Super Mario 3D All-Stars – La Recensione

Una collection di pietre miliari del platform in arrivo il 18 settembre su Nintendo Switch

Super Mario 3D All-Stars

Super Mario 3D All-Stars: tre platform immortali nel palmo delle nostre mani.

Super Mario ha spento la sua trentacinquesima candelina domenica scorsa, il 13 Settembre e per l’occasione a partire da venerdì 18 Settembre sarà disponibile nei negozi e su eShop Super Mario 3D All-Stars. La collezione racchiude i primi tre giochi 3D dedicati a Mario in versione rimasterizzata: l’immortale Super Mario 64 per Nintendo 64, il controverso Super Mario Sunshine per Nintendo Game Cube e l’indimenticabile Super Mario Galaxy per Nintendo Wii.

La prima occasione per poterli giocare su Nintendo Switch e, nel caso di Sunshine, si tratta della prima versione del titolo a lasciare legalmente la libreria Game Cube. La collezione fa parte di una campagna per il compleanno di Mario, che proseguirà fino a Marzo 2021, mese nel quale il titolo sparirà dai negozi. Proprio come Super Mario All-Stars dieci anni fa infatti, si tratta di una collezione a tempo limitato, anche se questa volta il titolo verrà rimosso anche da eShop.

Prima di concentrarmi sulle specifiche della collezione è bene parlare di ogni gioco nel dettaglio, scopriamo insieme perché dovreste far vostra al più presto una copia di Super Mario 3D All-Stars.

 

L’Immortale

Super Mario 64 non avrebbe bisogno di presentazioni. Quello che da molti è definito come il re di tutti i platform 3D e che da quel lontano primo Marzo del 1997 cambiò per sempre il genere è il primo titolo all’interno di questa collection. Negli oltre vent’anni dall’uscita originale, Super Mario 64 è stato riproposto su tutte le piattaforme della casa di Kyoto, ricevendo perfino un remake nel 2004 su Nintendo DS.

Super Mario 3d all stars

La versione giocabile su Nintendo Switch però si basa sull’originale, riproponendo lo stesso feeling del 1997, con una grafica ad alta risoluzione nonostante mantenga il formato 4:3. Il gioco risulta più pulito e definito e a guadagnarci sono soprattutto le texture dei diversi mondi.

Comparto grafico a parte, il primo titolo di Mario a esplorare un ambiente tridimensionale è ancora solido e divertente. Super Mario 64 si contraddistingue per essere il primo platform 3D a concedere libertà quasi assoluta al giocatore: entrando nei quadri dei diversi mondi, potrete infatti decidere se seguire l’obiettivo dato dal gioco o cercare di trovare in anticipo una delle altre stelle. A ogni stella guadagnata, la zona cambierà sbloccando nuove possibilità per Mario. Con un totale di 120 stelle divise in 15 mondi diversi, i contenuti e le sfide non mancano.

Super Mario 3d all stars

 

L’hub centrale, in questo caso il castello di Peach, in cui imparare le basi del gioco liberamente esplorabile, diventò uno standard per tutti i platform usciti in seguito. Pad alla mano invece, bastano un paio di salti per capire quanto il titolo lato gameplay non senta assolutamente i 23 anni: ogni passo di Mario è ancora preciso e impeccabile, nonostante la telecamera non sia delle migliori (sotto questo aspetto il miglior elemento della collezione è Super Mario Galaxy).

Questa riedizione, che va a toccare solo la risoluzione e le texture, è un’occasione d’oro per poter giocare uno dei capisaldi del genere platform dovunque vogliate grazie alla natura ibrida di Nintendo Switch.

 

Super Mario 3d all stars

 

Il Controverso (o L’inizio della rivoluzione)

Raccogliere l’eredità di Super Mario 64 non è facile ora, 23 anni dopo, figuriamoci quando hai tutti i riflettori puntati addosso, essendo il primo Mario 3D a seguirlo. Ecco uno dei motivi per cui nel 2002, Super Mario Sunshine divise pubblico e critica. Un cambio di location, Mario, Peach e i Toad vanno in canza sull’Isola Delfina, per rilassarsi sotto il sole. Purtroppo, l’intero atollo è stato privato della luce, da un perfido pittore che ha le sembianze del nostro eroe, e sta imbrattando tutto con una vernice magica. Per scagionarsi dalle accuse, toccherà a Mario salvare l’isola e i 120 Soli Custodi.

