Legacy of Kain: Defiance Remastered – La Recensione

Legacy of Kain: Defiance Remastered è la conferma di quanto la serie abbia bisogno di un nuovo inizio.

Chiunque sia cresciuto nell’epoca della prima PlayStation avrà sicuramente memoria del primo Soul Reaver. Un titolo che, nel 1999, conquistò più di un milione di videogiocatori grazie a una narrativa affascinante, un protagonista carismatico e a un gameplay che potrebbe aver ispirato anche i grandi capolavori di FromSoftware. Quello che in molti non sapevano, però, era che Soul Reaver fosse in realtà un secondo capitolo, venuto dopo a quel Blood Omen: Legacy of Kain che vantava un protagonista e uno stile di gioco completamente differenti.

Crystal Dynamics, infatti, utilizzò inizialmente questa serie per sperimentare diversi approcci, trovando però nel giro di poco tempo la formula perfetta per il grande pubblico. Una formula composta da una narrativa cinematografica mescolata a un gameplay in perfetto equilibrio tra azione ed esplorazione. Il tutto senza guidare eccessivamente il giocatore. Permettendogli di perdersi nei meandri di mondi spettrali e di ambientazioni gotiche. Inutile dire che il risultato fu un grande successo, permettendo così alla serie di continuare a vivere attraverso altri tre capitoli, approdando così anche su PlayStation 2, Xbox, GameCube e PC.

Sono ormai passati più di vent’anni dalla fine dell’ultimo Legacy of Kain e dopo l’acquisizione dell’IP da parte di Embracer Group in molti hanno sperato nel ritorno in auge della serie. Ritorno che, effettivamente, è poi avvenuto nel 2024, con Legacy of Kain: Soul Reaver 1 & Remastered. A due anni di distanza tocca ora a Legacy of Kain: Defiance, il succitato ultimo capitolo della saga, subire un trattamento estetico simile. Potremmo quasi vedere questa mossa come il desiderio di mettere un “punto” al passato, prima dell’inizio di un nuovo corso per Kain e Raziel. Un nuovo corso che avrà inizio effettivamente a fine mese, con la pubblicazione dell’inedito Legacy of Kain: Ascendance.

Fino ad allora, però, rimaniamo concentrati sul presente (e sul passato). Saranno riusciti i ragazzi di PlayEveryWare a replicare la qualità del lavoro svolto da Aspyr? Basteranno i nuovi contenuti a soddisfare i fan storici della saga? Scopritelo insieme a noi!

Legacy of Kain: Defiance Remastered

UN REQUIEM PER I MORTI…

Se il titolo di questo paragrafo vi ha ricordato lo strillone del recente Resident Evil Requiem, sappiate che non è stato inserito a caso. Nel 2004, infatti, Crystal Dynamics tentò un approccio simile a quello più recente di Capcom, strutturando l’intero progetto attorno ai due protagonisti della saga. La trama è ambientata pochi istanti dopo il finale di Soul Reaver 2 e vede alternarsi le storyline di Kain e di Raziel, figure per certi versi opposte, ma che scopriranno presto di dover trovare dei punti in comune per sopravvivere al loro Destino.

Legacy of Kain: Defiance Remastered non mette mano al comparto narrativo dell’opera, che rimane quindi pressoché invariata dall’edizione di ventidue anni fa. Ci troviamo di fronte ancora una volta a un racconto comprensibile solamente da coloro che hanno affrontato i precedenti capitoli della saga. A una sorta di “Avengers: Endgame” di Legacy of Kain, che chiude le trame lasciate in sospeso e lascia uno spiraglio aperto per un futuro mai davvero divenuto realtà.

Riflettere sul lavoro legato alla scrittura svolto da Amy Henning (sceneggiatrice famosa per aver lavorato a Uncharted) non è facile.

Legacy of Kain: Defiance è spesso inutilmente intricato e raccontato attraverso un registro verbale aulico che rischia di sfociare nella comicità involontaria in più momenti. Allo stesso tempo, però, questo lessico e i toni epici che avvolgono la storia hanno un qualcosa di ipnotico che affascina il giocatore e lo trascina all’interno di un’atmosfera difficilissima da replicare. Prendete Game of Thrones, aggiungeteci un pizzico di Supernatural e ammantate il tutto con i toni del Van Helsing di Stephen Sommers e forse avrete un’idea di quello che vi aspetta. Il risultato finale è, semplicemente, “Legacy of Kain”. Una serie che a distanza di anni ancora non ha trovato un vero e proprio erede spirituale e che sembra avere ancora molto da offrire.

Legacy of Kain: Defiance Remastered

DUE PERSONAGGI, DUE APPROCCI AL MEDESIMO GAMEPLAY

Il parallelismo tra Legacy of Kain: Defiance e Resident Evil Requiem non si ferma però al dualismo narrativo dei due protagonisti, ma si estende anche al loro approccio al gameplay di gioco. Se Kain incarna infatti l’azione violenta e sfrenata, Raziel è invece più votato all’esplorazione e agli enigmi ambientali. La verità è che non si può parlare di due giochi completamente differenti tra loro, ma è innegabile che gli sviluppatori si siano impegnati per differenziare le esperienze e per dare una boccata di aria fresca a ogni cambio di personaggio. Il risultato è un gioco che, a più di vent’anni di distanza, ancora riesce a divertire grazie a un level design ispirato e mai banale.

