Mechstermination Force- La Recensione

Mechstermination Force ci fa immedesimare in un Disaster Movie.

Bertil Hörberg è il creatore di Gunman Clive, un run ‘n gun che nel 2012 riuscì a stupire pubblico e critica sia per il prezzo irrisorio sia per la pulizia del gameplay. Lo sviluppatore svedese propose in seguito un secondo capitolo, raccogliendo poi entrambi i capitoli in una collection disponibile anche su Nintendo Switch. Oggi 4 Aprile, Bertil torna su Nintendo Switch con un nuovo gioco, Mechstermination Force, ad un prezzo più alto (11,99 €) ma con la stessa qualità che ha contraddistinto i suoi precedenti lavori.

Scopriamo insieme perché dovreste gettarvi nella guerra contro i Mecha giganti.

A protezione della terra

Gran parte del nostro pianeta è stato distrutto da degli enormi Mecha. Gli eserciti di tutto il mondo hanno unito le forze per contrastarli, ma con scarsi risultati. Solamente la Mechstermination Force, guidata dal Capitano Johnson, pare riuscire a tener testa ai robotici mostri. Nei panni di una delle quattro nuove reclute dovremo sgominare i quattordici giganteschi Mecha.
Nonostante qualche altro accenno di trama qui e là, Mechstermination Force lascia molto alla fantasia del giocatore, puntando completamente sulle boss battle.

Dall’hub principale, base della nostra forza di resistenza, viaggeremo per il mondo, in quattordici boss battle contro giganteschi robot. Da soli o in compagnia di un amico in co-op locale, dovremo imparare la strategia giusta e il pattern d’attacco di ogni nemico. Ogni Mecha è dotato di uno o più nuclei, impenetrabili dai proiettili ma facilmente distruttibili dall’arma bianca della nostra recluta (che sia una mazza o una chitarra elettrica non fa differenza). Lo scopo della boss battle è quindi portare alla luce i nuclei e distruggerli nel minor tempo possibile, cercando di non farci ammazzare dalla furia dei mostri.

L’arsenale giusto fa la differenza

Ma può un uomo (o donna) sconfiggere da solo un enorme robottone? Certo se è ben equipaggiato e dotato di tanta pazienza.
Il gameplay di Mechstermination Force si espanderà man mano che abbatterete i boss. Inizialmente avrete solo dei “normali” fucili, ma iniziando a sterminare l’armata nemica, avrete accesso non solo a nuove munizioni più letali ma anche a strumenti come guanti e stivali, che vi permetteranno di arrampicarvi sulle vostre nemesi.

Coincidenza vuole che il titolo di Bertil Hörberg esca lo stesso mese di un altro Run ‘n Gun molto atteso. In maniera simile allo stesso Cuphead, segue la formula dove il giocatore impara dai propri errori. Vi ritroverete devastati dal nuovo robot di turno, prima di capire come affrontarlo e superarlo senza farvi neanche sfiorare. Se aspettate Cuphead, Mechstermination Force è un ottimo allenamento.

Il costo dell’arcade

Mechstermination Force si scontra innanzitutto col prezzo, il triplo rispetto a quanto ci aveva abituato Hörberg in passato. Se consideriamo però quando pulito e vario sia il gameplay di questo nuovo gioco, oltre alla fluidità dell’azione (solidissima e senza cali in nessuna situazione) è un biglietto che si paga volentieri. Se la colonna sonora è ben confezionata, con tanto di auto-citazionismo a Gunman Clive, l’aspetto visivo di Mechstermination Force risulta scialbo e molto classico. Abbandonando i disegni a mano western dei precedenti lavori, si perde lo stile che ha contraddistinto i due titoli su Clive, senza riuscire a lasciare lo stesso segno in questa nuova strada. Fortunatamente, il character design dei Mecha e il fatto che ognuno di essi sia implementato nel gameplay dello stage, arrivano in soccorso di un comparto visivo fin troppo dimenticabile.

Summary
Nel mese in cui Cuphead farà il suo debutto su Nintendo Switch, proporre un altro Run 'n Gun potrebbe non essere una buona idea. Oppure potrebbe essere un colpo di genio, grazie ad un gameplay rapido e diversificato capace di stupire fino all'ultimo stage. Un perfetto allenamento per il 18 Aprile. Bertil Hörberg colpisce ancora, con un altro bel gioco, forse meno memorabile dal punto di vista stilistico, ma sicuramente da giocare.
Good
  • Boss ben caratterizzati
  • Gameplay convincente
  • Buona colonna sonora
Bad
  • Stilisticamente anonimo
  • Assenza di un "vero" finale
8.2
Ottimo