Nottetempo: l’eleganza di un viaggio intimo – Recensione

Nottetempo mostra in primis il coraggio dell’autore di raccontare una storia delicata potenzialmente noiosa. Il risultato finale è meraviglioso soprattutto dal punto di vista grafico.

Le parole d’ordine sono: colore, arte, amore, memoria, musica ed eleganza. Queste sei parole sono gli ingredienti perfetti di Nottetempo, graphic novel di Luca Russo edita da Tunué. L’opera finale è un viaggio intimo, un nostalgico e riflessivo dialogo interiore che ha, come fil-rouge, il rapporto con se stessi e la propria identità oltre che con la propria passione e il proprio amore. Nottetempo è un’opera meravigliosa già a partire dalla confezione editoriale tenendo conto della resa della carta, della qualità della copertina e della gestione della luce e della paletta cromatica dei colori. Russo sceglie una tavolozza di colori relativamente e visivamente ristretta, restituendo un’atmosfera fumosa, ma ovattante, in cui anche gli spiragli di luce nella mente del protagonista non regalano un barlume di serenità.

Non c’è una trama da seguire, non c’è una storia che i personaggi devono raccontare né tantomeno dei colpi di scena: si tratta solo di un lungo flusso di coscienza che ricorda lontanamente l’Ulisse di James Joyce. Il protagonista è Alberto, un musicista di successo amante della propria arte, ma che un brutto giorno si trova ad affrontare la morte della moglie, compagnia di una vita e musa ispiratrice della propria arte. Dopo la sua scomparsa, il protagonista si trova ad affrontare un viaggio onirico all’interno del proprio io che è costantemente perseguitato dalla memoria della moglie e dall’arte che cerca di riappropriarsi della vita dell’artista. Alberto però è in balia di se stesso e dei suoi sensi di colpa e si ritrova a vagare in questo limbo di disperazione.

La vicenda viene raccontata tramite didascalie e dialoghi, ma ha un’unica direzione: l’eterna ricerca di una risposta che ricerca in se stesso. La luce rappresenta un elemento preponderante dell’opera: non c’è colore che non venga declinato a seconda dell’illuminazione, fissa o in movimento, di ogni scena e i colori rappresentano esattamente lo stato d’animo del protagonista. Il tocco di classe è dato dalle sfumature morbide e i contorni appena accennati che donano all’atmosfera un sentore di sospensione nel tempo e nello spazio. L’autore ha adoperato per l’occasione una chiara scelta artistica ovvero quella di unire la pittura digitale al concetto visivo di arte pittorica ad olio, con l’intento di unire il classico alla contemporaneità moderna. Questo è anche spiegato nella postfazione di Alessandra Rullo, storica dell’arte.

Nottetempo, è un’opera visivamente meravigliosa che raccoglie la difficile sfida di voler raccontare l’intimità di un individuo e lo fa con la giusta attenzione. Non mancano alcuni inciampi ed esagerazioni narrative che portano la vena artistica e l’ideologia di essa all’eccesso, ma l’opera descrive il contrastante rapporto tra dolore e amore, tra ispirazione ed arte e lo fa con una vena emotiva facilmente captabile.

Nottetempo

8.5

Nottetempo

8.5/10
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Studente di Ingegneria Informatica che tra un libro e un altro trova sempre il tempo per un film, un fumetto o un videogioco.