Tides of Tomorrow – La Recensione

Tides of Tomorrow la storia di due sogni: quello dei Tidewalker, protagonisti del gioco, e quello dei ragazzi di DigixArt, che il gioco lo hanno creato.

Se non vi siete mai interessati a Tides of Tomorrow molto probabilmente non conoscete coloro che lo hanno sviluppato. DigixArt è una software house fondata nel 2015 da Yoan Fanise, ex-creativo in forze presso Ubisoft Montpellier per 14 anni e autore di quel piccolo capolavoro che risponde al nome di Valiant Hearts: The Great War. Deciso a portare avanti la propria filosofia nello sviluppo di videogiochi, Yoan ha tentato più volte di trovare un modo per raggiungere il grande pubblico. Prima con prodotti più “pop” come Lost in Harmony, poi tuffandosi nella nicchia dei giochi narrativi con 11-11: Memories Retold. È però con Road 96 che DigixArt compie il grande salto.

Road 96 è un bizzarro mix tra un’opera story-driven e un roguelite, che punta sulla reiterazione delle sequenze di gioco. Una reiterazione che, in questo caso, porta sempre avanti una narrazione, che si evolve gradualmente e che da grande risalto ai vari NPC che si incontrano nell’avventura. Dopo aver vinto diversi premi e aver realizzato un (purtroppo) mediocre prequel di Road 96, gli sviluppatori hanno deciso di alzare ulteriormente la posta in gioco. Nasce così Tides of Tomorrow.

Tides of Tomorrow, disponibile dal 22 aprile su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, è un bizzarro esperimento. Qualcosa di nuovo e, di conseguenza, di sorprendente all’interno del mercato videoludico. L’idea alla base del progetto ruota attorno a una sorta di multiplayer asincrono, dove i giocatori si trovano a “inseguirsi” l’un l’altro, subendo le decisioni di chi viene prima e impattando su coloro che vengono dopo. Vi abbiamo incuriosito? Si tratta di un’idea che trova poi terreno fertile in un progetto concreto e interessante? Seguiteci, che ne discutiamo insieme.

Tides of Tomorrow

VISIONI

La trama di Tides of Tomorrow parte da un presupposto molto interessante. Il pianeta Elynd è stato quasi interamente sommerso dopo un devastante evento chiamato “Grande Inondazione”. Per sopravvivere, gli abitanti del pianeta hanno iniziato a vivere su enormi isole di plastica, creando delle società in costante subbuglio. Ad aggiungersi a questa situazione di tensione ci si mette pure la plastemia, una malattia che tramuta lentamente gli esseri umani in plastica. L’unico modo per ritardare la morte è assumere l’Ozen, un farmaco dalla provenienza sconosciuta. Il giocatore interpreta un Tidewalker, ovvero una persona in grado di prevedere il futuro e, di conseguenza, potenzialmente utile per la sopravvivenza del pianeta. Cosa fare, però, toccherà a noi deciderlo.

L’opera Plastic Punk di DigixArt racconta una storia con tematiche ambientaliste senza risultare mai moralista. Un pregio che ci permette di godere dell’intera avventura e di riflettere sulla nostra attualità in completa autonomia. Il tutto affezionandoci ai numerosi personaggi che incontreremo nel nostro viaggio. Personaggi che, come avvenuto per Road 96, sono un po’ il fulcro dell’esperienza e che richiedono diverse partite per poter essere esplorati appieno.

Sotto il profilo narrativo, la meccanica dello Story-Link che unisce il nostro racconto a quello degli altri giocatori ci ha convinti. Pur impattando solo in parte sul finale (o meglio: sui dodici possibili finali), questa struttura fornisce sviluppi di trama inaspettati e si ha la costante sensazione di aver vissuto una storia unica e “personale”. Analizzando nel dettaglio le varie scelte ci si rende conto che si tratta più di sfumature, piuttosto che di una modifica sostanziale della storia. La velocità con la quale sono narrati i fatti e la ristrettezza delle varie aree esplorabili riescono però a mascherare questi limiti, dando una costante sensazione di appagante progressione al giocatore. E questo, inevitabilmente, eleva il risultato finale sopra la somma delle varie parti.

