WarioWare: Get It Together!- La Recensione

WarioWare

WarioWare Get it Together! è immediato, divertente e più ricco di quel che sembra

Fin dal suo debutto, nel 1992, Wario è sempre stato l’antitesi di Mario: sporco, cinico, avido ed egoista, erano tutte caratteristiche pensate per creare disturbo nel Regno dei Funghi. Così undici anni dopo, quando si decise di dargli un’altra serie tutta sua dopo il successo di Warioland, WarioWare tentò il tutto per tutto: rivoluzionare il concetto vero e proprio di minigiochi, offrendo una sequela di partite da meno di 20 secondi, in cui compiere le azioni più strane e folli mai viste in un videogioco fino ad allora.

Nel corso degli anni, si sono alternati capitoli molto riusciti a capitoli facilmente dimenticabili, ognuno però in grado di dimostrare cosa potesse fare la console che lo ospitava: così WarioWare Touched sfruttava alla perfezione il touchscreen di Nintendo DS, oppure WarioWare Smooth Moves utilizzava il Wiimote di Wii, rendendo il gameplay sempre diverso e incredibilmente sempre divertente. Dopo aver riproposto tutti i minigiochi più belli in WarioWare Gold per Nintendo 3DS nel 2018, WarioWare ha finalmente debuttato anche su Nintendo Switch, all’inizio di settembre, con WarioWare Get it Together! che per la prima volta permette a due giocatori di affrontare i minigiochi in maniera co-operativa invece che competitiva, il tutto semplicemente staccando i joycon dall’ibrida della casa di Kyoto. Dopo poco meno di un mese in compagnia della gang di Wario, scopriamo insieme pregi e difetti di questo nuovo capitolo.

 

Per farvi capire WarioWare Get It Together! basterebbe davvero pochissimo. Questa volta basterebbe farvi accendere Nintendo Switch, entrare nell’eShop, scaricare la demo e avviarla. Avrete così un assaggio di quello che questo nuovo capitolo vuole fare, e potrete farvi un’idea se fa per voi o meno.

La serie è da sempre l’essenza del mordi e fuggi e del gioco portatile, e anche Get it Together! non fa ovviamente eccezione.

La modalità storia (che vi porterà via circa tre ore e mezza) servirà solo da introduzione ai personaggi utilizzabili, e ai loro gameplay particolari. Una volta completata infatti, avrete a disposizione un rooster di 20 personaggi, ognuno con la sua abilità peculiare con cui affrontare l’intero ecosistema di minigiochi.

I personaggi si dividono in tre grandi gruppi: movimento fisso, libero e perpetuo. Ognuno di loro poi ha vantaggi e svantaggi a seconda del gioco affrontato e mosse extra che lo distinguono dagli altri 19. Wario ad esempio fa parte del movimento libero ed è in grado di spingere via con la sua classica spallata, 18 Volt rimarrà ancorato a terra, ma potrà lanciare dei cd verso tutto lo schermo, Mona, movimento perpetuo, girerà per tutto lo schermo col suo scooter ma si fermerà quando lancerete il boomerang che potrete poi guidare liberamente.

 

Ora, dopo aver completato la storia, potrete usare liberamente tutti e venti i personaggi in tutti gli stage, riaffrontandoli nel classico sistema arcade divisi per categoria, oppure scegliendo una delle sfide specifiche. Salvo rarissime eccezioni, ogni membro della gang di Wario ha vantaggi e svantaggi, risultando utile in certi minigiochi e completamente inutilizzabile in altri. Per il breve tempo a disposizione per ogni stage, a meno che non stiate giocando con tutti e venti per aumentare la varietà del gameplay vi ritroverete spesso a utilizzare quelli con cui vi trovate meglio e/o quelli più versatili a movimento libero.

I giochi sono, come al solito vari e completamente fuori di testa.

Si passa tranquillamente da una collezione basata sui classici Nintendo, a uno stage in cui dovrete coprire la cacca di un gatto nella lettiera. C’è però un problema che affligge spesso gli stage di WarioWare: una piccola percentuale della collezione è poco chiara e le prime volte che lo affronterete venti secondi saranno decisamente troppo pochi per capire cosa fare. Ovvio, fa parte della sfida e con l’esperienza questo difetto viene meno, ma almeno nelle prime partite vi ritroverete a sbattere il muso e perdere una delle preziose quattro vite a disposizione.

Come detto nell’introduzione, con Get It Together! ci troviamo di fronte al primo capitolo co-operativo della storia della serie. Potrete affrontare l’intera produzione da soli o in coppia, a eccezione delle sfide online, gare settimanali a punteggio con cui guadagnare prezioso denaro che vi servirà per acquistare i doni per sbloccare le colorazioni extra di ognuno dei venti personaggi disponibili.

Giocare con un amico aumenta esponenzialmente il divertimento: nella storia potrete decidere una squadra a testa (ci sono personaggi specifici per l’1P e il 2P), mentre nella modalità party potrete affrontarvi in pazzi giochi di gruppo, aggiungendo perfino altri due giocatori al caos totale. Si tratta sicuramente di un azzardo che ha ripagato il team, e che aiuta Get It Together! a entrare di diritto tra i migliori esponenti di WarioWare.

 

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Nel consueto marasma di titoli settembrini, WarioWare Get It Together! è l’ottimo stuzzichino da alternare tra una partita e l’altra. L’esperienza mordi e fuggi per antonomasia, il debutto della cricca di Wario su Nintendo Switch è più che ottimo, soprattutto per chi già conosce a cosa andrà incontro. Per coloro che sono invece spaventati dal prezzo, consiglio di provare la demo su eShop, per poter capire quanto ha da offrire e fare le proprie valutazioni.

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WarioWare Get it Together! è disponibile dal 10 settembre in esclusiva per Nintendo Switch

 

WarioWare
WarioWare Get it Together!
Pro
Minigiochi brevi, divertenti e tutti diversi
L'ideale per le partite veloci
Più modi per risolvere i minigiochi
Contro
Alcuni personaggi meno riusciti
Alcuni minigiochi poco intuitivi
8.2
Voto