Discorso leggermente diverso, invece, per i combattimenti, che risultano inevitabilmente figli del loro tempo, con tutto quello che ne consegue. I movimenti di Kain e Raziel sono spesso troppo “scivolosi”, tanto da far sembrare che i personaggi pattino sul terreno. Il feedback dei colpi, inoltre, non è sempre soddisfacente. Se con i nemici più “concreti” si raggiungono comunque dei livelli accettabili, lo stesso non si può dire delle ombre che più volte saremo costretti ad affrontare. In quel caso i colpi sembrano andare a vuoto ed è difficile capire persino se si sta colpendo o venendo colpiti.

Il caos viene ulteriormente potenziato dalla telecamera originale, che spesso ci ha spinti ai limiti dello schermo e ci ha impedito di muoverci con piena consapevolezza. Fortunatamente i ragazzi di PlayEveryWare hanno però deciso di intervenire in questo punto, aggiungendo una nuova camera che sposta l’azione alle spalle del personaggio, dando totale libertà al giocatore. Non che questa aggiunta sia del tutto esente da difetti (soprattutto durante le fasi di esplorazione), ma è un passo avanti nella giusta direzione. Un passo avanti che ci ha fatto davvero comodo in un paio di momenti.

Per il resto, Legacy of Kain: Defiance Remastered è un po’ la summa dei precedenti capitoli della serie, con interessanti puzzle ambientali che si alternano a scontri frenetici. Sono però bastati i cinque anni che separano Defiance dal primo Soul Reaver per far perdere la fiducia degli sviluppatori nei confronti dei giocatori. Se le prime avventure di Raziel puntavano sul far immergere l’utente all’interno di un mondo, senza dargli particolari input per spingerlo verso la meta, Defiance è un prodotto molto più lineare. Si sa sempre dove andare e cosa fare e, talvolta, questo danneggia un level design che sarebbe stato più interessante esplorare in totale autonomia. Un peccato che speriamo di non ritrovare negli eventuali futuri capitoli della serie.

Legacy of Kain: Defiance Remastered

UNA QUESTIONE DI RISPETTO

Ma quindi? Gli sviluppatori hanno fatto un buon lavoro nel rimettere a nuovo Defiance? La risposta a questa domanda è un grande “si”, dato che PlayEveryWare ha fatto in modo di aggiornare le texture di personaggi e ambienti, dando nuova linfa vitale all’intera opera. Non è un lavoro da “Remake”, sia chiaro, ma basta premere la levetta destra per passare dalla vecchia alla nuova grafica e constatare il balzo qualitativo offerto dagli sviluppatori. Un balzo che, in alcuni casi, interviene anche sul vero e proprio design, aggiornando personaggi e ambienti all’epoca moderna. Invariato, invece, il comparto musicale e il doppiaggio in italiano, che appare sopra le righe esattamente come il registro linguistico utilizzato dai vari personaggi.

Segnaliamo, inoltre, la presenza di numerosi contenuti bonus che rendono questa Remastered un “must have” per i fan. Stiamo parlando di diversi concept e documenti originali e della colonna sonora liberamente ascoltabile dal menù principale. Le vere chicche, però, sono altre: PlayEveryWare ha recuperato i livelli rimossi dalla versione originale, li ha tradotti, ripuliti e messi in una sezione dedicata del menù, permettendo così ai giocatori di tutto il mondo di metterci mano. Lo ammettiamo: è stato un vero piacere poter provare qualcosa di inedito legato a questa saga e non vi nascondiamo che ci siamo approcciati a queste otto sezioni con grande entusiasmo. Un entusiasmo che si è poi esteso all’ultima perla: The Dark Prophecy.

Legacy of Kain: The Dark Prophecy sarebbe dovuto essere il seguito di Defiance. Seguito che, però, venne cancellato e che non vide mai la luce. Ancora una volta PlayEveryWare ha ripescato il materiale originale e lo ha reso disponibile a tutti. Stiamo parlando di un’aggiunta incredibile, che segnaliamo essere però esclusiva della Deluxe Edition. Una mossa che potrebbe infastidire qualcuno, soprattutto vista la qualità di questo contenuto extra. Un contenuto che non può mancare nella libreria dei fan storici della saga.

LEGACY OF KAIN: DEFIANCE REMASTERED, IL COMMENTO FINALE

Legacy of Kain: Defiance Remastered è un’ultima lettera d’amore a un franchise storico. Un “punto” prima di un nuovo inizio, che speriamo prenda in considerazione tutti gli elementi che hanno reso celebre questa serie. Nonostante Defiance non sia il capitolo migliore, è evidente l’amore per la saga che gli sviluppatori hanno messo all’interno di questa Remastered. Un amore visibile non solo dall’ottimo lavoro fatto sul comparto grafica, ma anche dai contenuti davvero interessanti messi a disposizione degli utenti. Insomma: se amate Legacy of Kain, questa nuova edizione di Defiance non deve mancare nella vostra libreria. Se, invece, siete incuriositi dalla saga, siete ovviamente “obbligati” a partire dalla scorsa Remastered. Il tutto in attesa di Ascendance, che speriamo possa essere l’ennesimo progetto in grado di portare lustro a una serie dimenticata per troppo tempo.

Legacy of Kain: Defiance Remastered è disponibile su console e PC.

Legacy of Kain: Defiance Remastered
Pro
La scrittura di Amy Henning emoziona oggi come ieri
La nuova telecamera rende il gameplay più piacevole
Una valanga di contenuti interessanti
Contro
Il combat system appare più invecchiato del previsto
Level Design ottimo, ma troppo guidato
Si potevano raccogliere anche i due Blood Omen per avere la serie al completo
8
Voto

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