Splatoon 3: La Torre dell’Ordine – Recensione

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Splatoon 3 diventa più grande grazie al Pass Espansione: La Torre dell’Ordine.

Voi lo vedete così colorato e spensierato ma Splatoon 3, stando all’ultimo report finanziario di Nintendo, ha quasi raggiunto le 12 milioni di copie vendute dimostrando quanto è forte ed amata l’esclusiva Nintendo.

Mentre il supporto al gioco continua imperterrito ad un anno e mezzo dalla sua uscita con aggiornamenti, pass stagionali gratuiti e gli immancabili Splatfest, come è avvenuto per Splatoon 2 anche il terzo capitolo ha visto l’arrivo di un Pass Espansione diviso in due parti.

Una prima parte dedicata all’online, con l’introduzione delle due lobby di Coloropoli e dedicata ai giocatori nostalgici dei primi due capitole, e una seconda parte più consistete e concentrata sul single player, intitolata La Torre dell’Ordine, che sarà anche la location di questo nuovo contenuto.

 

Nuovamente nei panni dell’Agente 8, già protagonista della Octo Expansion di Splatoon 2, questa volta vi ritroverete intrappolati in un mondo liminale, mentre davanti a voi si perde a vista d’occhio un’imponente torre, al cui interno potrebbe essere rinchiuso il motivo per cui vi trovate in questo spazio asettico e privo di qualsiasi colore.

Ad accompagnarvi in questa nuova avventura ci sarà una versione “drone” di Alga, anch’essa finita in questo mondo sconosciuto e trasformata in un marchingegno volante, che vi fornirà il giusto supporto durante la scalata della torre, mentre cercherete di scoprire la verità su quello che sta succedendo.

Rispetto alla Octo Expansion o alla modalità single player classica di Splatoon, la Torre dell’Ordine propone un twist stilistico che reimmagina la formula di Splatoon in chiave rogue lite e che vi vedrà effettuare molteplici tentativi prima di arrivare sulla sommità della torre ed affrontare l’agognato boss finale. In questa nuova chiave trial & error di Splatoon, ogni livello affrontato verrà proposto in maniera casuale e al suo completamento sarete ricompensati con delle schede colore, che vi forniranno a seconda del tipo un bonus diverso, che potrà andare a migliorare una delle caratteristiche dell’agente 8.

Si va dai classici incrementi di danno, alla possibilità di ottenere scudi o potenziamenti, ad abilità più passive, come inchiostro velenoso o una maggior velocità di movimento. Starà quindi a noi scegliere il nostro percorso durante la scalata della torre per determinare una sorta di build, spesso azzardando verso stanze più difficili in cambio di ricompense più allettanti, magari con il rischio di fallire per aver sottovalutato la situazione.

Sorvolando sullo sfuggente intreccio narrativo, la prima run vi consentirà di liberare Nori, che insieme ad Alga è l’altra componente del duo idol Tenta Cool. Nori ci offrirà pieno supporto nel completare la nostra missione, permettendoci di spendere, una volta tornati nell’hub principale, le Perle ottenute a fine partita per investirle in potenziamenti permanenti che renderanno ogni run via via meno stressante.

Potremo aumentare il numero di vite massime, o addirittura avere la possibilità di ricomprarle ai vari distributori disseminati fra un piano della torre e l’altro, o ancora avere la chance di continuare in caso di sconfitta, spendendo però un bel po’ di crediti per questa seconda occasione. Ci sono poi i classici potenziamenti dell’equip, dalla riduzione del danno ricevuto ad un moltiplicatore della potenza d’attacco, ma anche potenziamenti dedicati ad Alga drone, che sarà più attiva nell’aiutarci, usando tutto un set di armamenti vari per darci man forte contro le orde di Ossimolli, i nemici di questa nuova avventura.

Le armi invece vengono classificate come tavolette e proporranno un set preimpostato fra arma principale e secondaria, special e due bonus unici. Ad inizio gioco partirete armati di un paio di Repolper duplo, ma una volta sconfitti i primi boss (posizionati al 10°, 20° e 30° piano) verrete ricompensati con delle chiavi, che apriranno delle cassette di sicurezza di un armadietto, al cui interno si possono trovare nuove tavolette, e quindi altri set di armi.

Questo determina quindi la progressione dell’equipaggiamento ne La Torre dell’Ordine, in quanto per ogni tavoletta saranno ottenibili 3 nuove chiavi, che ci faranno avanzare così nell’apertura dei restanti slot. Una volta terminata l’avventura con un arma, quest’ultima sarà utilizzabile poi nelle modalità online. Un sistema che ben funziona e che spinge il giocatore a tentare nuove run all’interno della torre per ottenere tutte le tavolette e le chiavi, spingendo l’acceleratore sulla rigiocabilità di questo DLC, che data la sua natura rogue lite vi spronerà a nuove partite anche una volta che avrete sconfitto il boss finale del DLC.

Quello che non manca a La Torre dell’Ordine è sicuramente l’ispirazione artistica. Venendo meno sul fronte del level design, con schemi di livelli pensati più in ottica shooter che puzzle/platform come nel single player, compensa con le varie sfide presenti sui piani della torre, che vanno dalla distruzione di portali che generano nemici, alla difesa e al mantenimento di una zona colorata, allo scortare Palle o elementi mobili da un punto A ad un punto B. Il tutto scalabile in difficoltà, dall’abbordabile Facile al ben più temuto Terribile, capace di farvi consumare tutte le vite a vostra disposizione in una manciata di secondi se non ben preparati.

I nuovi nemici, gli Ossimolli, ce la metteranno tutta per darvi fastidio, ed ogni tipologia sarà più o meno resistente ai vostri attacchi, in alcuni casi è richiesta una strategia precisa per essere uccisi. Il design degli Ossimolli è veramente riuscito, e in generale sono tutti caratterizzati da un aspetto inconsistente che lascia intravedere lo scheletro al loro interno, con un risultato a metà strada fra il buffo e l’inquietante. Impeccabili come sempre le boss fight, che non propongono nulla di estremamente nuovo nell’ecosistema di Splatoon, ma offrono un ottimo mix fra azione e spettacolo, specie durante il cambio fase, il tutto supportato dalla splendida colonna sonora, che anche in questo caso, non spreca “beat” per dare alle lotte il giusto sprint.

Nintendo ripensa Splatoon in chiave rogue-lite, un esperimento che sicuramente segue le mode del momento, ma che si adatta splendidamente alla formula di Splatoon, così tanto che ci piacerebbe vederla promossa come modalità regolare del prossimo capitolo. La Torre dell’Ordine è un ottimo contenuto aggiuntivo che brilla non solo per qualità ma anche per rigiocabilità, che grazie all’elemento randomico della torre permette di divertirsi anche oltre la sua naturale conclusione. Se amate Splatoon e volete provare un’esperienza nuova all’interno del gioco, La Torre dell’Ordine è sicuramente il DLC che fa per voi.

Il Pass Espansione contenente La Torre dell’Ordine è disponibile in Splatoon 3.

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Splatoon 3: La Torre dell’Ordine – Recensione
Pro
Le meccaniche rogue-lite si sposano alla perfezione con il gameplay di Splatoon
Alta rigiocabilità
Contro
Le prime run sono quelle più tediose
8.5
Voto