Pelle di mille bestie, la Recensione

Stéphane Fert torna a narrare fiabe con protagoniste donne forti e autoritarie

Pelle di mille bestie

Pelle di Mille Bestie è una fiaba dolceamara, che saprà conquistarvi fin dalle prime pagine

Stéphane Fert lo ha fatto di nuovo: con Pelle di Mille Bestie mi ha conquistato, così come fece l’anno scorso con Morgana. Riscrivendo la fiaba dei fratelli Grimm Dognipelo, Fert ci porta in una foresta incantata pervasa di magia e amore.

Grazie a Tunué potrete gettarvi anche voi tra i magnifici acquerelli dell’artista francese, tra un sortilegio e un bacio di vero amore, scopriamo insieme perché Pelle di Mille Bestie è meritevole della vostra attenzione.

pelle di mille bestie

La nostra fiaba comincia con un giovane, alla ricerca del suo amore perduto, che nel suo peregrinare incontra la regina delle streghe fate, che in cambio di una ricompensa gli offre in dono un modo per riavere la sua amata. Non prima di avergli raccontato una fiaba ovviamente.

Le fiabe in fondo sono il potere magico più grande perché sfruttano la fantasia e l’immaginazione di chi le ascolta. Così il nostro presunto principe scopre dell’amore possessivo di un re, della sua bellissima moglie, e della loro figlia, cresciuta circondata da mille animali poco dopo la morte della madre. E la fiaba della regina delle streghe fate si intreccia con la storia del giovane, alternando le vicende del passato di Ronces (così si chiama la dolce e maledetta principessa) a quanto successo nelle prime pagine. Per scoprire tutte le sfaccettature di questo racconto però, non potrete far altro che acquistare il volume e leggerlo tutto d’un fiato.

 

Pelle di mille bestie

 

Ronces è una bellezza giunonica, fuori dai canoni classici, tutta curve e non per questo meno sensuale nei movimenti in cui viene ritratta da un Fert sempre preciso e impeccabile. Non c’è una tavola di Pelle di Mille Bestie che non convinca per atmosfera, colori o messa in scena. I disegni dell’artista francese sono semplici e curati, ma sono dei dipinti che prendono vita anche nelle minime espressioni dei suoi protagonisti. Fert riesce a trasmettere le emozioni e le sensazioni provate dai suoi eroi e dai suoi malvagi: dolore, paura, amore, coraggio trasudano dalle pagine di questa graphic novel.

Così come successe con Morgana, l’autore francese spinge sulla figura autoritaria della donna, parlando di sottomissione e di violenza, psichica e fisica, e di come uscirne grazie a chi tiene a noi. Facendoci forza ogni giorno e imparando a conviverci prima di debellarla. Il tutto porta a un finale dolce amaro, coerente con le fiabe dei Grimm, e che lascia spiazzati ma non delusi, anche grazie a un piccolissimo colpo di scena.

 

Leggi la recensione di Morgana, l’altra graphic novel di Stéphane Fert 

Nell’arte di Fert si sentono le influenza sul disegno di maestri come Mike Mignola, che con le atmosfere del suo Hellboy ha fatto scuola. Nonostante questo però, Fert è destinato a far parlare di se, perché dopo Morgana anche questo nuovo lavoro incanta dalla prima all’ultima tavola. Sfruttando tra le altre cose anche degli escamotage narrativi non visti nel precedente fumetto, utilizzando l’intera pagina come strada continua del racconto.

Se cercate una lettura fantasy interessante e capace di ammaliarvi con un incredibile comparto artistico, Pelle di Mille Bestie è ciò che fa per voi. Stéphane Fert disegna un’altra storia dall’apparenza semplice ma ricca di letture diverse, focalizzandosi nuovamente sulla forza di una figura femminile fuori dai canoni estetici popolari. Una graphic novel che impreziosirà le vostre librerie anche grazie alla sempre valida edizione in volume rilegato di Tunué.

Non vedo l’ora di leggere una terza avventura.

Pelle di mille bestie
  • Fert, Stéphane (Author)
Pelle di Mille Bestie
Pro
Graficamente superlativo
Trama forte e convincente
Personaggi unici e ben caratterizzati
Contro
Purtroppo finisce