Planet of Lana II – La Recensione

Planet of Lana II fa le stesse cose del primo capitolo, ma meglio e più in grande.

A tre anni di distanza dal primo fortunato, ma forse troppo semplice, capitolo, Wishfully Studios ci riporta sul pianeta Novo, in Planet of Lana II: Children of the Leaf (da ora solo Planet of Lana II). Lana e Mui sono cresciuti, e sono pronti a gettarsi in un’avventura più grande e anche più pericolosa della precedente. Disponibile da domani, 5 marzo, su console e PC (incluso anche nel Xbox Game Pass) scopriamo insieme pregi e difetti di questo nuovo cinematic platform.

Versione Testata: Xbox Series X

Un nuovo inizio

Al primo avvio, Planet of Lana II mette subito in chiaro che non c’è bisogno di giocare il primo capitolo, grazie a un corposo riassunto narrato proprio dalla protagonista. In questi primi minuti, Lana ripercorre la sua precedente avventura, che l’ha portata a combattere la razza robotica fino al riuscire poi a trovare un punto d’incontro e convivere pacificamente. Da quel giorno però, la giovane ha pensato solo allo spazio, e al passato della sua tribù. Non è sazia di scoperta e ogni momento libero lo passa a esplorare le vecchie rovine della foresta. Quando un’altra tribù scarica un rifiuto nocivo e infetta una delle bambine del villaggio, Lana e Mui dovranno partire per trovare una cura.

Già nel primo capitolo, Wishfully Studios aveva dimostrato di poter raccontar euna storia ricca di pathos con un linguaggio inventato, lasciando i dialoghi all’interpretazione del giocatore e facendo parlare le immagini. La storia in questo secondo episodio compie un ulteriore passo avanti, andando più in profondità ed espandendo il worldbuilding di Novo. Un racconto più maturo, più tragico, ma anche con qualche piccola leggerezza come la sorella di Lana che non vuole che la giovane corra pericoli nella guerra. Come se non avesse salvato quasi da sola l’intero pianeta qualche anno prima.

Planet of Lana II cerca di fare di più del predecessore e ci riesce egregiamente. La varietà di situazioni e di incarichi per la coppia aumenta e copre discretamente le circa nove ore di gioco necessarie ad arrivare ai titoli di coda. Si tratta ancora di una breve durata, ma l’esperienza è bella ricca e il ritmo è incalzante.

Oltre ai collezionabili nascosti, Wishfully ha aggiunto un diario in cui Lana tiene traccia delle sue scoperte, e la trama prosegue a obiettivi, risultando meno criptica rispetto a quella del 2023.

Rompicapi e nuove abilità

Planet of Lana II si rinnova anche nel lato ludico, quello più criticato tre anni fa. La ragazza in questo secondo episodio è decisamente più atletica, e può non solo correre ma anche scivolare come una provetta Indiana Jones. Queste piccole aggiunte alla mobilità migliorano tutte quelle fasi di fuga o inseguimento tipiche dei cinematic platformer, rendendole decisamente più appaganti rispetto a quanto provato nel primo capitolo. Anche le abilità di Mui sono migliorate, e ora è possibile spostare il gattino con l’analogico e il dorsale destro.

Dal miglioramento del gameplay passiamo anche a quello dei rompicapi. Anche nel primo gli enigmi logici erano una minoranza, ma in Planet of Lana II quelli co-operativi e soprattutto quelli basati sul tempismo hanno decisamente preso il sopravvento. Torna la meccanica da “trial and error”, ma la varietà di situazioni in cui la coppia si troverà immersa è decisamente più riuscita e divertente. Mui per esempio potrà controllare diverse creature: dai pesciolini a delle palle di pelo immuni al fuoco, mentre Lana potrà coordinare i robot senza rimanere per forza alla console. Ci sono tutta una nuova sequenza di enigmi da risolvere con entrambi i protagonisti, piuttosto che sezioni dove si davano il cambio (benchè siano presenti anche quelle). Ecco, forse uno dei difetti di questo secondo capitolo sta proprio nel riutilizzare alcune situazioni del primo, causando qualche déjà vu di troppo.

Stato dell’arte

Come per il primo capitolo, neanche in Planet of Lana II ci sono dialoghi parlati. Il significato affiora tramite le immagini, la musica e le interazioni con il mondo di gioco, dove la lingua inventata dal team prende vita grazie all’interpretazione del giocatore. La colonna sonora é di nuovo di Takeshi Furukawa, e lascia spazio a un sound design ancor apiù ricco, data l’esplorazione di nuovi biomi da parte dell’intrepido duo. Un plauso particolare a quello nelle sezioni sott’acqua, capaci di ovattare ciò che ci circonda e di aumentare la tensione in presenza dei predatori marini. Artisticamente non c’è altro d’aggiungere, il già ottimo lavoro fatto nel disegno a mano degli ambienti del primo capitolo, viene migliorato ulteriormente in questo sequel, offrendo scorci e panorami mozzafiato che spaziano per tutta la tavolozza dei colori.

Planet of Lana II è uno di quei casi dove il sequel non solo è più grande dell’originale, ma ne migliora anche tutti (o quasi) i punti critici. Se tre anni fa ci si lamentava della troppa semplicità degli enigmi, o della poca inventiva nel gameplay, questa volta Wishfully ha deciso di spingere sull’acceleratore, non solo con la varietà degli ambienti e delle situazioni, ma anche con rompicapi che giocano sul tempismo e sulla cooperazione dei due protagonisti. Se il primo Planet of Lana era un ottimo debutto visivo, questo secondo capitolo lo matura anche nelle meccaniche, portando i suoi protagonisti negli orrori della vita adulta. E chissà, magari un ipotetico terzo episodio consacrerà definitivamente la serie.

Planet of Lana II sarà disponibile su PC e Console a partire da domani 5 marzo 2026.

Planet of Lana II – La Recensione
Pro
Più grande e più vario del primo capitolo
Comparto artistico ancora eccezionale
Enigmi riusciti e interessanti
Contro
Si completa comunque in una manciata d'ore
Alcune sezioni sanno di già visto

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