One Piece – La recensione senza spoiler della stagione 2

La stagione 2 del Live Action di One Piece evolve quanto fatto dalla prima, dando una nuova identità al mondo di Eiichiro Oda.

Quando il Live Action di One Piece di Netflix debuttò tre anni fa, il pubblico rimase stupito. Tra i fan di Eiichiro Oda c’era chi lo bocciava a prescindere e chi, travolto dalla curiosità si è lasciato cullare dalle onde. Tre anni dopo il Luffy di Inaki Godoy e la sua ciurma sono finalmente pronti per salpare per la Rotta Maggiore. Otto nuovi episodi, disponibili da oggi 10 marzo su Netflix, che ho visto in anteprima e sono pronto a raccontarvi, senza spoiler per coloro che non conoscono l’opera originale.

Verso la Rotta Maggiore

Tre anni fa avevamo lasciato la ciurma di Cappello di Paglia pronta a entrare nella Rotta Maggiore, dopo aver sconfitto il temibilissimo Arlong e i suoi Uomini Pesce. Ma non si può cominciare un nuovo viaggio senza fare scorta di provviste, così i nostri si recano a Rogue Town, la città dove è nata la leggenda di Gold Roger. Una stagione 2 che osa di più, e che copre uno dei momenti più amati dai fan di One Piece, oltre che introdurre la temibile Baroque Works, il primo vero nemico dei Cappello di Paglia.

Più varietà anche nelle location, con isole molto diverse tra loro, ma senza sacrificare per questo il ritmo. Gli episodi si collegano in maniera organica, passando da una minaccia all’altra e da un’avventura a quella successiva. Continua anche l’ottimo lavoro di world building, che aggiunge informazioni e chicche anche per chi è in pari con l’opera cartacea, anticipando alcune rivelazioni come fatto nella stagione precedente. Ovviamente non si tratta di una riproposizione 1:1, ma le “libertà” prese dagli sceneggiatori (e da Matt Owens che pare non torni per la stagione 3) convincono e sono coerenti con i pirati live action.

Anche questa volta i costumi di alcuni personaggi lasciano un “effetto cosplay”, spento però da una fotografia un po’ più scura, che non ne accentua i colori accesi. È qualcosa di meno grave rispetto alla prima stagione, e bisogna davvero entrare nel mood del mondo folle e pazzo creato da Oda, ma salvo rarissime eccezioni, il tutto regge il peso di un adattamento live action che vuole essere un altro modo di raccontare la storia di One Piece.

Finalmente Tony Tony Chopper!

Questa stagione 2 di One Piece è molto attesa anche per il debutto in Live Action di Chopper, la piccola renna che farà da medico per la ciurma di Luffy. In tutta la CGI utilizzata in questa seconda stagione, diciamo che Chopper è sicuramente la cosa migliore realizzata da Tomorrow Studios. Quella umanoide è molto strana da vedere (ma è coerente con quella del manga-anime) riuscendo comunque a trasmettere quel senso “weird” tipico dell’opera di Oda. Quella di mezzo, o meglio la forma più classica, è invece ben fatta, e ben si unisce ai personaggi umani. Vedremo in futuro come verranno gestiti i potenziamenti, ma per ora il medico di bordo è una grande aggiunta ai valori di produzione. Per il resto, la CGI ha nuovamente alti e bassi, gli alti sono i poteri di Smoker e di Miss All Sunday, mentre i bassi sono alcuni momenti di Laboon e purtroppo l’elasticità di Luffy che convince in maniera altalenante.

Ottimo e senza sbavature invece il lavoro con la colonna sonora che vede il ritorno di Sonya Belousova. La compositrice regala nuovi brani inediti, tutti ballabili e adatti al pazzo viaggio dei Cappello di Paglia. Di pregio il tema proprio dedicato a Tony Tony Chopper, con coro e musica classica, che contrasta con i pezzi al sax di Whiskey Peak o il tema più arabeggiante dedicato ai personaggi di Alabasta. Resta di alto livello il doppiaggio italiano, che segue l’adattamento del manga, con un ottimo lavoro sia per i lcast principali sia per i personaggi di contorno.

One Piece Live Action di Netflix è diverso dal manga e dall’anime, e ha una sua identità rivestita dai costumi e dalle citazioni dell’opera originale. E come per ogni adattamento, ci sono alti e bassi, che troveranno o meno il favore del pubblico. Il cast principale resta la vera forza e cuore pulsante dell’intero show anche in questa seconda stagione, che decisamente osa di più, andando ad adattare alcuni dei momenti più amati del manga. La rotta continua a essere quella giusta, e se avete apprezzato la prima stagione, adorerete questa seconda infornata di episodi. Coloro che tre anni fa hanno odiato la prima invece, difficilmente si ricrederanno, ma dovranno mettersi il cuore in pace capendo che per il grande pubblico One Piece Live action funziona.

La stagione 2 di One Piece è disponibile su Netflix da oggi 10 marzo 2026.

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