Scott Pilgrim EX – La Recensione

A metà strada tra sequel e capitolo a sé, Scott Pilgrim EX punta a divertire i fan dell’opera di Bryan Lee O’Malley

Dopo la prova su strada di metà febbraio, è arrivato il momento di parlare di Scott Pilgrim EX, il nuovo beat ‘em up a scorrimento (con meccaniche da gioco di ruolo) basato sulla saga creata da Bryan Lee O’Malley, diventata prima un film, poi un videogioco e infine anche una serie animata per Netflix. Tribute Games, che abbiamo visto l’anno scorso sull’ottimo Marvel Cosmic Invasion, torna con un nuovo titolo su licenza, disponibile dallo scorso 3 marzo su Console e PC a poco meno di 30 euro. Scopriamo insieme quindi pregi e difetti di questa nuova avventura di Scott Pilgrim e soci.

Versione testata: PlayStation 5

La minaccia di Scott Robotico!

Come avevamo detto sia nell’anteprima che nel breve fumetto prequel, la storia di Scott Pilgrim EX si posiziona nel futuro di Scott e Ramona, ormai coppia fissa, dove una versione robotica di Scott rapisce tutti i membri dei Sex-Bo-Bomb e scappa. Scott e Ramona chiedono quindi aiuto agli Ex di quest’ultima, ora diventati buoni, per rintracciare il malfattore, scoprendo presto che ha aperto un portale su delle dimensioni alternative. Questi varchi ci porteranno non solo in ere zoologiche differenti, ma anche in mondi horror o licei infiniti. In ognuno di questi mondi il nostro gruppo dovrà salvare un membro della band da una versione alternativa degli storici personaggi della saga.

E, sebbene il twist finale non sia così entusiasmante, il viaggio che porta alla battaglia finale diverte ed è pieno di sorprese, piccole e a volte nascoste sullo sfondo, per i lettori del fumetto e gli amanti della serie animata. Non solo, le chicche sono nascoste anche nelle mosse dei sette personaggi utilizzabili, richiamando i momenti più iconici che faranno sicuramente impazzire i fan. Il cast è ben composto ed è adatto a tutti i gusti, e gli assenti sono “presenti” come evocazioni speciali. Purtroppo il gioco si conclude in poco meno di dieci ore, che vanno ovviamente aumentate nel caso vogliate portare al massimo tutti i presonaggi. Anche qui, non vedo un non fan affrontare più volte la storia del gioco.

Una Toronto da esplorare

Come era già evidente dalla demo, Tribute Games ha voluto un po’ differenziare il titolo dai classici beat ‘em up su licenza pubblicati in passato eliminando i livelli, e dando al giocatore la possibilità di esplorare una mappa a quadri. Toronto è piena di stanze segrete da scoprire, in cui girare e potenziarsi, con quel tocco da gdr, che vi servirà a rafforzare il cast di personaggi disponibili. Ci sono quadri dove completare delle missioni specifiche, che vanno dall’inseguire un avversario a ritrovare degli oggetti per gli amici di Scott, o a parare un determinato numero di proiettili.

Ci sono poi le batoste classiche da Beat ‘em up, dato che in quasi ogni quadro ci saranno sempre avversari a inseguirci o a provare a mandarci K.O..
La mappa di Toronto è infatti divisa in quartieri, alcuni dei quali sono controllati da una determinata fazione da dover sconfiggere più volte per poter liberare definitivamente la zona (o almeno per qualche tempo). Queste battaglie casuali potrebbero essere la parte più ripetitiva del gioco, e dopo qualche ora vi ritroverete a scappare evitando inutili baruffe. Sconfiggere il boss di zona porterà ovviamente avanti la trama, aumentando le statistiche di ognuno dei sette personaggi. Ognuno ha la sua sequenza di attacchi, normali e speciali, e le animazioni sono ancora una volta curate nel minimo dettaglio, dando sfoggio dell’abilità del team con la pixel art.

In gruppo con Anamanaguchi

Come negli altri Beat ‘em up di Tribute Games, anche in Scott Pilgrim EX potrete giocare con altre tre persone sia in couch play che online. La durezza degli scontri scala in base a quanti giocatori saranno a schermo, ma il gioco non diventa mai impossibile (anche grazie alla possibilità di condividere gli HP) e punta sempre a divertire senza stressare il giocatore. La pixel art porta in vita i disegni di O’Malley, ed è senza dubbio uno dei punti forti del gioco, insieme alla nuova colonna sonora curata , come nel 2010, da Anamanaguchi, il gruppo musicale di chiptune-rock statunitense originario di New York. Due parole infine sull’adattamento italiano, che salvo qualche scivolone, riesce a tradurre tutti i giochi di parole fatti dai protagonisti.

Sono sicuro che Scott Pilgrim EX farà la gioia di tutti i fan della saga di Bryan Lee O’Malley. Il titolo punta a espandere quanto fatto nel 2010, ma può essere benissimo giocato a sé. Tribute Games si conferma maestra dei beat ‘em up su licenza, incasellando un terzo ottimo titolo. Anche questa volta però, è qualcosa che farà felici i fan delle serie, ma che potrebbe non convincere a prezzo pieno coloro che non lo conoscono, soprattutto quando c’è disponibile anche un pezzo grosso del genere come Absolum.

Scott Pilgrim EX è disponibile per console e PC.

Scott Pilgrim EX
Pro
Pixel art e colonna sonora eccezionali
La mappa aperta e non a livelli è stata la mossa giusta
Sette personaggi da utilizzare
Contro
Forse troppo breve
Se non siete fan di Scott, il prezzo è troppo alto
8
Voto

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