J-POP Manga porta in Italia Nanbanjin, il nuovo, monumentale progetto che vede per la prima volta incontrarsi l’arte di Cyril Pedrosa, autore di Tre Ombre, e quella di Taiyo Matsumoto, genio dietro ad opere come Ping Pong e Tokyo Higoro. Due maestri del fumetto, due sensibilità e due tradizioni artistiche differenti si uniscono per raccontare una storia in cui Oriente e Occidente si incontrano, si confrontano e finiscono per intrecciarsi.
È il 1543 quando Fernando, un marinaio portoghese, approda accidentalmente su una piccola isola dell’arcipelago giapponese, a sud del Kyushu. Per gli abitanti del luogo, quello straniero dall’aspetto imponente è una creatura mai vista prima: un “gigante”, un “demone rosso” arrivato da una terra sconosciuta. È il primo incontro tra i giapponesi e i Nanbanjin, i “barbari del sud”, destinati a diventare simbolo dell’avvento di un mondo completamente nuovo.Inizia così la storia di Fernando e del villaggio di pescatori che lo accoglie, costretto a confrontarsi con uno straniero di cui non comprende lingua, usanze e intenzioni.
Il medesimo incontro viene raccontato attraverso due prospettive opposte e complementari: Cyril Pedrosa segue il marinaio portoghese e il suo spaesamento di fronte a una cultura sconosciuta, mentre Taiyo Matsumoto racconta il punto di vista degli abitanti dell’isola e il loro primo, enigmatico contatto con l’uomo arrivato dal mare.
Nanbanjin costruisce così un racconto in cui storia, avventura e confronto culturale si incontrano, mettendo in relazione non soltanto due popoli, ma anche due differenti tradizioni del fumetto.
La narrazione di Pedrosa e quella di Matsumoto mantengono infatti ciascuna la propria identità, dando vita a due esperienze visive e narrative profondamente diverse che raccontano la stessa vicenda da due prospettive complementari che convergono al centro del volume, momento in cui le prospettive dei due protagonisti si fondono:
È possibile dunque leggere l’opera in entrambi i sensi: seguendo la direzione di lettura
occidentale per la parte affidata a Cyril Pedrosa e quella giapponese per il racconto di Taiyo Matsumoto: Una struttura che permette al lettore di entrare nella vicenda da entrambe le estremità del volume, fino a raggiungerne il cuore.
Nato dopo cinque anni di scrittura, scambi di email, schizzi condivisi e un viaggio insieme sull’isola di Tanegashima, luogo d’ambientazione della vicenda, Nanbanjin è un’opera monumentale di oltre 500 pagine, frutto dell’incontro tra due dei più celebrati e influenti autori del fumetto contemporaneo.
Con Nanbanjin, J-POP Manga porta così ai lettori un’opera unica nel suo genere, dando vita a una storia di scoperta, incomprensione e incontro tra culture, raccontata dal talento di Taiyo Matsumoto e Cyril Pedrosa.
