Marvel’s Guardians of the Galaxy, la Recensione

I Guardiani della Galassia di Eidos Montréal sono finalmente qui!

Guardians Galaxy recensione

Marvel’s Guardians of the Galaxy è una delle migliori interpretazioni della famiglia più sgangherata della galassia, l’ideale per chi ama il super gruppo.

Fin dal suo annuncio lo scorso giugno, Marvel’s Guardians of the Galaxy è stato accolto con leggero scetticismo dal pubblico, nonostante le buone intenzioni di Eidos Montréal trapelassero da quasi tutte le anteprime stampa. Uno scetticismo in parte giustificato da quanto successo lo scorso anno con Marvel’s Avengers, game as a service di Crystal Dynamics che, dopo una più che convincente modalità storia, è stato solo artefice di promesse non mantenute e aggiornamenti fin troppo in ritardo per mantenerne vivo l’interesse collettivo.

Guardians of the Galaxy cambia quindi totalmente approccio: un titolo single-player, dall’impianto fortemente narrativo, senza contenuti aggiuntivi (fatta esclusione per i costumi, ma ci arriveremo) e che mette il giocatore nei panni del solo Star Lord, dandogli però la possibilità di interagire con il gruppo e con l’intera galassia.

Disponibile da domani 26 ottobre per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X, Xbox One, PC, e in streaming per Nintendo Switch e Google Stadia, ho passato l’ultima settimana a bordo della Milano, portando a termine l’avventura di questa nuova iterazione dei Guardiani della Galassia che pesca un po’ dai fumetti, un po’ dai film e ci mette pure qualcosa di personale da parte di Eidos Montréal. Scopriamone insieme pregi e difetti, rigorosamente a ritmo di musica.

Versione testata: PlayStation 4 Pro

Sono passati dodici anni dalla guerra galattica con i Chitauri che ha sconvolto l’universo, e un gruppo di mercenari sgangherato, ha iniziato a farsi un nome come Guardiani della Galassia, accettando missioni più o meno pericolose e guadagnandosi da vivere in maniera più o meno legale. Il gruppo è capitanato da Peter Quill, un terrestre figlio del Re di Spartax, e viaggia a bordo della Milano, una ex- nave dei Ravagers. Per una serie di circostanze, i guardiani si ritroveranno ad affrontare qualcosa di immensamente più grande di loro, che li butterà a terra più volte e che ne metterà a dura prova il legame. Non c’è bisogno di fare alcuno spoiler sulla storia di gioco, anche perché Guardians of the Galaxy punta tutto sulla trama, gettandoci in pasto a una storia di famiglia, identità e accettazione della perdita (punti ricorrenti dei personaggi in questione).

È doveroso (anche se forse superfluo) ribadire però, che Guardians of the Galaxy è un titolo pensato per coloro a cui piace il brand, e in generale la corrente super eroistica che negli ultimi 10 anni ha investito i media. Coloro a cui non interessa, o a cui non è mai piaciuta, non avranno motivo di intrattenersi o divertirsi con la produzione di Eidos Montréal.

Uno dei punti di forza del titolo di Eidos Montréal è, fin dai primi istanti di gioco, la colonna sonora originale: il team ha creato un gruppo metal dal nulla, gli Star Lord, da cui Peter prende il nome di battaglia in questo universo. Non si sono però limitati a creare una band, ma hanno concepito anche un dico, con tracce diverse e tutte presenti nel gioco. Da quell’audiocassetta, si dipana l’intera galassia creata dal team, che va a pescare un po’ dai fumetti molti i cammei inattesi soprattutto da Annhilation e dal ciclo di Dan Abnett (che ha supervisionato il titolo) e un po’ dai film Marvel Studios (soprattutto per alcune caratterizzazioni o design) ma che, a titolo finito, danno un quadro di un gruppo diverso da entrambe le cose, ma forte e soprattutto convincente.

Guardians of the Galaxy

Ogni personaggio pesca sia dai fumetti che dai film, divenendo un’interpretazione unica e facilmente riconoscibile. In alcuni casi, come per esempio Drax, ci troviamo di fronte a un lavoro perfino migliore di quello fatto dai Marvel Studios. Ogni membro dei Guardiani è unico e, sebbene durante l’avventura avremo il controllo solamente di Peter Quill, al termine della stessa avremo imparato a conoscere tutta la squadra, sia per merito della trama principale sia per la moltitudine soverchiante di dialoghi secondari, udibili esitando nelle varie aree, durante i combattimenti o raccogliendo gli oggetti collezionabili sparsi per la galassia.

