Just One: una sola parola, tanto divertimento – Recensione

Just One: un party game tanto immediato, quanto divertente, ma tutt’altro che semplice.

Esistono varie tipologie di giochi da tavolo: vi sono i giochi leggeri, facili da spiegare, intuitivi e immediati che a volte durano anche il tempo di una risata tra amici e ci sono i giochi più complessi in cui bisogna seriamente ragionare, creare tattiche e non sono per nulla immediati facendo “perdere” molto tempo soltanto per la spiegazione. Il gioco di oggi fa parte della prima categoria e si tratta di un party game tanto semplice quanto divertente e coinvolgente. Sto parlando di Just One, il gioco ideale per chi vuole passare del tempo in compagnia, ma quello a disposizione non è molto. In Just One le parole d’ordine sono cooperazione e divertimento e lo scopo del gioco è quello di far indovinare un’unica parola dando degli indizi formati da una sola parola ed ecco perché si chiama Just One, ovvero solo una.

Materiali e componentistica

La scatola di Just One riprende esattamente lo spirito del gioco: minimale, ma funzionale. Davanti il logo del gioco con i colori che troviamo all’interno della confezione e dietro una breve spiegazione. Il tutto comunque inserito in una scatola ben curata e di ottima qualità. All’interno troviamo pochi elementi, ma di grande cura e qualità costruttiva:

  • 7 cavalletti per reggere le carte e scrivere le parole;
  • 7 pennarelli cancellabili di altrettanti colori diversi;
  • 110 carte con ognuna 5 parole diverse da scegliere;
  • 1 regolamento.

Per quanto il contenuto sia minimale, considerando che basterebbero semplicemente carta e penna per giocare, non si può che restare soddisfatti. I pennarelli cancellabili sono dotati di spugnetta per facilitare la cancellazione, i cavalletti sono in plastica lavabile e le carte sono di cartoncino solido e resistente semi-plastificato.

Regole di gioco

Just One è un gioco che viene prodotto in Italia da Asmodee Italia, ma è ideato e creato da Repos Production. È indicato per un numero di giocatori che va dai 3 ai 7 e che abbiano un’età superiore agli 8 anni (personalmente consiglio anche più per la complessità di alcune parole). La durata media del gioco si attesta sui 20 minuti, ma se ci si ferma a ridere e scherzare come è inevitabile che sia, essa può aumentare. Le semplici regole del gioco sono le seguenti:

  1. Ad inizio partita si prendono 13 carte “parole” e si mettono a faccia in giù al centro del tavolo, il restante mazzo si rimette nella scatola.
  2. Ogni giocatore prende un cavalletto e un pennarello colorato e si sceglie casualmente il giocatore iniziale.
  3. Il giocatore iniziale prende una carta dal mazzo delle 13, senza leggere le parole scritte sceglie un numero da 1 a 5.
  4. I restanti giocatori devono cercare di far indovinare la parola corrispondente al numero scelto dal giocatore scrivendo sul proprio cavalletto una parola legata alla parola “misteriosa”.
  5. Tra di loro i giocatori non possono darsi suggerimenti nel corso della scelta della parola. Proprio per questo motivo, quando tutti i giocatori hanno scritto la propria parola, si girano i cavalletti e se vi sono delle parole uguali o simili vengono annullate e non possono essere mostrate. Ovviamente vengono eliminate anche parole che rappresentano la traduzione della parola da indovinare in altre lingue, oppure parole con termini strani, parole con la stessa desinenza, parole inventate e così via.
  6. Il giocatore iniziale deve, confrontando i vari indizi, indovinare la parola misteriosa, ma ha un solo tentativo. Se indovina colloca la carta a faccia in su vicino al mazzo, se la risposta è errata prende la carta più la prima del mazzo e le rimette nella scatola o se è indeciso può passare e nella scatola ci finisce solo la carta in gioco. Se tutti gli indizi sono annullati, per doppioni o irregolarità, il turno finisce subito e si elimina solo la carta in gioco.
  7. Alla fine del turno, il giocatore alla sinistra del giocatore iniziale procede nello stesso identico modo fino a quando non finiscono le carte del mazzo. Alla fine del gioco si conta il numero di carte indovinate e si legge il proprio voto nel regolamento.

Vi è una variante se si gioca in 3 giocatori. Questo perché, nonostante sia consigliato per un minimo di 3 giocatori, le regole base per essere funzionali valgono se si è in 4 giocatori. A tre giocatori cambia solo che i giocatori che devono far indovinare la parola usano due cavalletti ciascuno e quindi gli indizi massimi diventano comunque 4.

Nonostante l’immediatezza e la semplicità, Just One richiede uno spirito di collaborazione e un intuito tra i giocatori non indifferente. Non è assolutamente raro mettere in difficoltà il proprio compagno di squadra con parole poco consone o di difficile collegamento. Oppure, nei casi più semplici, può accadere che più giocatori scelgono lo stesso indizio riducendo il numero di indizi totali al minimo ed è a sua volta una complicazione. Insomma, c’è da ragionarci parecchio e se si gioca tra amici di lunga data o parenti la sfida diventa ancora più interessante.

Commento conclusivo

Just One è un party game adatto per chiunque, anche se lo consiglio ad un pubblico comunque avvezzo ad un collegamento di parole quindi non proprio giovanissimo. In ogni caso è adatto anche a chi non è avvezzo ai giochi da tavolo. L’unico requisito è avere un buon vocabolario personale per trovare sempre dei buoni indizi da scrivere e questo rappresenta anche un allenamento per gli amanti dei giochi di parole. Just One è bello proprio perché è semplice, divertente ed immediato. Se poi si considera anche una buona qualità realizzativa di tutti gli elementi di gioco, si capisce bene che diventa un must per tutti gli amanti del divertimento di gruppo. Non mancheranno nemmeno la competizione e i sani litigi classici dei giochi da tavolo: provate infatti a dare indizi doppi o vedere un giocatore sbagliare con degli indizi facilissimi. Grazie ad Asmodee Italia per avermi dato la possibilità di provare questo gioco.

Just One

8

Just One

8.0/10

Pros

  • Semplice e immediato da imparare
  • Divertente e per nulla banale
  • Offre un livello di difficoltà tale da essere giocato da tutti
  • Veloce, ma mai ripetitivo

Cons

  • In poche persone potrebbe risultare fin troppo frustrante
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Studente di Ingegneria Informatica che tra un libro e un altro trova sempre il tempo per un film, un fumetto o un videogioco.