Undiscovered Country 1 – Recensione

La nuova opera di Snyder e Soule

Bentornati in America

In questo sfortunato periodo di pandemia globale sono stati moltissimi i media ed i prodotti che hanno virato le loro tematiche verso contenuti attuali e sicuramente leggendo le prime pagine di Undiscovered Country potrete avere la stessa identica sensazione. I lavori per la nuova opera scritta da Scott Snyder (Batman) e Charles Soule (Daredevil) sono però iniziati già da qualche anno ed infatti già nel 2019 Undiscovered Country ha convinto ed appassionato i colleghi lettori negli States fino a guadagnare una nomination agli Eisner Awards 2020. Finalmente Saldapress il 10 novembre scorso ha portato anche in Italia il primo volume, intitolato Destino le cui pagine e la cui storia riesce a toccare tematiche tremendamente attuali.

Undiscovered Country è ambientato in un futuro distopico dove una tremenda pandemia causata dal virus Sky ha decimato la popolazione mondiale. Per tentare di mettere un freno al contagio gli USA hanno così deciso di alzare un muro sui loro confini e tagliare ogni sorta di comunicazione rimanendo completamente isolati. Nel frattempo il resto del mondo si è diviso in due macro superpotenze l’Alleanza Afro-Europea e la Zona di Prosperità Pan-Asiatica dove la vita prosegue tra lockdown, intere aree ridotte in povertà ed la costante corsa alla ricerca di un vaccino. Dopo oltre 30 anni senza contatti, dall’America arriva un misterioso messaggio da parte del dottor Sam Elgin nel quale comunica di avere finalmente una cura e di aspettare una sola squadra nel territorio statunitense per consegnare le prime dosi. E così conosciamo i nostri protagonisti che una volta arrivati in USA si troveranno di fronte ad uno scenario inaspettato, composta da strane creature e mezzi corazzati,  paesaggi stravolti ma soprattutto dovranno affrontare il misterioso ed inquietante Uomo del Destino.

Ovviamente non bastano certo queste poche righe introduttive a descrivere Undiscovered Country che già dal primo volume ingrana la quinta marcia è dimostra tutta la sua potenzialità. Snyder e Soule ci fanno viaggiare in questo thriller socio-politico ricco di misteri, dettagli e con una forte componente post-apocalittica alla Mad Max. Il lavoro svolto dai due autori è stato enorme ed è chiaro fin da subito come la coppia abbia creato una storyline completa e con un background solidissimo. A spezzare i vari capitoli del volume troviamo infatti anche gli estratti da Nuovo mondo: una storia orale dell’isolamento, volume fittizio scritto da una delle protagoniste, in cui possiamo leggere alcune dichiarazioni di personaggi di vario ceto sulla situazione politico sociale in cui riversa l’opera. Tutto è stato calcolato minuziosamente e pagina dopo pagina iniziano solamente a prendere forma i pezzi di questo gigantesco puzzle che andremo a riempire nei prossimi mesi. La politica però fa solo da contorno all’azione frenetica in cui il gruppo di “esploratori” viene catapultato fin dal loro primo passo sul suolo americano. Scontri a fuoco, incursioni, lotte ad armi bianche, fughe con elicotteri, esplosioni, arti mozzati, misteri. Se tutto questo lo troviamo già nelle prime 176 pagine dell’opera, il viaggio che stiamo per affrontare si preannuncia ricco di sorprese.

 

Come già detto le potenzialità dell’opera sono infinite e questo primo approccio al volume 1 trasmette la stessa sensazione di un pilot di una serie tv pronta ad esplodere con tutto il suo arsenale. Non è infatti un caso che i diritti per la realizzazione di una trilogia siano già stati acquistati da New Republic Pictures che ha prodotto diverse pellicole meritevoli come 1917, Il cigno nero e molte altre.

Il tratto di Giuseppe “Cammo” Camuncoli come sempre rimane una garanzia, supportato dal suo team composto da Daniele Orlandini e Leonardo Marcello Grassi e con Matt Wilson ai colori. Le tavole brillano grazie ai colori accesi e alla enorme quantità di dettagli presenti.

undiscovered country

L’edizione proposta da Saldapress è come sempre curatissima con un formato cartonato arricchito dalla presenza di dettagli lucidi sulla copertina che raccoglie tutte le 176 pagine che compongono il volume. Al fondo è inoltre presente la Cronologia dell’isolamento degli Stati Uniti d’America, che mediante un’infografica raccoglie tutti i principali eventi che hanno portato la nazione all’autoisolamento e la raccolta di tutte le copertine variant dell’opera.

Ottima partenza quindi per questa nuova serie che come scritto anche da Kirkman stesso potrebbe essere il nuovo The Walking Dead. La carne al fuoco è tanta e comunque come detto anche da Cammo alla round table a cui abbiamo partecipato, i piani iniziali dei 20 numeri sono già stati raddoppiati ad oltre 50. Considerando quindi anche il possibile film in sviluppo, il consiglio che vi posso dare è quello di non arrivare impreparati e di godere di uno dei migliori fumetti dell’anno che in America è diventato rapidamente un fenomeno.

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