Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord – Legacy Edition – La Recensione

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord ha il sapore di un’epoca passata. Un’epoca più semplice, ma forse per questo ancora estremamente affascinante.

Solo pochi giorni fa, proprio su queste pagine, riflettevamo sull’importanza della preservazione culturale. Su quanto sia rispettoso nei confronti tanto delle opere quanto del pubblico offrire l’opportunità di recuperare quei titoli che rischiano altrimenti di finire persi nel tempo. Questa affermazione è valida sia per i capolavori del passato che per quei giochi che, pur senza lasciare un marchio indelebile nella storia, hanno comunque saputo colpire una nicchia di appassionati. Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord fa proprio parte di questa seconda categoria, riuscendo nel 2011 a soddisfare la voglia di avventure di tutti i fedeli di Ronald Reuel Tolkien.

Sviluppato a suo tempo da Snowlind Studios, autori anche del tanto apprezzato Baldur’s Gate: Dark Alliance per PlayStation 2 e Xbox, La Guerra del Nord è un titolo d’azione basato su alcune appendici dei romanzi del già citato Tolkien. Nulla di determinante per comprendere la Guerra dell’Anello, ma abbastanza interessante da poter essere usato come base per un racconto. Un racconto che ha come protagonisti tre personaggi inediti, ma che vanta diverse guest star che hanno saputo far balzare sulla sedia i fan del Signore degli Anelli. Dopo essere uscito su PlayStation 3, Xbox 360 e PC, però, La Guerra del Nord è finito lentamente nel dimenticatoio. Sino a oggi.

Grazie ad Aspyr Media, celeberrima azienda dedita al restauro dei grandi titoli del passato, Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord torna infatti con una Legacy Edition forte di diverse novità. Ma basterà ripulire il gioco del 2011 per funzionare anche nell’epoca moderna? La nostalgia del passato riuscirà a limare i difetti di un gioco affascinante, ma imperfetto anche nella sua versione originale? Scopritelo insieme a noi!

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord - Legacy Edition

CRONACHE DALLA TERRA DI MEZZO

Come già accennato, la trama prende ispirazioni dalle appendici de Il Signore degli Anelli per raccontare la storia di Eradan, Farin e Andriel. Questi tre avventurieri (rispettivamente un Ramingo, un Nano e un’Elfa) hanno un solo grande obiettivo: fermare l’armata del Númenóreano Nero Agandaûr. Partendo da una piccola (ma ben nota) locanda di Brea, il trio si troverà quindi a dover viaggiare per la Terra di Mezzo. Un viaggio tra location divenute ormai iconiche e ambienti appena nominati nei film diretti da Peter Jackson. Appare evidente, infatti, che l’intero impianto narrativo si avvicina molto di più alla saga cinematografica, rispetto che al materiale cartaceo. Una scelta comprensibile, soprattutto visto il periodo storico nel quale quest’opera è uscita.

Il risultato finale è un’avventura che strizza l’occhio agli amanti del franchise, ma che non fa certo del comparto narrativo il suo punto di forza. I personaggi sono bidimensionali, i colpi di scena telefonati e i dialoghi mediocri quando al loro meglio. Eppure, nonostante tutto, l’atmosfera unica del Signore degli Anelli riesce a elevare il tutto alla sufficienza, permettendoci di sbirciare all’interno di un universo narrativo del quale è davvero difficile averne abbastanza. 

Allo stesso tempo è impossibile non rimanere delusi di fronte a tanto potenziale sprecato. Un potenziale che i ragazzi di Snowblind Studios hanno realmente dimostrato in un secondo momento, dato che stiamo parlando di un team che è stato poi inglobato in Monolith Productions, finendo per lavorare a La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor e al suo seguito. Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord è quindi un titolo appartenente a un’epoca passata anche sul piano narrativo. Un titolo forte di un grande franchise alle spalle, ma incapace di prendere quanto di buono dalla saga, di decodificarlo e di farlo proprio.

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord - Legacy Edition

PASSI IN AVANTI E (POSSIBILI) PASSI INDIETRO

La Legacy Edition de Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord non vuole solo riportare in vita il titolo originale, ma si pone come obiettivo quello di migliorarne alcuni aspetti ludici. Un tentativo che ci sentiamo di dire riuscito per la maggior parte. Se l’opera originale ci permetteva di scegliere uno dei tre protagonisti e di gettarci in quello che a tutti gli effetti è un grande hack’n’slash, qui le cose si fanno più interessanti. Aspyr ha infatti aggiunto la possibilità di passare da un personaggio all’altro, donando al tutto una componente strategica che cambia le carte in tavola. 

