Stranger Things: L’Ombra di Hawkins – La Recensione

Stranger Things: L'Ombra di Hawkins

Stranger Things: L’Ombra di Hawkins è un titolo investigativo dalla durata di circa due ore, pensato per una compagnia di massimo sei giocatori.

È molto affascinante constatare come nel tempo i giochi da tavolo si siano diversificati sempre di più. Di come le varie case produttrici abbiano cercato di comprendere le differenti tipologie di pubblico, realizzando delle opere incapaci di soddisfare chiunque, ma perfette per una specifica fetta di giocatori. Ecco che abbiamo quindi i titoli più cervellotici, basati sulla matematica e privi di un qualsivoglia tratto “cinematografico”. Abbiamo poi quelli più narrativi, che portano l’utenza a vivere dei veri e propri racconti attorno a un tavolo da gioco. Per non parlare poi dell’enorme differenza tra le produzioni che puntano sulla cooperativa e quelle che, al contrario, ruotano attorno alla competitività dell’essere umano. Insomma: al giorno d’oggi è impossibile non trovare almeno un gioco che assecondi i propri gusti.

Questa attenta analisi di mercato deve essere stata fatta anche da MS Editioni, dato che da anni si occupano di portare in Italia la serie PROFILER, realizzata dai ragazzi francesi di Platonia Games. Per chi non la conoscesse, stiamo parlando di una linea di giochi da tavolo costruita attorno a un gameplay che ricorda quello delle Escape Room. Attraverso degli oggetti presenti nella scatola, spesso nascosti in buste da aprire nel corso della partita, si deve risolvere un mistero di volta in volta differente. Una saga perfetta per tutti gli amanti dei romanzi di Agatha Christie e di Arthur Conan Doyle.

Dopo aver risolto dei casi in Giappone, in Egitto, ai Caraibi e in Inghilterra, abbiamo quindi deciso di viaggiare sino alla cittadina di Hawkins, in Indiana, dove sembra che stia accadendo qualcosa di strano. Ambientato nell’universo di Stranger Things, “L’Ombra di Hawkins” è uno spin-off che ci vede interagire direttamente con il franchise creato dai Duffer Brothers. Una storia inedita, ma che punta a far rivivere le stesse emozioni del celeberrimo show Netflix. Ma basterà sfruttare un’IP tanto amata per dare vita a un titolo meritevole di attenzione?

Stranger Things: L'Ombra di Hawkins

RITORNO AD HAWKINS

Come abbiamo già avuto modo di accennare, Stranger Things: L’Ombra di Hawkins è un titolo investigativo e, come tale, punta tutto sull’atmosfera e sulla narrazione. La storia vede un gruppo di studenti della Hawkins High indagare su una serie di luoghi abbandonati presenti in città. Luoghi che, secondo il quotidiano locale, potrebbero nascondere diversi segreti. Bastano pochi minuti per rendersi conto che qualcosa di ben più strano del solito sta accadendo nella cittadina americana. Misteriose interferenze, strane scosse sismiche e diverse persone scomparse sembrano essere tasselli di un puzzle tutto da svelare.

La trama di questa nuova avventura ambientata nel mondo di Stranger Things si colloca due anni dopo gli avvenimenti della prima Stagione. Nonostante non si tratti di un racconto particolarmente elaborato, la storia risulta sin da subito convincente grazie allo straordinario mix di contenuti presenti nella confezione. Contenuti come pagine del The Weekly Watcher (il succitato quotidiano locale), note dalla redazione del Weekly Streak (il giornalino scolastico della Hawkins High), fotografie, documenti e affini, rimanendo in quelli “spoiler-free”. Un set di oggetti che ci proietta all’interno del racconto e che nel corso delle due ore di partita non fa che migliorare.

Stranger Things: L’Ombra di Hawkins è uno spin-off che non punta sulle strizzate d’occhio ai fan della serie (comunque presenti), ma sul far vivere il mood della serie Netflix ai giocatori. Una scelta che permette anche a chi non conosce lo show dei Duffer Brothers di godersi l’esperienza, per poi recuperare magari lo show una volta terminata la partita. Un’operazione cross-mediale che ci sentiamo di definire perfettamente riuscita.

