Deck Nine si gioca la carta Chloe Price per l’ultimo capitolo di Life is Strange.
Sulla scia dei revival televisivi, sul finire del 2024, Deck Nine riportò in scena Max Caulfield per un nuovo capitolo di Life is Strange. Double Exposure avrebbe dovuto dare il via a un nuovo filone narrativo, con un finale che lasciava poco spazio a dubbi, e un’evoluzione della serie che fu di Don’t Nod verso qualcosa di più corale. Persone comuni che si ritrovavano ad avere poteri con cui poter cambiare la propria vita, così come fece Max ormai oltre dieci anni fa nel capitolo originale. Ecco perchè l’annuncio di Life is Strange: Reunion a inizio anno colse quasi tutti di sorpresa, con il ritorno in scena di Chloe Price, primo amore, migliore amica di Max e personaggio fondamentale della serie. Il problema? Chloe era la protagonista della scelta finale del primo Life is Strange, in cui Max doveva scegliere se salvare lei o l’intera cittadina di Arcadia Bay. Come si poteva far tornare dai morti Chloe senza rendere canonico l’altro finale e annullare le scelte decennali di una buona fetta di fan della serie?
Questa e altre domande hanno accompagnato l’uscita nei negozi fisici e digitali di Life is Strange: Reunion lo scorso 24 marzo.
Disponibile su console e PC, Reunion abbandona anche la formula a episodi che ha da sempre contraddistinto la serie, diventando un’avventura interattiva da gustarsi tutta d’un fiato. Scopriamo insieme pregi e difetti di quella che è, a detta di Deck Nine, l’ultima avventura di Max e Chloe.
Versione Testata: PlayStation 5
Questioni di Retcon
Durante il riassunto visivo all’inizio di Reunion, ci viene chiesto di fare ordine tra le nostre scelte nei precedenti Life is Strange. Ci viene ovviamente chiesta la nostra relazione con Chloe e il suo destino, per poi concentrarsi su tre dei personaggi di Double Exposure. Vinh e Amanda vedranno il loro tempo a schermo dosato in base alle vostre risposte, e la vostra scelta finale sulle azioni di Safi modificherà i primi incontri con la donna in questo nuovo capitolo. Qualunque sia la vostra scelta, Safi ha deciso di tornare alla Caledon, fregandosene degli altri soggetti coi poteri, per dei motivi personali, abbandonando Diamond a se stessa (relegata a un cameo telefonico negli ultimi minuti di gioco) e mandando in fumo lil ridicolo aggacio del finale di Double Exposure.

Non è l’unica retcon fatta da Reunion: Max aveva deciso di rivelare la natura dei suoi poteri a tutti i suoi amici e studenti, mentre qui ci viene svelato che la tempesta ha cancellato i ricordi di tutto il gruppo, lasciando Moses (oltre Safi) come unico testimone e confessore per la nostra fotografa. L’ho trovata una scelta poco convinta e arrivata per le numerose critiche ricevute nel 2024, con tanto di paragone con gli X-Men. Deck Nine ha quindi deciso di fare marcia indietro e, dato che il ritorno di Max non è bastato a risollevare l’interesse sulla serie, toccava richiamare l’asso nella manica: Chloe Price.
La fotografa, la farfalla e l’incendio
Di ritorno alla Caledon da un week-end passato fuori, Max si trova coinvolta in un incendio indomabile, in cui vede morire diversi studenti e Moses. La giovane decide di tornare al venerdì precedente e di provare a salvare tutti prima che sia troppo tardi. Un mistero che (come da tradizione Deck Nine) inizia in maniera interessante ma si accartoccia su se stesso durante le rivelazioni finali, mai come questa volta completamente casuali e con diversi elementi che portano fuori strada. Fortunatamente, a migliorare l’investigazione, c’è il ritorno di Chloe.


Come dicevo in apertura, riportare in vita un personaggio che per gran parte dei fan è simbolo della scelta più importante della serie, è un azzardo enorme. Fortunatamente, quanto fatto da Max in Double Exposure e il destino di Safi si incasellano quasi alla perfezione nel ritorno sci-fi della ragazza dai capelli verdi. (Non ho provato l’altra route, quindi non so dirvi se la distruzione di Arcadia Bay si incastri allo stesso modo.) La trovo comunque una scelta furba, soprattutto perché va a disinnescare la pesantezza del finale del primo Life is Strange, quasi cancellando la lezione imparata da Max. Insomma sembra che Deck Nine non abbia mai digerito il fatto che le due non avessero il loro lieto fine, tanto da imporlo anche a coloro che avevano scelto la morte di Chloe.
Due protagoniste, un’ultima avventura
Lato ludico, Life is Strange:Reunion è un mischione di tutto quello che ha fatto Deck Nine con la serie. Tornano le discussioni insolenti di Chloe, le foto e i disegni, oltre alla possibilità di riavvolgere il tempo di Max quando una scelta non ci convince o per imparare nuovi elementi per i dialoghi da usare contro il nostro interlocutore. Nelle poco meno di sei ore necessarie ad arrivare ai titoli di coda, le nostre eroine si daranno il cambio, indagando sul misterioso incendio e cercando di dare una mano dove possibile agli studenti di Max. Purtroppo i personaggi secondari vengono messi completamente in ombra dalla coppia, non solo sul lato della trama, ma anche sulla modellazione poligonale e sugli effetti di luce. Insomma, Max e Chloe sono tornate, e tutto il resto viene messo in secondo piano, nel bene e nel male. Perfino la colonna sonora, per quanto piacevole, non riesce a tenere il passo con la coppia. L’avventura scorre senza particolari problemi o ostacoli, ma una volta arrivati ai titoli di coda lascia purtroppo ben poco.

La mia paura più grande quando ho visto il primo trailer di Life is Strange: Reunion era legata al ritorno di Chloe, che nella mia storia, era morta durante gli eventi del capitolo originale. Mi sono sentito sollevato quando i lgioco mi ha dato una spiegazione “logica” alla sua presenza, e tutto l’aspetto legato a quell’evento è sicuramente ciò che più mi ha convinto di Reunion. Purtroppo il resto del gioco semplicemente non ce la fa: a partire dall’abbandono della formula a episodi, fino ai personaggi secondari insipidi e resi dei meri deux ex machina, fino alla cancellazione del finale di Double Exposure, che per quanto fosse ridicolo, era una dichiarazione d’intenti differente rispetto a quanto visto qui. Spero vivamente che questa sia una chiusura sulla serie e sulle sue due protagoniste, è giunto il momento che Deck Nine si dedichi ad altro, non andando a scomodare ulteriormente un franchise che non ha più nulla da dire.