Tides of Tomorrow

IT’S A SMALL WORLD

Esplorare le varie aree di Elynd permette al giocatore di seguire cinque “strade” differenti (Pro-umanità, Cooperativo, Pro-Natura, Survivalista e Combinaguai). Ogni azione ci incanala in uno di questi tratti, che vengono poi condivisi con gli altri giocatori. In questo modo possiamo seguire la scia di utenti con una precisa attitudine, procedendo nell’avventura con un pizzico di consapevolezza. Puntare un giocatore con la denominazione “Cooperativo”, per esempio, ci permette di intuire che l’area che andremo a visitare avrà subito delle modifiche in quella direzione. Un Tidewalker con la caratteristica “Combinaguai”, invece, potrebbe aver sballato del tutto l’ecosistema della zona, offrendoci però l’opportunità di rimediare ai suoi errori. Non esistono strade buone o cattive, ma solo sfumature. Sfumature che il giocatore dovrà imparare a conoscere e adattarsi poi di conseguenza.

Nonostante sembri tutto “incredibile” sulla carta, non bisogna scordarsi che Tides of Tomorrow è comunque un titolo contenuto. Questo è evidente dalla dimensione ridotta delle zone (alle volte composte giusto da qualche stanza) e dalla limitata interazione con il mondo di gioco. Per fare in modo che la struttura dello Story-Link funzioni, infatti, gli sviluppatori hanno dovuto compattare il più possibile il progetto. Una scelta necessaria, ma che talvolta presta il fianco proprio a questa costante sensazione di “vorrei, ma non posso”. Non siamo di fronte a un brutto titolo, sia chiaro, ma è innegabile che l’idea alla base dell’esperienza sarebbe potuta diventare qualcosa di molto più grande. Con il dovuto budget e con l’inevitabile incremento del personale, ovviamente. 

Anche le sezioni a bordo del motoscafo, che portano talvolta a degli scontri in mare “aperto”, non riescono a nascondere la natura contenuta dell’opera. Un discorso simile si può fare anche delle sequenze stealth e di quelle più action, mai davvero a fuoco. Apprezziamo che gli sviluppatori abbiano deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo, creando un titolo più grande e ambizioso rispetto a Road 96. Ci è capitato però più volte di chiederci se non avrebbe avuto senso limitarsi a dare vita a qualcosa proporzionale alle proprie risorse, evitando così di prestare il fianco alle possibili critiche. In ogni caso, non possiamo che prendere atto della scelta degli sviluppatori e apprezzare il loro coraggio.

Tides of Tomorrow

FASCINO E LIMITI

Da un punto di vista estetico, Tides of Tomorrow offre degli scorci di grande impatto. Questo perché la direzione artistica, filtrata dalla potenza dell’Unreal Engine 5, riesce a dare vita a composizioni affascinanti, supportate da una palette cromatica accesa e brillante. In questo modo si riesce a soprassedere ad alcuni modelli poco curati e ad animazioni talvolta legnose, sopratutto quando si tratta di personaggi secondari. Ci sentiamo però di spezzare una lancia in funzione delle espressioni facciali dei principali NPC che incontreremo. Espressioni dal tratto cartoon, ma convincente e dinamico abbastanza da trasmettere le emozioni provate dai vari individui digitali.

Discorso diverso per il comparto sonoro, purtroppo. Se il doppiaggio ci ha convinto (pur senza farci gridare al miracolo), la soundtrack alterna brani riusciti ad altri meno interessanti. Capita spesso, inoltre, di trovare delle tracce poco coerenti con quanto accade a schermo. Un difetto che, onestamente, non ci saremmo aspettati dagli autori di quella gemma di Road 96. Segnaliamo, infine, che nonostante le voci in inglese, il gioco è stato completamente tradotto in italiano.

TIDES OF TOMORROW, IL COMMENTO FINALE

Tides of Tomorrow è un buon titolo, figlio di un’idea straordinaria. Quello che si prova nel viaggiare tra le acque di Elynd è un mix tra meraviglia e insoddisfazione. Una sensazione che rende l’opera di DigixArt estremamente interessante, ma che potrebbe non convincere appieno tutti i giocatori. Se, però, siete alla ricerca di un titolo fresco, colorato e dalla trama avvincente, allora Tides of Tomorrow potrebbe essere esattamente ciò che state cercando. Ignorate le varie critiche e tuffatevi in quella che, ne siamo certi, sarà un’esperienza che non dimenticherete.

Tides of Tomorrow è disponibile su console e PC.

Tides of Tomorrow
Pro
Trama interessante e tematiche adulte trattate con maestria
Lo Story-Link è uno strumento ludico dal potenziale infinito
Ottimo colpo d’occhio
Contro
È presente una costante sensazione di “vorrei, ma non posso”
Tutto ciò che non è guidato dalla narrativa necessita di maggior cura
Comparto musicale sottotono
7.5
Voto

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