Stranger Things: L'Ombra di Hawkins

UNA SERATA IN COMPAGNIA

Le meccaniche di gioco di questa nuova avventura ambientata ad Hawkins sono le medesime degli altri giochi della serie PROFILER. È però innegabile che, se non conoscete già questa linea di prodotti, potreste trovarvi un po’ spaesati all’inizio. Dopo aver aperto la confezione, infatti, ci si imbatte in un documento che rimanda al sito www.55investigations.com. Sito all’interno del quale è possibile trovare diversi elementi utili per affrontare la partita. Stiamo parlando di quelle che vengono definite come “Risorse”, ovvero un “Elenco telefonico invertito”, un “Elenco delle chiamate” e un Walkman. Materiali che devono essere consultati continuamente e che presentano poi un paio di aggiunte che non vogliamo anticiparvi.

Ancora più importante, se possibile, è però la sezione del portale denominata “Muoversi a Hawkins”. Tra gli oggetti presenti nella scatola, infatti, troviamo una mappa della cittadina con i vari quadranti e punti d’interesse. È proprio inserendo le coordinate nella succitata sezione del sito che si procede nell’avventura, trovando informazioni sull’indagine e scoprendo quando (e come) aprire le varie buste sigillate presenti nella scatola. Con queste informazioni in mano, il gioco procede tra la lettura di nuovi documenti, puzzle da risolvere a deduzioni da trarre per capire quale meta raggiungere di volta in volta, sino alla soluzione del caso. Il risultato finale è un’opera immersiva, appagante e che ci ha conquistati sin da subito

È inevitabile, però, che una volta terminata la partita l’esperienza possa dirsi del tutto esaurita. La rigiocabilità di questa tipologia di gioco da tavolo, infatti, è quasi ridotta a zero, dato che si conoscono i contenuti delle varie buste e gli enigmi che compongono l’avventura. Per questo motivo suggeriamo di trovare un gruppo di amici con i quali affrontare questa serata in compagnia, comprare il prodotto dividendo la spesa di 32 euro (se siete in sei ve la potreste cavare con meno di cinque euro e mezzo a testa) e trattare L’Ombra di Hawkins come una vera e propria Escape Room. Un consiglio per godervi appieno questa specifica esperienza? Affrontare l’intera partita con la colonna sonora di Stranger Things come tappeto musicale rende l’esperienza finale ancora più memorabile. L’ennesima prova dell’incredibile lavoro fatto dagli autori di Platonia Games.

Stranger Things: L'Ombra di Hawkins

QUALITÀ SENZA COMPROMESSI

Se la storia ci ha intrattenuto e il gameplay ci ha sorpreso in più momenti, è però il comparto artistico ad averci lasciati senza parole. I già citati “oggetti di scena” presenti nella confezione sono realizzati con una cura maniacale. Carte di tipologia differente in base all’elemento, oggetti tridimensionali e altri extra che non vogliamo anticiparvi si affiancano all’ottimo lavoro fatto anche sotto il profilo digitale. L’apposita sezione del sito contiene infatti una stazione radio con diverse tracce sonore, dei file audio localizzati in italiano e una User Interface con dei chiari rimandi agli anni Ottanta. Insomma: un lavoro sensazionale, che conferma l’ottima fattura di tutta la linea PROFILER e la perfetta ibridazione con il mondo di Stranger Things.

STRANGER THINGS: L’OMBRA DI HAWKINS, IL COMMENTO FINALE

Stranger Things: L’Ombra di Hawkins offre un’esperienza incredibile. Che siate amanti della serie TV o dei giochi cooperativi, l’ultima fatica portata in Italia da MS Edizioni è l’acquisto perfetto per chiunque voglia passare una serata investigativa in compagnia dei propri amici. La trama funziona, gli enigmi non risultano mai davvero frustranti e i diversi “momenti wow” contribuiscono a rendere la partita memorabile. L’unico, inevitabile, difetto è che si tratta di una sessione “one-shot”, che non offre particolari motivi per essere rigiocata. Speriamo, a questo punto, che questa avventura ambientata ad Hawkins sia solo la prima di una lunga serie. Dopotutto, in un 2026 che ha portato alla conclusione dello show Netflix, questo potrebbe essere uno dei metodi più interessanti per mantenere in vita l’IP di Stranger Things nei prossimi anni.

Stranger Things: L'Ombra di Hawkins
Stranger Things: L’Ombra di Hawkins
Pro
Narrativa coerente con lo show Netflix
Enigmi vari e bilanciati
Elementi di scena immersivi e di altissima qualità
Contro
Le istruzioni risultano poco chiare se non si conosce la serie PROFILER
Prima o poi il divertimento finisce
8.7
Voto