IDOL x IDOL STORY! racconta la storia di due sogni e di un solo palco da conquistare
C’è chi un sogno cerca di inseguirlo all’infinito e chi lo ha visto spegnersi sotto le luci di un palco mai davvero conquistato. IDOL x IDOL STORY! nasce proprio in questo spazio di mezzo, tra un’ambizione bruciata e una appena accesa, e lo fa con la firma di Shotaro Tokuno. Dopo aver raccontato il dietro le quinte dello sviluppo videoludico in New Game!, l’autore sceglie ora un palcoscenico altrettanto spietato, quello delle idol giapponesi. L’opera è stata candidata ai Next Manga Award 2024 nella categoria “Miglior web manga” e arriva in Italia grazie a J-POP Manga. Bastano poche pagine per capire che qui il sogno non è un traguardo lontano, ma il filo invisibile che lega due ragazze agli antipodi e che promette di trascinare chi legge dentro luci, ombre e audizioni di un mondo scintillante quanto competitivo.
La storia
Mimi è una neolaureata che si guadagna da vivere con un lavoretto part-time in un konbini (i famosi minimarket giapponesi). Fino a poco tempo prima era lei stessa un’aspirante idol, sogno abbandonato quando il suo gruppo non è riuscito a sfondare; nonostante tutto, non ha mai smesso di seguire il settore da appassionata. Dall’altra parte c’è Ibuki, idol emergente che proprio in Mimi ha trovato la propria fonte d’ispirazione: è stata lei, senza saperlo, a spingerla verso quella carriera. Ibuki, però, non attraversa un momento facile: ha da poco lasciato il suo gruppo e vive il mestiere di idol con una serietà quasi eccessiva rispetto alle colleghe.
L’incontro casuale tra le due al negozio dove lavora Mimi è la scintilla che rimette tutto in moto: Ibuki la convince a tentare insieme l’ingresso in Super Star Ship!, un importante talent show per idol per il quale, prima, bisogna partecipare alle difficili audizioni a eliminazione. Il meccanismo è quello classico del survival show: centinaia di candidate si affrontano attraverso più fasi di selezione, fino a un primo taglio che ne lascia sedici in gara e a una scrematura finale che ne porterà solo cinque al debutto. Il volume dedica particolare spazio proprio alla terza fase, quella decisiva per arrivare alle sedici finaliste, ed è anche il momento in cui il cast si allarga con nuovi personaggi pronti a mettere in mostra il proprio talento.
Ciò che colpisce è la scelta tonale: nonostante la posta in gioco sia presentata come alta, il racconto non scade mai in un’atmosfera opprimente o agonistica. Tokuno preferisce dare respiro alle dinamiche quotidiane e ai rapporti tra le protagoniste piuttosto che caricare la competizione di tensione drammatica, e il risultato è un ritmo leggero, quasi rilassante nonostante la premessa.
Sul fronte dei rapporti tra personaggi, il manga si concentra quasi esclusivamente su legami femminili, con sfumature che strizzano l’occhio al genere yuri (racconti incentrati su relazioni sentimentali, emotive o fisiche tra donne o ragazze) senza però trasformarsi mai in una storyline romantica dichiarata e viaggiando sempre sui binari degli slice of life musicali al femminile. Per tono e ritmo, quindi, si tratta di un’opera che usa la competizione musicale come motore narrativo portante.
Uno stile che punta tutto sui personaggi
Dal punto di vista grafico, Tokuno concentra quasi tutta la cura del tratto sui personaggi, lasciando gli sfondi spesso essenziali o del tutto assenti. I retroscena vengono suggeriti più che disegnati: una campitura neutra, un retino, poche linee essenziali bastano a definire l’ambiente, lasciando che sia la recitazione dei personaggi, pose, sguardi, espressioni, a raccontare davvero la scena. È una scelta stilistica netta, tipica di un certo filone di manga slice of life, dove il ritmo comico e le dinamiche relazionali contano più della resa realistica degli ambienti.
Questa impostazione emerge con particolare forza nelle sequenze legate al mondo delle idol: costumi, acconciature e pose sceniche vengono curati nel dettaglio, quasi a voler ricreare sulla pagina l’energia di un’esibizione dal vivo, mentre il contesto attorno resta letteralmente sullo sfondo. Il tratto privilegia inoltre l’espressività del volto rispetto alla resa anatomica più complessa, un approccio coerente con la natura fortemente character-driven della serie, dove le reazioni emotive di Mimi e Ibuki diventano spesso il vero centro della vignetta.
Nonostante questa economia di dettagli sugli sfondi, la leggibilità delle tavole non ne risente: la composizione delle pagine resta chiara e la costruzione delle tavole è scorrevole, tanto che difficilmente il lettore casual percepirà la mancanza di ambientazioni elaborate mentre segue il racconto.
L’edizione italiana, infine, è curata, compatta e proposta al prezzo di 6,90 euro nonostante si tratti di un volume con una colorata e curata sovracopertina e le classiche prime pagine a colori.
Conclusioni
IDOL x IDOL STORY! spicca per la scrittura dei personaggi: vedere Mimi ritrovare uno scopo grazie all’incontro con Ibuki, e le due costruire insieme un obiettivo comune, dà al volume un cuore che va oltre la semplice premessa da survival show. L’impianto di Super Star Ship! lascia intuire ampi margini per sviluppi drammatici nei volumi successivi, anche se qui il racconto si trova ancora nella fase di sola introduzione, più intenta a presentare il proprio mondo che a scatenarne i conflitti.
Ne risulta, nel complesso, un mix riuscito di competizione e slice of life, addolcito da un sottotesto yuri che non pretende mai di diventare protagonista. Più che un colpo di scena, questo primo volume si configura come un invito a proseguire la lettura: le basi poste sono solide, anche se le carte migliori restano ancora coperte.
