Un tuffo nei ricordi anni novanta con Disney/Pixar Toy Story: Retro Roundup!
C’è stato un periodo in cui i giochi su licenza erano onnipresenti sugli scaffali, contemporaneamente all’uscita di un film o di una serie animata, così che lo spettatore potesse proseguire l’esperienza della sala sul divano di casa. In quegli anni, i tie-in basati sui film Disney e Pixar erano molto apprezzati, soprattutto dai giocatori italiani con la prima PlayStation. Digital Eclipse e Atari celebrano quel fortunato periodo con una collezione dedicata a Toy Story, che quest’anno festeggia il suo trentesimo anniversario, con due prodotti, venduti sia in combo che singolarmente. Disponibile dal prossimo 15 ottobre su PC e Console, scopriamo insieme il primo dei due giochi, Toy Story: Retro Roundup!, collezioni di titoli con protagonisti i giocattoli Pixar, con una guest star d’eccezione. Scopriamo insieme pro e contro di questo museo, tuffandoci nei ricordi di fine anni ’90.
Versione testata: PC
Apri la scatola dei giochi
Toy Story: Retro Roundup! è, come accade sempre più spesso, un’occasione di scoprire e ri-scoprire titoli del passato. Atari e Digital Eclipse mettono nel loro museo tutte le versioni dei giochi dedicati a Toy Story, a partire dal titolo omonimo del 1995 (Mega Drive, SNES e Game Boy), al suo seguito con protagonista Buzz Lightyear per PlayStation e Game Boy Color, all’apocrifo Toy Story Racer (presente comunque per PlayStation e Game Boy Color), fino a Buzz Lightyear: Dal Comando Stellare, basato sulla serie animata di Disney Channel (anche lui disponibile per PlayStation e Game Boy Color). A chiudere l’offerta, un ospite speciale, che devo dire ho molto apprezzato: A Bug’s Life, il tie-in dedicato al secondo film della Pixar, e presente sia in formato PlayStation che in quello Game Boy Color.
L’offerta è completa e, dove possibile, ogni gioco è presente anche in versioni geografiche diverse (PAL, USA, JAP) e le differenze tra queste sono raccontate nei coloratissimi menù. L’interfaccia “museale” permette di scoprire i giochi prima di avviarli, con l’ormai consueta riproduzione della custodia, e con i manuali che scenderanno nello specifico con le istruzioni di ogni titolo.
I menù, i manuali e gli extra (che vedremo dopo) sono stati tradotti tutti in italiano, con un linguaggio adatto a un pubblico di ogni età, rendendo la collezione particolarmente adatta anche a chi non parla la lingua d’oltre manica, nonostante nei giochi si mantenga l’inglese sia nei testi che nel doppiaggio.
Il peso degli anni
Passando ai giochi, purtroppo ci sono alcuni problemi di giocabilità, soprattutto per il primo Toy Story, che sente il peso di questi trent’anni. Nella versione originale oltre a non esserci un salvataggio (né manuale, né tanto meno automatico), si puntava a mettere in difficoltà il giocatore, con nemici che appaiono a schermo all’ultimo secondo, e sezioni su rotaie con salti millimetrici. Fortunatamente con la possibilità di utilizzare i salvataggi della collection, o il rewind, Toy Story diventa molto meno frustrante rispetto al passato. Nonostante questo però, è il titolo che è meno divertente da riaffrontare, anche per un Game Over a schermo nero che è lo stesso schermo del segnale di fine livello.
Anche i giochi Game Boy e Game Boy Color non sono il massimo della giocabilità nel 2026, ma una volta inquadrati ci si può fare qualche partita in serenità.
I due titoli che si lasciano invece giocare fino ai titoli di coda, sono sicuramente i classici PlayStation: Toy Story 2 e A Bug’s Life. Entrambe le avventure sono vecchie solo graficamente, ma offrono ancora ore di divertimento per i fan dei film Pixar. Le telecamere sono sempre il problema più ostico, come il lock on su A Bug’s Life che è troppo lento rispetto a ciò che succede a schermo. Tutto sommato però, la Toy Story: Retro Roundup! è l’ideale se volete recuperare questi due titoli, soprattutto perché A Bug’s Life non è disponibile in altre forme legali.
Oltre alle già menzionate funzioni di rewind e salvataggio manuale in qualsiasi istante (ogni gioco ha tre slot dedicati), è possibile applicare filtri allo schermo, che vanno dal tubo catodico, ai cristalli liquidi, all’aggiunta di un bordo per simulare lo schermo del Game Boy, o a poter forzare i 16:9 e i 4:3. Insomma un livello di personalizzazione della messa a schermo che si adatta al giocatore. Ci sono poi dei trucchi da poter attivare per ogni gioco, che vanno dall’invincibilità alle vite infinite, passando dalla possibilità di sbloccare tutti i percorsi o i piloti in Toy Story Racer. Per i cacciatori di obiettivi però, immettere questi trucchi li disabiliterà, dando quindi un motivo per non usarli. Una scelta che capirei nel caso di giochi nuovi, ma andando a esplorare vecchi titoli, in cui possiamo anche riavvolgere il tempo, è abbastanza controproducente.
Gli Extra che valgono
Quello che però rende Toy Story: Retro Roundup! immancabile nelle librerie degli appassionati della saga Pixar, è tutta la sezione dedicata ai retroscena dei giochi. Pubblicità, interviste esclusive, bozzetti: ognuno dei giochi presenti nella collection offre un vasto catalogo di approfondimenti che vanno a raccontare come era sviluppare un gioco su licenza trent’anni fa, e com’era pubblicizzarlo su rivista ai tempi. Come già detto, tutti i testi sono tradotti in un ottimo italiano, e nelle interviste sono presenti i sottotitoli, così che possiate trattare il tutto come i contenuti speciali di un blu-ray. Doveroso segnalare che la collection è venduta anche in combo con Toy Story 3 Complete Edition (di cui troverete la recensione nei prossimi giorni) e quindi potrebbe essere considerato direttamente come un’extra aggiuntivo al titolo in questione.
Disney/Pixar Toy Story: Retro Roundup! è un tuffo nel passato, tra alti e bassi, per gli appassionati dei tie-in Pixar. Alcuni dei giochi sono invecchiati decisamente peggio degli altri, mentre a far da padrona troviamo due grandi classici per PlayStation: Toy Story 2 e A Bug’s Life. Senza girarci troppo intorno però, il contenuto più interessante sono le gallerie e le interviste esclusive, che regalano retroscena sullo sviluppo dei titoli e su come si facevano un tempo i giochi su licenza. Un acquisto consigliato specialmente a chi vuole rivivere i pomeriggi degli anni ’90, e a chi ama alla follia le avventure di Woody e Buzz.
