NITRO GEN OMEGA – La Recensione

Salvate il futuro da un esercito di macchine assassine in NITRO GEN OMEGA!

Già al momento del suo annuncio, NITRO GEN OMEGA si era mostrato come un titolo interessante e dal grande potenziale. Sviluppato da un piccolo team tutto italiano, DESTINYbit, NITRO GEN OMEGA prova a ritagliarsi uno spazio nel fitto panorama delle uscite videoludiche degli ultimi mesi grazie ad un originalissimo RPG tattico a turni ambientato in un mondo post-apocalittico dominato da macchine assassine.

Disponibile da oggi 12 maggio su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC, abbiamo avuto modo di provare NITRO GEN OMEGA nel corso delle ultime settimane e siamo finalmente pronti a parlarvene.

Versione testata: Nintendo Switch 2

Siamo in un futuro non troppo distante, dove l’umanità è stata quasi completamente annientata da una grande guerra e i pochi superstiti sono stati costretti a rifugiarsi all’interno di imponenti città-fortezza per sfuggire alle letali macchine che ormai dominano quella che resta del pianeta, ridotto ormai ad una sterminata landa desolata.

Le risorse ormai scarseggiano e si sopravvive alla giornata, costretti ad addentrarsi nella landa per trovare qualcosa di prezioso. Perlopiù giovani mercenari, che si avventurano tra le rovine del vecchio mondo recuperando risorse da rivendere al miglior offerente, affrontando ogni volta pericoli mortali pur di andare avanti. Vengono chiamati “folli”, persone disposte a rischiare tutto per un’altra possibilità di sopravvivere.

L’equilibrio precario che si era creato nel tempo viene però spezzato quando uno degli avamposti viene raso al suolo da una nuova macchina dotata di un potere distruttivo senza precedenti, seminando il panico tra i superstiti. Potrebbe essere l’inizio della fase decisiva della guerra tra uomo e macchina. Saremo davvero in grado di ribaltare le sorti del conflitto e mettere fine a questa lunga sofferenza? Starà a noi scoprirlo.

NITRO GEN OMEGA si propone come un RPG tattico di ispirazione anime e questa la ritroviamo in molteplici aspetti del gioco, a partire dal suo impianto narrativo, che pesca a piene mani da quello che è il più classico dei “trope”, quello dell’umanità in pericolo e del conflitto contro una minaccia invasia, che siano questi alieni, demoni o letali robot, tipica soprattutto dell’animazione degli anni 70/80, ma presente in quasi tutte le varie “fasi” dell’animazione giapponese, fino ai giorni nostri.

Nitro Gen Omega

Il tema del gioco ruota intorno al concetto di sacrificio e questo lo si vive attraverso le vite dei “folli” che faranno parte della nostra squadra. Essendo alla stregua di mercenari, non avremo un cast di protagonisti delineato ma saranno delle “comparse” che si avvicenderanno nel pilotare il nostro mech durante gli scontri con le macchine in furiose battaglie che potrebbero costargli cara la vita o avere ripercussioni pesanti sulla loro salute mentale, che come vedremo tra poco, diventerà un elemento centrale del gameplay.

L’avere un party generato casualmente (o alle brutte creato da noi tramite un ricco editor) impedisce però di affezionarsi alla propria squadra o che questi abbiano ruoli fondamentali nello sviluppo della trama, che andrà avanti indipendentemente da chi avremo arruolato fra le nostre fila.

Nonostante questo la storia, nella sua semplicità, riesce ad avere i suoi momenti d’interesse, esasperando ancora di più quegli elementi di sopravvivenza e sfida che si respirano poco prima di uno scontro.

Dove il team di DESTINYbit si è distinto è stato nel creare un sistema di combattimento originale e ben orchestrato, che si differenziasse dal classico tattico/strategico a turni su griglia, optando per una soluzione decisamente più intrigante.

Nitro Gen Omega

Ogni combattimento si divide in due fasi distinte, una di pianificazione, nella quale scegliere le azioni da eseguire, e quella di risoluzione, dove inizierà il combattimento vero e proprio contro le macchine nemiche e potremo vedere i frutti della nostra direzione.

Nel turno di pianificazione agiremo alternandoci ai nemici, potendo eseguire fino a un massimo di quattro azioni, ciascuna legata a una diversa componente del mech. Potremo quindi effettuare attacchi corpo a corpo, utilizzare mitragliatrici o missili, piazzare difese oppure spostarci in una delle quattro aree del campo di battaglia.

