Arc System Works si conferma una garanzia – MARVEL Tōkon: Fighting Souls è imperdibile
Dopo aver dato per anni nuova linfa vitale a Dragon Ball con FighterZ, Arc System Works prende in mano un’altra proprietà intellettuale enorme: i super eroi Marvel. MARVEL Tōkon: Fighting Souls (da ora Marvel Tokon) è arrivato a inizio agosto su PlayStation 5 e PC, con non pochi problemi di ottimizzazione su quest’ultimo. Il team però si è messo immediatamente al lavoro, correggendo gli errori più gravi, e regalando skin e accessori per farsi perdonare. Dopo oltre un mese a menar mazzate, sono finalmente pronto per dirvi la mia su Marvel Tokon, tra pro e contro di questo nuovo picchiaduro della Casa delle Idee.
Versione testata:PlayStation 5
Il torneo del Campione
La terra è in pericolo, un potente lottatore cosmico, che si fa chiamare Campione, ha sfidato gli eroi del nostro pianeta a sconfiggerlo. La sua assistente ha distribuito cinque lettere ad altrettanti personaggi, invitandoli a formare una squadra di quattro eroi per poter avere una chance di salvare la terra. La formazione di queste squadre e la sfida al Campione sono lo sbocco narrativo che vi terrà compagnia nella modalità single-player di Marvel Tokon. La prima grande sorpresa di Marvel Tokon è stata proprio la modalità episodio. Ognuna delle cinque squadre di Eori ha la sua campagna, dalla durata di circa un’oretta, narrata tramite tavole di disegno scritte da Kieron Gillen e disegnate sempre da un artista diverso. Piacevole trovare la nostra italiana Emanuela Lupacchino per gli X-Men, o un nome grosso come Hiro Mashima per gli Avengers, mentre un artista come Mike Deodato Jr si occupa dell’episodio con protagonista Doctor Doom.
Queste storie servono non solo a completare il roster di combattenti, ma anche a fare pratica sia coi comandi che con gli eroi. L’intero gioco è poi doppiato anche in italiano, e riprende alcune delle voci già sentite nei precedenti videogiochi Marvel: Jacopo Calatroni su Spider-Man, Massimo Triggiani su Star Lord, o Valentina Pallavicino su Ms Marvel. E Ancora una volta mi sento di dire che è stato svolto un ottimo lavoro che caratterizza ulteriormente i personaggi della Casa delle Idee. Lo stesso si può dire delle musiche, con due brani cantati che fanno da sigla e da ending per ogni episodio, trasformando il tutto in un vero e proprio anime Marvel.
Oltre alla modalità Episodio e al classico allenamento specifico per ognuno degli erori, Marvel Tokon offre un altro paio di possibilità ai giocatori solitari che non si vogliono cimentare nel multiplayer.
Una modalità arena (disponibile anche in multiplayer) in cui combattere anche con degli avatar chibi, raccogliendo stelle che ci porteranno la vittoria in cinque diversi round, due dei quali ci metteranno contro un avversario alla caccia di più K.O. possibili. Una modalità sopravvivenza in cui dovremo affrontare più nemici possibile dimostrando di essere gli eroi più potenti della terra, e potenziandoci con degli upgrade casuali ogni tot vittorie. E infine una modalità torre a bivi, in cui potremo sbloccare artwork, colori e skin per i nostri eroi. Insomma, per le prime ore di gioco potete anche non gettarvi nella mischia multigiocatore, ma i contenuti si possono esaurire in massimo quindici ore (a seconda di quanto vi farete valere in Sopravvivenza).
4 contro 4: caos?
Passando al gameplay vero e proprio, ogni match di Marvel Tokon parte come un semplcie 1v1. Proseguendo nei tre round, avrete la possibilità di sbloccare gli altri elementi della squadra, e utilizzarli come Assist per drenare la barra della vita del vostro avversario. Per il resto è tutto molto classico: tre tipi di attacchi, un tasto riservato alla qualità peculiare dell’eroe, e special spettacolari animate in maniera sublime. È tutto molto semplice da approcciare, con ovviamente diversi layer per essere ben padroneggiati, come le controguardie o per l’appunto le capacità specifiche di ogni eroe.
In generale, Marvel Tokon ha una grande accessibilità: ci sono gli ormai consolidati comandi semplificati e le macro sui dorsali per permettere anche ai neofiti di eseguire mosse spettacolari e diventare pericolosi se sottovalutati. Mentre la possibilità di posizionare come vogliamo i tre assist, da un ulteriore profondità strategica, che si somma alla barra della vita condivisa e all’indicatore Assemble per gli assist, evitando il caos incontrollato e le combo infinite tipiche di altri tag fighter (come per esempio Invincible VS). Nonostante questo però, ci sono alcune combinazioni di personaggi che potrebbero risultare più avvantaggiati di altri, e minano fortemente il bilanciamento del gioco. Se vorrete gettarvi nel mondo competitivo, dovrete per forza tenere d’occhio quale è la squadra più utilizzata e imparare a contrastarla.
Fumetto in movimento
Lato tecnico, Marvel Tokon è quasi impeccabile. I modelli 3D sono ricchi di dettagli, le animazioni sono spettacolari, la pulizia dell’immagine è davvero incredibile e tanti piccoli dettagli, come gli scenari pieni di riferimenti, le onomatopee e la gabbia che compare a ogni K.O. o spedendo l’avversario fuori dall’arena, rendono Marvel Tokon un vero e proprio fumetto in movimento. Il framerate è solido e salvo rari casi di connessione ballerina, non ho avuto alcun problema nemmeno nei match online. È possibile giocare cross-platform coi giocatori PC, ma dati i problemi avuti al lancio ho preferito cimentarmi solamente con altri giocatori PlayStation.
Con Marvel Tōkon: Fighting Souls, Arc System Works rielabora una formula ben nota e dà vita a un picchiaduro tanto accessibile quanto profondo sul piano competitivo. Il numero ridotto di personaggi e scenari passa in secondo piano grazie alla forte caratterizzazione degli stessi lottatori. Si tratta di un titolo di grande valore, capace di offrire qualcosa sia ai neofiti che ai veterani, e che spero venga aggiornato al più presto e rimanga attivo per i prossimi anni come fu per Dragon Ball FighterZ.
