Ratchet & Clank: Rift Apart- La Recensione

A quasi dieci anni dall'ultima avventura, il duo di Insomniac Games torna in esclusiva su PlayStation 5

Ratchet ps5

Ratchet & Clank: Rift Apart è un debutto coi fiocchi per la serie su PS5, un’avventura adatta sia ai fan vecchi che ai nuovi.

Ratchet & Clank: Rift Apart fu uno dei primi titoli svelati per PlayStation 5 lo scorso anno, e sarebbe dovuto uscire nella finestra di lancio della console.

Insomniac Games è sempre stata presente nella storia PlayStation: prima con Spyro, poi con per l’appunto Ratchet & Clank, con Resistance e con l’ultimo arrivato Marvel’s Spider-Man.

Con l’acquisizione da parte di Sony, e l’entrata ufficiale nei PlayStation Studios, Insomniac Games ha ufficializzato il suo legame con le piattaforme PlayStation

Il ritorno del dinamico duo su PS5, con un’avventura inedita dopo la breve parentesi col remake del primo capitolo, riprende le redini del racconto proprio da dopo Nexus, l’ultimo capitolo dell’arc del futuro per PlayStation 3 (disponibile su PlayStation Now). Un nuovo inizio se vogliamo, con nuovi e vecchi personaggi, ma con un occhio al passato.

Scopriamo insieme in questa recensione se Ratchet & Clank: Rift Apart è un motivo valido per dare la caccia alle introvabili PS5.

Ho affrontato l’intero gioco in Modalità Performance: 1080p, ray tracing e  60 fps.

Durante una cerimonia per celebrare le gesta dei due eroi, Clank ha deciso di regalare al suo migliore amico Ratchet una possibilità di incontrare gli altri Lombax grazie al Dimensionatore. Sebbene Ratchet non sia sicuro, accetta il regalo del robotico alleato e si prepara ad azionare il dispositivo quando appare il Dottor Nefarious, che ruba il Dimensionatore e apre un portale verso un mondo in cui vince sempre. Nel farlo ovviamente, dato il suo essere maldestro, distrugge il dispositivo, iniziando a far sovrapporre i vari universi e intrappolandosi, insieme a Ratchet & Clank, in un’altra dimensione.

I due amici si separano e Clank incontra Rivet, l’ultima Lombax di questo universo. Per riunirsi a Ratchet e tornare nella sua dimensione, i due saranno costretti a collaborare e a conoscersi, imparando di più sul mondo dell’altro. Fin dai primi minuti di gioco Ratchet & Clank Rift Apart cerca di stupire il giocatore con questo nuovo racconto che funge sia da proseguio delle avventure del duo, sia da nuovo inizio con l’introduzione di Rivet e di un altro personaggio di cui non vi svelerò l’identità. La trama scorre alternando il punto di vista dei due Lombax sui diversi pianeti esplorabili, in perfetto stile Ratchet & Clank. Se da un lato i veterani della serie si sentiranno subito a casa, Insomniac si è impegnata per far sì che Rift Apart fosse un perfetto punto d’inizio anche per chi si avvicina al brand con PlayStation 5.

A partire dal già menzionato comparto narrativo: i fan di lunga data ritroveranno i due eroi dopo quasi dieci anni dall’ultima avventura inedita, collegamenti diretti a Nexus (e a tutta la serie Future in generale) con un grande, anzi enorme, avanzamento nella storia dei Lombax. I nuovi arrivati invece, o quelli che hanno scoperto Ratchet con il remake per PlayStation 4, non saranno per niente spiazzati sia perché verranno accompagnati nel corso dell’avventura da un nuovo personaggio, Rivet, sia perché si tratta a tutti gli effetti di una nuova dimensione, estranea anche a Ratchet e Clank. Una sorta di nuovo inizio, o per meglio dire, l’inizio di un nuovo arc, che speriamo abbia un seguito nei prossimi anni, soprattutto perché sarebbe un vero peccato buttare via quanto fatto con questo capitolo, sia lato narrativo che soprattutto lato tecnico.