Inizialmente le possibilità saranno limitate ai pezzi installati sul nostro mech, ma con il progredire dell’avventura e l’acquisto di nuovi componenti il ventaglio di opzioni si espanderà sensibilmente, introducendo azioni avanzate come cure, contromisure difensive e molte altre abilità utili durante gli scontri.

Nitro Gen Omega

La componente tattica emerge soprattutto nel momento in cui dovremo incastrare le nostre mosse con quelle avversarie. I nemici infatti mostreranno nella timeline le azioni che intendono compiere e il relativo tempismo, obbligandoci a pianificare attentamente ogni scelta. Un attacco corpo a corpo, ad esempio, dovrà essere eseguito tenendo conto della posizione futura del bersaglio, evitando così di colpire il vuoto. Allo stesso modo sarà fondamentale gestire correttamente la ricarica delle armi, per non ritrovarsi a sprecare un turno cruciale con l’equipaggiamento scarico. Nelle prime ore servirà un po’ di tempo per comprendere i pattern delle macchine, ma andando avanti inizierete gradualmente a leggere meglio il ritmo dello scontro e ad adattarvi di conseguenza.

Va detto che NITRO GEN OMEGA non è un titolo particolarmente permissivo e fin dalle battute iniziali punta molto sul fattore sfida, arrivando persino a mettere in difficoltà il giocatore già contro i primi nemici. Questo perché manca un classico sistema di level-up tipico degli RPG tradizionali. La progressione ruota invece attorno alla raccolta di risorse necessarie per acquistare nuovi componenti del mech, o addirittura telai completamente inediti, così da migliorarne statistiche e capacità operative.

Sostituire il core principale del nostro mezzo, per esempio, permette di aumentare la classe energetica disponibile, consentendoci di installare componenti più avanzati e performanti. Allo stesso tempo cresceranno anche i livelli di surriscaldamento supportati dal mech, permettendoci di concatenare più azioni consecutive prima che il sistema entri in overheating e diventi inutilizzabile fino a quando non lo raffredderemo.

Lo stesso discorso vale per tutti gli altri componenti del mech, come braccia, gambe e moduli vari, ciascuno in grado di influenzare direttamente il nostro arsenale e le possibilità tattiche. Nuove armi a distanza, equipaggiamenti per il combattimento ravvicinato, sistemi difensivi e strumenti di supporto ampliano costantemente le opzioni a disposizione del giocatore. Proprio per questo dedicarsi alle missioni secondarie diventa fondamentale, così da accumulare quante più biglie possibile (la valuta di gioco necessaria per fare acquisti) e potenziare il proprio mezzo.

Anche i piloti rappresentano una risorsa essenziale per il corretto funzionamento del mech, dato che la loro condizione fisica e mentale influisce direttamente sull’andamento delle battaglie, trasformandoli in una variabile da non sottovalutare. Durante i combattimenti possono infatti subire gravi ferite o addirittura morire, rendendo inutilizzabili tutte le azioni associate a quel personaggio. In altri casi potrebbero scoraggiarsi e diventare temporaneamente indisponibili, oppure lasciarsi trascinare da un improvviso slancio eroico, aumentando la propria efficacia in battaglia ed evitando gli attacchi nemici.

A questo si aggiunge un interessante sistema di relazioni basato su amicizie e rivalità tra i membri del party. A seconda del legame instaurato sarà possibile cedere o sottrarre turni di azione, creando combinazioni strategiche che permettono di agire più volte nel corso dello stesso scontro.

Nitro gen Omega

Nel complesso, il gameplay di NITRO GEN OMEGA risulta solido e ben costruito, anche se il livello di sfida tende costantemente verso l’alto, con una curva di difficoltà che si impenna man mano che si avanza nella storia e si affrontano nemici sempre più complessi. I combattimenti finiscono così per assumere quasi la forma di veri e propri puzzle strategici, nei quali ogni mossa deve incastrarsi perfettamente con il comportamento degli avversari, evitando che il nostro mech venga distrutto nel giro di pochi turni.

Il grinding, che qui si traduce nel completare quante più missioni secondarie possibile, diventa quindi indispensabile per ottenere risorse, migliorare l’equipaggiamento e continuare a progredire nell’avventura. Anche i “folli”, pur non avendo un tradizionale sistema di level-up, possono incrementare specifiche competenze legate ai diversi comparti del mech, come guida, ingegneria, artiglieria o elettronica, diventando così più adatti a ricoprire determinati ruoli all’interno del mezzo.

Sarà inoltre possibile sbloccare abilità aggiuntive completando le loro aspirazioni personali, una sorta di missioni dedicate che contribuiscono a renderli ancora più specializzati e indispensabili durante le battaglie.

