Divertente, sfidante e ricco di segreti, Minishoot’ Adventures è un titolo che non potete assolutamente perdere.
Ci ha messo due anni, ma finalmente Minishoot’ Adventures è atterrato anche su console all’inizio di marzo. Il titolo di SoulGame Studio mischia un twin stick shooter al più classico degli Zelda 2D, dando vita a un’avventura sfidante ed estremamente divertente. Disponibile per poco meno di quindici euro, scopriamo insieme pregi e difetti di Minishoot’ Adventures in questa recensione.
Versione Testata: Nintendo Switch 2
Fin dall’incipit narrativo, Minishoot’ Adventures non fa segreto di ispirarsi al mondo di Hyrule. L’escluso, un’entità antica e molto potente, è tornato e ha disperso i suoi sgherri per il mondo. Per salvare il regno, il piccolo Minishoot dovrà diventare l’eroe della leggenda e trionfare sul male. Tra venditori e pazze astronavi, l’esplorazione e le battaglie vi porteranno via circa quindici ore, in un crescendo esplorativo che nulla ha da invidiare ai classici adventure con visuale dall’alto. La storia è semplice ma efficace e si dipana con la completa libertà esplorativa che ci viene concessa man mano che completiamo i diversi mini-dungeon. Il team ha pensato proprio a tutto, con tre diversi livelli di difficoltà selezionabili e adatti sia ai più esperti che ai neofiti.

La particolarità di Minishoot’s Adventures è che combina le meccaniche da twin stick shooter con elementi più tradizionali della serie Zelda. C’è un vasto mondo aperto da esplorare, oltre a una miriade di dungeon da saccheggiare pieni di segreti e collezionabili. Tra chiavi da trovare, frammenti di cuore per potenziare la salute e nemici nascosti da sconfiggere, ogni quadro nasconde qualcosa di nuovo. Quando ci si imbatte in qualche nemico, sarete travolti da brevi e frenetiche sparatorie, pulitissime e soprattutto fluidissime, sia che giochiate in modalità docked che in portatile. I nemici sono ovunque, e ogni volta che doveste morire, riappariranno pronti a sfidarvi di nuovo. Lo stesso ovviamente non vale per i boss o per quelli più ostici, che vi daranno ricompense da scambiare con i pratici potenziamenti.
PEW PEW !
Progredendo nel mondo di gioco, raccoglierete cristalli rossi che fungono da punti esperienza, riempiendo unpiccolo diamante che una volta pieno vi garantirà un punto aggiuntivo da utilizzare per potenziare la vostra astronave. Tra i potenziamenti disponibili ci sono un turbo più veloce, danni maggiori, una cadenza di fuoco più elevata e altro ancora. Un sistema semplice e che può essere gestito liberamente riassegnando i punti quando volete.


Dal punto di vista visivo, Minishoot’ Adventures mantiene uno stile artistico solido e coerente per tutta la durata del gioco. Ogni bioma ha la sua tavolozza di colori (e la sua mappa da trovare) che lo rende facilmente memorizzabile. Texture minimali, che contribuiscono a garantire prestazioni impeccabili, una navigazione fluida e praticamente nessun calo di frame rate. Questo contribuisce ancora una volta al ritmo di gioco, che ripeto è tra i punti forti dell’esperienza. Aggiungete a ciò una colonna sonora splendida, sia per l’esplorazione che per i combattimenti, e vi innamorerete presto del mondo di Minishoot’.

Minishoot Adventures si è rivelato un mix creativo e riuscito tra un adventure alla The Legend of Zelda e un Twin Stick Shooter. La grande quantità di cose da scoprire, collezionare e soprattutto con cui mettersi alla prova rende l’esperienza estremamente gratificante e, pur arrivando troppo presto ai titoli di coda, l’esperienza è sicuramente tra le migliori di questi primi mesi del 2026. Non lasciatevelo sfuggire.