Il risultato, anche se privo del rallentamento del tempo, è simile a quanto sperimentato con Final Fantasy VII Remake, con il giocatore che si trova a cambiare personaggio all’occorrenza. Questa meccanica permette di sfruttare così le diversità del combat system dei tre eroi, abbattendo in parte la monotonia degli scontri. Diciamo “in parte” perché La Guerra del Nord rimane comunque un’opera basata sulla reiterazione delle combo e su un level design a dir poco didascalico. Una struttura di gioco che, seppur divertente, risulta lontana dagli action più blasonati o da quei titoli in grado di rimanere impressi una volta spenta la console. In questo caso siamo di fronte a un prodotto che intrattiene, ma non stupisce. Un gioco che, oggi come nel 2011, riesce ad affascinare il pubblico, senza però riuscire a farlo innamorare.

Arriviamo, poi, a quello che potrebbe essere la più grande debolezza di questa Legacy Edition: la gestione del multiplayer. Uno dei punti di forza del gioco, infatti, è quello di poter affrontare l’intera avventura insieme ad altri due giocatori. Una possibilità che in passato permetteva di vivere decine di ore insieme ai propri amici sia online che attraverso lo split-screen, garantendo a ogni personaggio nuovo loot e nuova esperienza per salire di livello. In questa Legacy Edition, però, qualcosa sembra essere andato storto. Quando ci si tuffa online risulta impossibile importare il proprio personaggio e, concluso ogni livello, solo l’host ottiene (e mantiene) esperienza e oggetti raccolti. Non è chiaro se si tratti di un bug o di una nuova scelta di design, ma al momento della scrittura di questo articolo il problema permane e la community risulta (giustamente) abbastanza infastidita.

Dopotutto, soprattutto oggi, il tempo dei giocatori è sacro e in pochi sono disposti a passare ore e ore online senza ottenere qualcosa in cambio.

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord - Legacy Edition

IL FASCINO DEL PASSATO

Da un punto di vista puramente tecnico, Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord – Legacy Edition sente il peso degli anni solo in parte. I modelli dei personaggi, seppur datati, non appaiono mai sgradevoli. I ragazzi di Aspyr sono riusciti infatti a dare una bella ripulita al tutto, aggiornando le texture e permettendo al gioco di girare in 4K con un frame rate granitico. Avremmo di certo preferito qualche opzione extra per gestire il tutto su PC, ma in fondo può andare bene anche così. In ogni caso il colpo d’occhio funziona e l’opera di Snowblind Studios non è mai stata tanto bella da vedere.

Se esteticamente il gioco ci ha convinti, il comparto sonoro è problematico oggi come lo era quindici anni fa. La colonna sonora di Inon Zur (Syberia, Dragon Age: Origins e Fallout 4) cerca di imitare quella di Howard Shore, senza mai riuscirci. Questo porta il titolo a essere musicalmente fuori fuoco in ogni istante della partita. Un problema che per un’opera a sé stante sarebbe “solo” sgradevole, ma che per un titolo tratto da Il Signore degli Anelli diventa quasi problematico. Lo stesso si può dire del terrificante doppiaggio italiano, che non riporta in scena nessuna delle voci originali e che appiattisce ulteriormente una narrazione già di per sé monotona.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI: LA GUERRA DEL NORD – LEGACY EDITION, IL COMMENTO FINALE

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord merita quindi di essere recuperato nel 2026? Nonostante le problematiche (vecchie e nuove) siamo di fronte a una risposta per lo più affermativa. Il gioco esce in un periodo scarico di nuovi prodotti legati al Signore degli Anelli e in un mercato nel quale si cerca di dare vita a titoli sempre più complessi. In questo caso l’atmosfera derivata dall’opera di Tolkien (e dai film di Peter Jackson) si fonde con un gameplay d’azione perfetto per essere affrontato a mente spenta. La Guerra del Nord diventa quindi un buon titolo scacciapensieri, migliore della somma delle sue parti. Un titolo assolutamente non privo di problematiche (una su tutte quella legata alla progressione online), ma che potrebbe comunque soddisfare una precisa fetta di pubblico. Il prezzo lancio inferiore ai 20 euro, inoltre, è un dettaglio che di sicuro rende il tutto più dolce.

Il Signore degli Anelli: La Guerra del Nord - Legacy Edition
Pro
Il fascino intramontabile de Il Signore degli Anelli
Combat System semplice, ma immediato e appagante
La possibilità di passare da un personaggio all’altro è stata molto apprezzata
Contro
Narrativamente blando
Struttura ludica ripetitiva e mai davvero brillante
Il “bug” della progressione online rischia di danneggiare l’intera esperienza di gioco
6.6
Voto

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