Dopo ogni battaglia sarà fondamentale dedicarsi sia alla manutenzione del mech che al benessere dei piloti, riparando i danni subiti e prendendosi cura dei “folli” attraverso diverse attività utili non solo a rafforzare i rapporti tra i membri del team, ma anche a ridurre stanchezza e infelicità, evitando così spiacevoli conseguenze durante gli scontri successivi.

La progressione dell’avventura si sviluppa invece attraverso una mappa in stile sandbox, con la nostra navicella libera di spostarsi tra i vari avamposti alla ricerca di un modo definitivo per contrastare le macchine. Si tratta probabilmente di uno degli aspetti meno riusciti dell’intera produzione. Gli spostamenti richiedono infatti un consumo costante di carburante, costringendo il giocatore a continui rifornimenti nelle aree di servizio, senza però offrire reali vantaggi sul piano del gameplay. Gli eventuali scontri secondari vengono infatti attivati semplicemente tramite contratti o attraverso un radar dedicato che segnala la presenza di nemici nelle vicinanze.

In questo caso una gestione più immediata tramite menù avrebbe probabilmente reso queste sezioni più snelle e meno dispersive, evitando soprattutto il continuo e spesso superfluo backtracking tra una città e l’altra.

Anche dal punto di vista visivo l’esplorazione dell’overworld fatica a lasciare il segno, complice una mappa eccessivamente semplificata e poco coinvolgente da attraversare. Diverso invece il discorso per il comparto artistico generale, che pur nei limiti di una produzione modesta e ancora un po’ grezza riesce a distinguersi grazie a un piacevole stile in cel-shading fortemente ispirato agli anime mecha citati in precedenza.

L’influenza si nota non solo nel design dei personaggi, talvolta un po’ troppo generici a causa della randomizzazione, ma soprattutto nelle sequenze animate che accompagnano i combattimenti. Proprio come accadeva nelle iconiche scene di lotta di titoli come Robot Wars, ogni azione eseguita durante la battaglia viene rappresentata tramite una breve scena animata che si collega fluidamente alla successiva, dando vita a piccoli intermezzi cinematografici dal forte impatto visivo. Sul lungo periodo possono essere skippati per velocizzare gli scontri, ma rimangono comunque una trovata efficace che contribuisce a rendere le battaglie molto più spettacolari.

Qua e là si nota qualche piccolo artefatto visivo, ma nulla che non possa essere corretto facilmente attraverso future patch.

Meno convincente invece il comparto sonoro, che evidenzia maggiormente i limiti produttivi del progetto, soprattutto durante i combattimenti. La poca varietà delle tracce musicali finisce infatti per rendere alcuni brani, come la battle theme principale, piuttosto ripetitivi nel corso delle lunghe sessioni di gioco, pur trattandosi di composizioni inizialmente riuscite. Buone notizie infine sul fronte dell’adattamento, dato che il titolo include anche la lingua italiana, sebbene la quantità complessiva di dialoghi non sia particolarmente elevata.

Pur essendo un diamante grezzo, NITRO GEN OMEGA dimostra già di avere tutte le carte in regola per conquistare il cuore gli appassionati di RPG tattici, grazie a uno stile distintivo e a un sistema di combattimento originale ed estremamente appagante. Il combat system, unitamente alle meccaniche dedicate ai piloti, agli upgrade e alla gestione del mech, contribuisce a costruire un gameplay loop stimolante e ricco di sfida che, se amate il genere, saprà regalarvi grandi soddisfazioni. Anche la direzione artistica riesce a lasciare il segno, soprattutto grazie alle scene animate che accompagnano i combattimenti e che richiamano apertamente il fascino dei grandi anime mecha degli anni ’70 e ’80. Peccato soltanto per una curva di difficoltà a tratti piuttosto elevata, che potrebbe scoraggiare i giocatori meno esperti rischiando di trasformarsi in un muro difficile da abbattere. Nel complesso siamo rimasti piacevolmente colpiti dall’opera di DESTINYbit, a cui facciamo i nostri migliori auguri nella speranza che NITRO GEN OMEGA possa continuare a crescere in futuro come serie, perfezionando soprattutto gli aspetti che risultano ad oggi meno riusciti.

NITRO GEN OMEGA è disponibile su console e PC.

Nitro gen omega
NITRO GEN OMEGA – La Recensione
Pro
Sistema di combattimento tattico originale e funzionale.
Sequenze animate di qualità durante le battaglie.
Livello di sfida impegnativo e stimolante...
Contro
...per alcuni giocatori forse troppo punitivo.
Mappa aperta poco stimolante.
Alcuni aspetti del gioco, come le musiche, da rivedere.
8
Voto

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