Soulkin – La Recensione

Soulkin è un ottimo mix tra un monster collector e un rogue lite, a un prezzo contenuto.

Nel marasma di uscite degli ultimi anni, qualche gioco piccolo viene per forza di cose messo in ombra, nonostante sia molto valido e promettente. È il caso di Soulkin, mix tra strategico, rogue-lite e monster collector, sviluppato da TambùGames. Il gioco è uscito ad aprile 2025 su PC ed è arrivato, durante il mese di febbraio sugli scaffali digitali di Nintendo Switch. Disponibile per poco meno di tredici euro, scopriamo insieme cosa nasconde Soulkin, tra una scacchiera esagonale e mostri paurosi.

Versione testata: Nintendo Switch (Su Nintendo Switch 2)

La regione di Ankiril è ancorata a un enorme albero sacro, ed è popolata da mostriciattoli chiamati Soulkin, capaci di legarsi alle anime altrui. Quando alcuni dei mostriciattoli iniziano a comportarsi in maniera maligna e dannosa per il pianeta, la guardiana Nadia viene evocata per risolvere il casino. Il giocatore dovrà accompagnare nel suo viaggio Nadia e i tre Soulkin della sua squadra, sconfiggendo le bestie indomite e incontrando pazzi mercanti pronti a scambiare anime per oggetti utili.

Per completare la run di Soulkin dovrete portare a termine sei mappe. Ognuna di queste è ogni volta diversa, grazie a una modifica dinamica tipica del genere rogue-lite. Ogni avventura diventa perciò diversa e stimolante, mantenendo il gameplay costantemente coinvolgente grazie ai Soulkin alleati che verranno ospitati dal nostro team.

Non solo: portando a termine una run, guadagneremo delle medaglie, con cui sarà possibile sbloccare delle varianti di Nadia dotate di poteri diversi, o altre squadre di Soulkin con cui affrontare l’avventura. Insomma, per il prezzo contenuto a cui viene offerto, il titolo di TambùGames è altamente rigiocabile.

Una sfida crescente

Nonostante mischi le meccaniche rogue-lite a quelle di un monster collector, Soulkin è innanzitutto uno strategico a turni. La scacchiera di ogni battaglia è composta da diversi esagoni e i vostri Soulkin potranno muoversi di un determinato numero di caselle che varia ovviamente da mostro a mostro. Ogni pedina in campo può fare almeno un movimento e un attacco, e queste opzioni sono scalabili con abilità, o con l’aumento di livello alla fine della battaglia. Ovviamente ogni run vi vedrà ripartire da zero, con i soulkin sbloccati e l’energia vitale come unici elementi mantenuti tra i tentativi. Ogni scontro può avere regole diverse: dal dover eliminare l’intero gruppo avversario, ad abbattere un solo mostro specifico, fino ad arrivare ai boss che influenzeranno anche la scacchiera.

Ho trovato la difficoltà di Soulkin ben bilanciata, con un invito a non sottovalutare ne le abilità difensive ne tantomeno le passive, o si rischia di mandare in malora l’intera run poco prima del traguardo. Purtroppo, almeno su Nintendo Switch, il font utilizzato per le descrizioni non è dei migliori, e in alcuni casi cozza stilisticamente con l’hub di gioco. Non solo, alcune delle abilità sono spiegate rapidamente (come per esempio la Bolla), lasciando al giocatore il doverne imparare pro e contro sulla propria pelle (o su quella dei suoi Soulkin). Sarebbe inoltre interessante in futuro un update per Nintendo Switch 2 che implementi i controlli col mouse, così da snellire nettamente il tempo impiegato con l’analogico.

Soul Direction

Come spesso accade nei Monster Collector indipendenti, quando si parla delle creature c’è sempre il pericolo che siano troppo simili ai mostriciattoli più famosi del mondo, dando quel senso di Fakemon che aleggia sempre come una paura costante per i designer. Fortunatamente, salvo rari casi di mostri innocui e dimenticabili, il design dei Soulkin riesce a distaccarsi dalle creazioni giapponesi. I boss sono quelli decisamente più riusciti, ma anche alcuni dei “comuni” potrebbero rubare il vostro affetto o quantomeno la vostra attenzione. Nadia invece, nella sua versione base, è purtroppo poco incisiva e viene completamente adombrata dai Soulkin. Passando ai testi e all’audio, il gioco è ovviamente completamente in italiano, e la colonna sonora è un buono sfondo a scontri e peregrinaggi sulle diverse mappe. Un plauso al bestiario, che fornisce non solo statistiche sulle nostre partite, ma anche la descrizione di tutte le abilità dei mostri e della loro storia, dando ulteriore tridimensionalità alla regione di Ankiril.

Soulkin si è rivelato una gran sorpresa, purtroppo penalizzata da una scarsa pubblicità. Dopo aver completato il gioco con due Nadia diverse, mi sento di consigliarlo caldamente agli appassionati di strategici che cercano un monster collector sfidante e con un buon livello di progressione. Su Nintendo Switch 2, il gioco brilla per pulizia visiva e tempi di caricamento brevissimi, nonostante qualche piccolo limite di leggibilità dell’interfaccia nei testi più minuti e qualche potere che poteva essere spiegato meglio. Per il prezzo contenuto a cui viene offerto, sarebbe un vero peccato lasciare Soulkin sullo scaffale digitale.

Soulkin è disponibile su PC e Nintendo Switch

Pro
Altamente rigiocabile
Design dei Soulkin riuscito
Difficoltà crescente
Contro
Qualche problema all'hub e nei testi
Alcune meccaniche non sono spiegate e vanno testate
8
Voto

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