Questi ultimi sono, insieme ai costumi extra, gli unici collezionabili della produzione Eidos Montréal. Non ci sono infatti incarichi secondari, taglie, arene o missioni aggiuntive, Guardians of the Galaxy punta tutto sull’esperienza principale. Un modo per asciugare il più possibile l’avventura, lasciando il focus, sempre e comunque, sulla trama.

I dialoghi sono sicuramente la parte migliore dell’intera produzione. Anche in sede di anteprima mi chiedevo se il titolo potesse reggere fino alla fine con quel ritmo di battute sferzanti, commenti al vetriolo da parte di Rocket e metafore fraintese da Drax, la risposta è stata sorprendentemente positiva. Tanto da spingermi a rimanere in una singola zona il più possibile per sentire l’ennesimo scambio di battute. Sebbene durante gli scontri alcune si ripetano, è incredibile il quantitativo di dialoghi che da vita all’intero ecosistema di Guardians of the Galaxy.

In più ci sono i dialoghi a risposta multipla, con cui Peter può interagire sia nelle discussioni dei propri compagni che in quelle con amici e avversari. Alcun idi questi bivi porteranno a piacevoli (o spiacevoli) conseguenze, ma il termine del viaggio sarà lo stesso indipendentemente da come vi comporterete, salvo alcune sfumature atte a rendere un po’ più personale la vostra avventura. Ricco di nomi e avvenimenti passati, ogni dialogo è un ulteriore tassello che si aggiunge al world building della galassia di Eidos Montréal.

guardians of the galaxy

Eidos Montréal ci mette nei panni di Star Lord, dandoci il compito di guidare i Guardiani attraverso una galassia di pianeti per la maggior parte popolati da esseri spregevoli e pronti a massacrarci. Fortunatamente dalla nostra avremo non solo le pistole elementali di Peter Quill, in grado di sbloccare poteri utili nel corso dell’esplorazione e dei combattimenti, ma l’intero gruppo di reietti a coprirci le spalle.

Come già evidenziato in sede d’anteprima, potremo chiamare in nostro soccorso gli altri quattro Guardiani, semplicemente con una combinazione di tasti. Ognuno dei nostri compagni ha nel suo arsenale quattro mosse diverse, e ci aiuterà come meglio può durante il combattimento. Inoltre nelle enormi arene di gioco, ci saranno degli elementi con cui interagire, scatenando esplosioni e distruzione ovunque andremo. Drax è specializzato nei danni fisici e nello stordimento avversario, Gamora è una macchina da guerra negli scontri uno contro uno, Rocket si diletta coi proprio gingilli per i gruppi più numerosi e Groot è in grado di curarci e di immobilizzare gli avversari.

Leggi l’intervista a Eidos Montréal

Ci troviamo di fronte a un sistema di combattimento molto basico, senza alcuna innovazione ma che funziona alla grande, e che man mano che proseguiremo, potremmo ampliare per renderlo adatto alle situazioni più spinose. Potremo infine potenziare Star Lord nei banchi da lavoro di Rocket sparsi per tutta la galassia (o semplicemente sulla Milano) raccogliendo i componenti e i rottami che troveremo durante le esplorazioni. Non si tratta di un vero e proprio collezionabile perché, ad avventura finita, vi avanzeranno elementi inutilizzati anche dopo aver sbloccato ogni upgrade di Peter.

Le battaglie sono tante e dalla diversa intensità, esistono inoltre animazioni uniche a seconda della situazione e del guardiano che vi troverete al fianco. Un ottimo lavoro coreografico anche in questo caso, sebbene il team tenda a riapparire al vostro fianco con una misteriosa nube di fumo quando utilizzerete una delle loro delle mosse peculiari. Purtroppo, eccezion fatta per i boss, il character design dei mostri e dei diversi minion non è molto originale, e alcuni si rivelano delle semplicissime reskin con più punti vita di avversari già affrontati in precedenza.

