è dei migliori. Come se fosse uno scherzo del destino, alla fine i modelli dei Pokémon e le mosse degli stessi, tanto criticate negli scorsi mesi, sono l’aspetto tecnico migliore della produzione. Peccato invece per gli sfondi, che quando va bene sono slavati, quando va male sono semplicissime stanze bianche in cui i Pokémon si affrontano.

Un altro punto a favore della tesi che Spada e Scudo siano stati sviluppati in fretta dalla software house.

 

Ma qualunque critica sull’aspetto tecnico viene messa da parte quando si va ad analizzare il comparto online di Pokémon Spada e Pokémon Scudo. Perché se all’aspetto visivo si fa l’abitudine dopo un paio d’ore, con l’online dovrete conviverci per tutta l’avventura. La gestione di Game Freak è indifendibile e sbagliata sotto praticamente ogni punto di vista.
Innanzitutto non potrete interagire con gli altri giocatori nelle Terre Selvagge. I fantasmi degli altri allenatori si muoveranno a scatti ( e con gli effetti pop-up menzionati qui sopra) e se gli rivolgerete parola vi regaleranno un ingrediente per il curry. Nessuna possibilità di scambio, lotta o raid in gruppo quando selezionate un altro allenatore nelle Terre. Per poter fare una di queste tre cose, dovrete per forza aprire una stanza con password o dare il via ad un raid.

Nel primo caso, essendo una password numerica a quattro cifre, ed essendo i giocatori di Spada e scudo già oltre sei milioni, c’è lo sfortunato caso che vi incrociate con qualcun altro, piuttosto che col vostro amico. Lo stesso metodo utilizzato nei Let’s Go e un’inspiegabile passo indietro dalla possibilità di invitare gli amici nella lista vista su 3DS.

Nel caso dei raid la situazione è anche peggiore. La lista dei raid disponibili degli altri giocatori è incredibilmente lenta, e non si aggiorna costantemente. Dovrete farlo voi, tramite altri escamotage ideati dai giocatori (utilizzando uno scambio magico o di card per aggiornarla più in fretta) e una volta trovato il raid richiesto dovrete sperare che la stanza di quattro giocatori non sia già piena. Se a questa corsa contro il tempo aggiungiamo il basso catch rate di cui abbiamo parlato qualche centinaio di parole più in su, capirete da soli che l’online di Pokémon Spada e Pokémon Scudo non è dei migliori. A questo aggiungiamo anche che non è possibile coordinarsi in nessun modo con gli altri partecipanti dei raid, data l’assenza perfino di frasi pre-impostate o sticker per decidere il da farsi contro i Pokémon più potenti.

Un vero disastro se pensiamo che per usufruire di questi servizi bisogna pagare l’abbonamento Nintendo Online.

Archiviati i disastri, completiamo l’analisi di Spada e Scudo. Il debutto su Switch della serie principale porta con sé altre migliorie, tra cui i Pokémon nell’overworld di gioco, anche se questo non riguarda tutte le specie e soprattutto non si potranno vedere quelli cromatici come in Let’s Go. Vedere le diverse specie popolare percorsi e terre di Galar ne aumenta l’immersività, dando uno stimolo in più a noi vecchi allenatori di Pokémon. Il Poké Io e Te è stato invece sostituito dal Campeggio, ma anche qui le azioni da fare sono poche, tra cui cucinare il curry per far affezionare i nostri mostriciattoli. Manca tutta la componente di cura e coccole dei Pokémon, che ne aumentava l’empatia e li rendeva più simili ai Nintendogs. Piccole assenze che però erano presenti in Let’s go, anche se vincolate ai soli Pikachu e Eevee.

Vero e proprio punto forte del gioco invece, la colonna sonora. Ogni brano è perfettamente in tema sia col personaggio che col luogo, confezionando una selezione di canzoni magistrale e tra le migliori mai sentite nella serie. Tra la theme con le cornamuse delle Terre Selvagge fino all’ormai iconica canzone dei Capipalestra, con musica dinamica a seconda della situazione, Spada e Scudo verranno sicuramente ricordati almeno per il comparto musicale. Presente anche un brano composto da Toby Fox, il creatore di Undertale, anche se il suo stile  è riconoscibile anche in altre canzoni, quasi ad aver influenzato i compositori della colonna sonora.

Purtroppo è ancora assente un doppiaggio delle cutscene, che in certi momenti avrebbe potuto aumentare l’immedesimazione nella povera trama di Galar. Ovviamente tutto il titolo è completamente in italiano e adatto ad un pubblico di tutte le età grazie anche alla facilità complessiva delle battaglie.

 

Pokémon Spada & Pokémon Scudo sono disponibili dal 12 Novembre per Nintendo Switch, a partire da 59,99€

Pokémon Spada & Pokémon Scudo
Pokémon Spada e Pokémon Scudo non sono dei pessimi giochi come ci han voluto far credere negli scorsi mesi le "polemichette" di internet. Al contempo però sono l'ennesima promessa infranta di evoluzione del mondo Pokémon. Una trama che inizia bene ma poi deraglia, personaggi quasi del tutto inesistenti e un online indifendibile non riescono a far emergere Spada e Scudo tra gli altri esponenti del franchise. Per una serie come Pokémon, certi difetti non sono più trascurabili, nonostante questa nuova generazione sia già campione d'incassi a livello mondiale. Il fulcro della serie è ancora presente, nonostante i tagli e l'arretratezza grafica, e saprà regalarvi comunque qualche buon momento di divertimento.
Pro
Le meccaniche di gameplay son sempre divertenti
Colonna sonora migliore della serie
Character desing dei personaggi indovinato...
Buoni spunti per la trama...
Contro
... Caratterizzazione quasi inesistente
... che si perdono nel tempo o non vengono sviluppati a dovere
Comparto online indecente
IA alleata nei raid imbarazzante
7.4
Voto