Super Mario 3d all stars

 

Shigeru Miyamoto ai tempi, volle staccarsi quasi completamente da quanto fatto in Super Mario 64, almeno a livello di meccaniche. Il team introdusse quindi un nuovo alleato, lo Splac 3000, che permetteva al nostro eroe di utilizzare l’acqua nel serbatoio sia come arma che come aiuto nelle fasi platform. Lo Splac 3000 è l’antenato di Cappy (Super Mario Odyssey) ma, a differenza del magico copricapo, è molto più invadente all’interno dell’economia del gioco. Non c’è da stupirsi se le sezioni più apprezzate di Super Mario Sunshine sono proprio quelle in cui lo Splac 3000 non è disponibile, e il giocatore deve fare affidamento solo sulle abilità di base di Mario. Mario baratta i calci e pugni di Super Mario 64, con la possibilità di spruzzare acqua da fermo e in movimento: molti dei boss, andranno per l’appunto sconfitti utilizzando l’energia dello Splac 3000, coordinandosi coi salti dell’idraulico.

 

Ciò che eredita dal suo predecessore, è la libertà: l’hub di gioco è ancora più grande del castello di Peach e, sebbene le zone esplorabili siano di meno, si espandono di molto di più rispetto ai quadri del capitolo per Nintendo 64. Torna anche Yoshi, che aiuterà Mario a raccogliere determinati Soli Custodi. A differenza di Super Mario 64 però, nonostante possiate scegliere quale zona completare prima (una volta sbloccata) bisognerà seguire l’ordine nel livello per ottenere tutti i soli disponibili. Le uniche eccezioni ovviamente saranno quelli segreti o quelli ottenibili raccogliendo le 240 monete blu.

 

Purtroppo non è possibile utilizzare un controller Game Cube (come accade invece in Super Smash Bros. Ultimate) quando si gioca a Super Mario Sunshine su Nintendo Switch, e il titolo è stato adattato ai tasti dei joycon o del Controller Pro. Anche la risoluzione di questo capitolo è stata aumentata (1080p in docked, 720p in portatile), e il titolo è fruibile per la prima volta in wide screen. Texture e modelli poligonali sono stati puliti e ridefiniti, rendendo il capitolo estivo di Mario piacevole allo sguardo.

 

L’unico ostacolo con cui fare i conti, ma facilmente sormontabile, è il sistema di mira dello Splac 3000, che permette di direzionare il getto d’acqua solamente quando siete fermi. Una volta abituaticisi, o quando avrete imparato a spruzzare correndo (sacrificando per l’appunto la mira) vi ritroverete di fronte a uno dei Mario più coraggiosi della storia. Che questa collection sia l’occasione giusta per gli scettici di rivalutarlo?

L’Indimenticabile

Immaginate di prendere tutto quello che avete imparato coi due capitoli precedenti, guardarlo attentamente, e poi metterlo da parte andando per una strada completamente nuova: così nasce Super Mario Galaxy. Classe 2007, il titolo per Wii fu un successo di pubblico e critica perchè Nintendo riuscì ancora una volta a migliorarsi, cambiando nuovamente formula. L’hub resta, ma le zone diventano galassie, ognuna formata da pianeti più o meno conformi alla nostra concezione di astro celeste, sebbene non manchino zone completamente platform, tra piattaforme a tempo, interruttori e quant’altro.

 

Segreti da scoprire, stelle da raccogliere, sfida crescente, nuovi personaggi e soprattutto nuove trasformazioni. Super Mario Galaxy prende il meglio dei suoi due predecessori e lo unisce in un unico mastodontico titolo. Sono passati 13 anni ma riavviando la prima avventura spaziale di Mario non sembra passato nemmeno un giorno.

Super Mario Galaxy è sicuramente il titolo che più beneficia di questa collection: texture, filmati e modelli poligonali rimasterizzati, risoluzione aumentata (anche qui 1080p in docked, 720p in portatile) e comandi di movimento rivisti per il gioco in portatile. Proprio questi ultimi potrebbero essere l’unica pecca di questa versione: ai tempi, Galaxy sfruttava a pieno le capacità di Wii Mote, che sono state ovviamente traslate sui Joycon. Il titolo sfrutta il puntatore per raccogliere i frammenti di stelle sparsi per i livelli, o per superare diverse zone platform.