Discorso diverso invece per le fasi d’esplorazione. Nonostante gli enigmi ambientali siano sempre molto semplice, Peter potrà chiedere ai suoi compagni di dargli una mano: Rocket potrà hackerare porte o infiltrarsi in luoghi piccolo, Drax sarà incaricato dei lavori pesanti, Gamora si aprirà la strada a spadate e ci permetterà di raggiungere zone troppo lontane dandoci la giusta spinta, mentre groot potrà sollevare piattaforme e creare ponti. Man mano che il gioco prosegue, i Guardiani legheranno tra loro, e agiranno automaticamente senza ricevere gli ordini di Peter, a cui resterà semplicemente il compito di eliminare gli ostacoli elementali.

Ogni area è purtroppo limitata, sebbene sia particolarmente curata nell’aspetto estetico e negli scorci all’orizzonte. Non potremo visitarle liberamente e saranno legate a quel determinato momento della storia. Knowhere, il luogo d’interesse più popolato del gioco, ci permetterà di essere leggermente più liberi, con anche una piccola parentesi ricca di easter egg nel museo del Collezionista. Ancora una volta, la produzione di Eidos Montréal strizza l’occhio al fan dell’universo Marvel, dimostrando di aver pensato principalmente a loro nel confezionare l’avventura di Star Lord.

Marvel’s Guardians of the Galaxy è il gioco perfetto per un fan del gruppo cosmico

Dal punto di vista tecnico il titolo risulta spesso nella media degli ultimi giochi Square Enix, anche se a questo giro coloro che non apprezzano il design originale dei personaggi possono cambiarlo con quello preso di peso dai film (a patto di trovare il costume giusto). Resta purtroppo il problema della regia nei dialoghi opzionali che avevo riscontrato durante l’anteprima, con inquadrature fisse che passano da un personaggio all’altro, senza dinamicità come invece accade durante le scene d’azione o i filmati veri e propri. Infine, nel corso della mia esperienza su PlayStation 4 Pro, ho incontrato diversi cali di frame nelle situazioni più concitate (gran parte nelle fasi finali del gioco) di cui potreste voler tener conto se non giocherete l’avventura su una console di nuova generazione o su PC.

Ottimo lavoro invece per il doppiaggio e l’adattamento nella nostra lingua, con un Massimo Triggiani nei panni di Star Lord convincente dal primo all’ultimo minuto. Una volta fatto l’orecchio sulle voci diverse poi, ogni doppiatore nostrano è riuscito ad aderire quasi alla perfezione alla pelle digitale della sua controparte. L’adattamento rispetta gran parte dei giochi di parole, con qualche piccolissima eccezione durante alcune battute secondarie. Purtroppo in un certo momento l’audio italiano va fuori synch, e alcune scene non rispettano il labiale. L’altro grosso problema del comparto audio riguarda invece tutte le lingue. I dialoghi opzionali si interrompono bruscamente nel caso facciate qualche passo di troppo fuori dalla zona, lasciando gran parte dei discorsi tronchi o a metà. Un vero peccato data l’enorme forza dei dialoghi nel gioco di Eidos Montréal.

guardians of the galaxy

Marvel’s Guardians of the Galaxy non è un gioco che vuole innovare o proporre qualcosa di stupefacente lato gameplay o dal punto di vista del game design. Si tratta però di un titolo che vuole raccontare la storia dei propri Guardiani della Galassia: amicizia, litigi, amore, guerra, lutto, risate e accettazione, sono solo alcuni degli ingredienti di un racconto che farà felici i fan del gruppo spaziale di casa Marvel, siano appassionati dei fumetti o dei film. Non è una produzione che andrebbe paragonata neanche alla lontana a Marvel’s Avengers, perché si muove in una direzione tutta sua, proprio come fanno i Guardiani dei fumetti. Eidos Montréal propone un prodotto ideale per un fan di Star Lord e compagnia, un titolo che nonostante tutto saprà divertirlo ed emozionarlo, sempre a ritmo di musica.

Marvel’s Guardians of the Galaxy sarà disponibile da domani 26 ottobre 2021, per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, PC e in streaming su Nintendo Switch.

Guardians Galaxy recensione
Marvel's Guardians of the Galaxy
Pro
Storia avvincente e ricca di easter egg
Ottima caratterizzazione del gruppo e della galassia di gioco
Colonna sonora (originale e non) ben integrata nel racconto
Contro
Character design dei mob nemici basico
Non offre nulla di nuovo per chi non ama i super eroi
8.5
Voto