 

Ratchet ps5

 

Ratchet & Clank: Rift Apart si mantiene coerente ai capitoli precedenti, mischiando uno sparatutto in terza persona caciarone, pieno di armi tutte diverse e in grado di scatenare il caos a schermo, a alcune fasi platform molto semplici, atte solo a variare l’esperienza senza per questo soverchiare il giocatore di collezionabili o di sfide impossibili. Con questo primo capitolo su PlayStation 5, Insomniac Games ha abbassato la difficoltà generale del titolo, soprattutto nelle appena menzionate fasi d’esplorazione, mentre sparatorie e boss si mantengono in linea con quanto fatto nel brand. Le armi infatti sono sempre state un arsenale di strumenti omicidi, che man mano venivano potenziate, diventavano sempre più letali per i nostri nemici.

Ratchet e Rivet condividono tutte le armi e i progressi delle stesse per un motivo semplice: data l’alternanza dei protagonisti, il team ha preferito non far ricominciare ad accumulare esperienza, così da non trovarsi spiazzati con l’assenza dei potenziamenti. Una scelta coerente, anche se avrebbero potuto dare magari meno armi ad ogni Lombax e distinguerli di più nel gameplay.

Quello che distingue l’arsenale di Rift Apart da quanto fatto dal team negli anni passati è il lavoro fatto con il DualSense. I grilletti adattivi del nuovo controller sono integrati con ognuna delle armi del Lombax. Se premuto fino a metà corsa, il fucile (o la granata) avrà un effetto, mentre se premuto fino in fondo porterà a qualcosa d’altro. Il tutto coadiuvato dalla vibrazione del joypad, che riesce a trasmettere il feedback sia dei colpi (specialmente con armi come il Rimpallatore che fa rimbalzare il proiettile a tempo sull’avversario) che di ciò che ci circonda: sia esso sabbia, roccia, neve o acqua.

 

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Visivamente, Ratchet non è mai stato così bello. Non solo i pianeti, con scorci formidabili che lasciano a bocca aperta, ma soprattutto durante le fasi di gameplay. L’SSD di PlayStation 5 permette al gioco di dare il meglio di se, scatenando veri e propri inferni a schermo tra nemici, minion, proiettili ed esplosioni. Il tutto, in modalità performance, senza perdere neanche un frame. Per coloro che invece vogliono avere la miglior resa grafica possibile, possono affrontare il gioco in 4K, ma con un frame rate fisso a 30. Un giusto compromesso? Per il genere di gioco credo fortemente di no, e preferisco un framerate più solido a una bellezza visiva.

La colonna sonora poi è curata da Mark Mothersbaugh (compositore tra le altre cose anche di Thor Ragnarok) che in passato collaborò alle soundtrack di Jak and Daxter, e che in Rift Apart riesce donare ad ogni pianeta un’atmosfera diversa. La musica non è il solo punto forte del comparto audio di quest’avventura di Ratchet su PS5, perchè a dare la voce ai personaggi torna tutto il cast storico della serie. Da Aldo Stella, che mantiene il proprio ruolo di Clank, a Alessandro Rigotti che da la voce  a Ratchet, passando per la nuova arrivata Rivet, doppiata da Katia sorrentino. Ancora una volta il lavoro del doppiaggio italiano è ottimo sia nell’adattamento che nella scelta delle voci, consacrando ancora una volta una delle serie che più rende nella nostra lingua.

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Ratchet & Clank: Rift Apart diverte genuinamente, riportandoci di peso alla storia lasciata ferma al 2013. Tra battute sprezzanti, sparatorie infernali e armi pazze il debutto su PlayStation 5 di Ratchet & Clank è in perfetta linea con il resto della serie e soprattutto l’evoluzione tecnica necessaria a non sfigurare con l’offerta sul mercato. Se il comparto tecnico si è evoluto, facendo passi da gigante, lo scheletro del gioco rimane sempre quello, e potrebbe spiazzare chi si aspettava un passo di più da Insomniac Games. In ogni caso, se siete riusciti ad accaparrarvi una PlayStation 5 e siete in cerca di un action platform caciarone, l’avventura di Ratchet, Clank e Rivet è ciò che fa per voi.

 

Ratchet & Clank: Rift Apart è disponibile dall’11 giugno in esclusiva PS5.

Ratchet ps5
Ratchet & Clank: Rift Apart
Pro
Bello da vedere
Divertente da giocare
Ottimo sia per gli appassionati della serie che per i nuovi arrivati
Contro
Qualche aspetto più facilitato rispetto al solito
I nuovi giocatori potrebbero non apprezzare alcune peculiarità della serie
8.8
Voto