Per la prima volta in assoluto, si può affrontare Galaxy anche con un Controller Pro ma, nonostante questo, i sensori di movimento dovranno comunque venire utilizzati. Nonostante sia decisamente più scomodo del joycon, il puntatore si può ricalibrare ogni volta che volete con R, in modalità portatile invece, potrete utilizzare il touch screen per eseguire tutte le azioni di movimento, dal tirare un bozzolo di ragno al muovere la bolla d’aria sopra un pianeta velenoso.

Super Mario Galaxy ha dalla sua anche una colonna sonora dinamica che, specialmente durante le boss battle, riesce a galvanizzare il giocatore con una sequenza di archi, fiati e cori che si ritagliano uno spazio nella memoria e nel cuore dell’amante dei platform. Le tre colonne sonore complete, sono disponibili dal menù di gioco, ed è possibile impostare Nintendo Switch in modalità juke box per ascoltarle ovunque vogliamo. Un piacevole extra che si aggiunge al contenuto di Super Mario 3D All-Stars.

Ma 60 euro non saranno un po’ troppi?!

Lo so cosa vi state chiedendo da due settimane: fin dall’annuncio di questa collection uno dei commenti ricorrenti è stato se il prezzo di quasi 60 € non fosse esagerato. Considerando quanto fatto da Nintendo dieci anni fa, con la medesima operazione a tempo limitato su Wii (in quel caso però c’erano i titoli di Super Mario All-Stars) era lecito aspettarsi per lo meno una cover cartonata o la colonna sonora su disco, piuttosto che una confezione liscia senza abbellimenti. Se il prezzo della versione fisica è quanto meno giustificabile dalla cartuccia, sul digitale si sarebbe potuto fare lo sforzo e abbassare di almeno un “deca”, ma il mercato equipara le due versioni (almeno sui titoli di alta fascia) su tutte le piattaforme.

La strada di questa operazione nostalgia che si può criticare è il tempo limitato per acquistare la suddetta versione digitale. A partire da fine Marzo 2021 infatti, non solo non ci saranno più copie fisiche, ma il gioco sparirà dall’eShop per sempre (tranne per chi lo ha ovviamente acquistato) questo da un lato rende obbligatorio l’acquisto a chi è interessato nei primi sei mesi, ma taglia fuori tutti i futuri acquirenti Nintendo Switch dalla possibilità di recuperare pietre miliari del genere platform.

Si spinge quindi il giocatore a percorrere vie illegali o di svenarsi recuperando console che magari non possiede, per poter usufruire di tali titoli alla fine del periodo di tempo previsto, un problema molto più grave di un costo tutto sommato giustificato dalla dimensione e dall’importanza dei tre giochi, oltre al fatto di poter utilizzare le unicità di Nintendo Switch per giocarli ovunque vogliate e quando vogliate.

 

Super Mario 3D All-Stars sarà disponibile dal 18  settembre, in esclusiva su Nintendo Switch.

Super Mario 3D All-Stars
Se avessi dovuto valutare solamente i tre giochi, il voto qui sopra sarebbe stato troppo basso. Ho perciò cercato di fare una media tra l'effettiva bellezza e qualità dei titoli, e l'offerta complessiva di Super Mario 3D All-Stars. Una collection che non può mancare sul vostro Nintendo Switch, soprattutto se non avete giocato i tre giochi. Non fatevi fermare dal prezzo, perché rischiate di perdere l'occasione di poter giocare ovunque vogliate tre capisaldi della storia Nintendo. Si poteva includere qualcosa di più (Super Mario Galaxy 2 sparito dai radar) o evitare di metterlo in vendita solo per sei mesi, ma al momento, poter giocare "64", Sunshine e soprattutto Galaxy in un'unica cartuccia è una delle cose più comode e divertenti del 2020.
Pro
Tre giochi immortali e le loro colonne sonore
Controlli rivisitati per il gioco in portatile
Eccellenti e imperdibili
Possibilità di giocare ovunque vogliate
Contro
Disponibile in digitale per un periodo di tempo limitato
Pochi contenuti extra oltre le colonne sonore
9
Voto