A un mese dall’uscita, siamo tornati a provare Onimusha: Way of the Sword!
È un 2026 davvero ricco quello di Capcom, che si è aperto con Resident Evil: Requiem, è proseguito con Pragmata e si chiuderà, tra meno di un mese, con Onimusha: Way of the Sword. È passato circa un anno dalla nostra prima prova con il gioco, e in questi dodici mesi sono cambiate tante cose: Capcom ha reso disponibile una demo per tutti, ha annunciato la data d’uscita e l’ha perfino anticipata, tant’è che il titolo sarà disponibile tra meno di un mese il prossimo 4 settembre. Ospite di Capcom ho giocato per tre ore a Onimusha: Way of the Sword, scoprendo nuove caratteristiche del titolo e affrontando boss inediti all’ultimo sangue. Scopriamo quindi insieme qualche altro dettagli del nuovo capitolo di Onimusha, in attesa di poter dare un giudizio completo in fase di recensione.
Un guanto posseduto e un esercito di Oni
La sezione di Onimusha: Way of the Sword che ho potuto provare per circa tre ore, ripartiva immediatamente dopo lo scontro con Ganryu, ovvero dal finale della demo pubblica che potete ancora scaricare. Durante il provato, ho scoperto vari elementi di trama (che non approfondirò in questa anteprima per evitare spoiler) ma anche aggiunte al gameplay che aiuteranno Musashi nell’esplorazione (e nelle battaglie). Si parte da un comodo arco, con cui colpire interruttori lontani o semplicemente ferire alla testa i nemici, ad abilità specifiche in grado di aprirci varchi o di rompere le armature degli Oni. Questo nuovo capitolo di Onimusha sembra mischiare momenti di esplorazione (libera o guidata, come vedremo più in basso) ai combattimenti. Che siano mob innocui o i pericolosi boss, ogni volta che Musashi estrae la spada, la qualità del gameplay impenna brutalmente.

Tra le due opzioni a brillare davvero, ovviamente, sono anche questa volta i boss. Già nella demo Ganryu mi aveva impressionato, ma uno dei tre bestioni di questo provato è davvero pensato con in testa un battle shonen alla Dragon Ball. I boss sono molto divertenti e scenografici, ma al tempo stesso pericolosi se sottovalutati. Le boss battle invitano a provare diverse strategie per evitare di tirare le cuoia. Il giocatore deve sfruttare le sue risorse per rompere le difese avversarie e non soccombere ai colpi del nemico. Se anche il resto delle sfide rimarrà ai livelli di questo provato, ci troveremo di fronte sicuramente a uno degli action più spettacolari di questo 2026.
Un villaggio da scoprire
La seconda parte della nostra prova si è concentrata nel villaggio in cui Musashi è ospite. Qui facciamo la conoscenza del suo maestro, che gestirà il dojo in cui potremo riaffrontare i boss e imparare nuove mosse. Nel templio si potranno anche potenziare le armi e l’inventario, oltre che fare offerte agli dei per ricevere benedizioni specifiche. Una volta usciti, potremo esplorare quasi liberamente tutto il villaggio, attivando eventi generati casualmente che ci metteranno contro degli Oni e ci chiederanno di salvare i pochi cittadini rimasti. In alcune sezioni del villaggio si apriranno poi degli squarci sul mondo demoniaco, dove dovremmo affrontare orde di Oni e poi purificare il tutto.

L’impressione generale che mi ha dato questa sezione di gioco è quella di un riempitivo, una derivazione dalla trama principale che potrebbe distrarre troppo dal focus principale. La mia paura più grossa è che queste missioni secondarie rompano troppo il ritmo di gioco, abbassando notevolmente l’adrenalina che invece si innalza sempre di più ogni volta che un boss scende in campo. Spero che nella versione finale di Onimusha: Way of the Sword il tutto sia dosato in maniera ottimale, così che la storia di Musashi possa proseguire senza battute d’arresto.
La sorpresa su Nintendo Switch 2
Al termine della prova su PlayStation 5, ho potuto provare per una decina di minuti anche la versione Nintendo Switch 2, che sarà disponibile sempre dal 4 settembre. Avevamo a disposizione solo le boss battle affrontate in precedenza nella modalità Dojo, ho deciso quindi di riaffrontare Ganryu (il finale della demo pubblica). In modalità portatile, Onimusha mostra i muscoli, e per l’intero scontro non ho mai riscontrato cali di frame. Anzi, il titolo di Capcom rischia di essere uno dei migliori porting di quest’anno (dopo l’ottimo lavoro con Pragmata e Resident Evil) rinnovando un’alleanza ormai solida tra le due case nipponiche.



Questo nuovo provato di Onimusha: Way of the Sword ha dimostrato che dietro al nuovo capitolo della storica saga di Capcom si nasconde ancora tanto da scoprire. Un action adrenalinico che promette grandi battaglie, con boss pronti a massacrarci se decideremo di mostrargli il fianco. La speranza è che invece gli hub centrali non siano così pieni di attività, e che non minino il ritmo del racconto. E incredibile come continui il sodalizio con Nintendo Switch 2 che questa volta mostra tutti i suoi muscoli, e la modalità portatile potrebbe essere un grande valore aggiunto.
Non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione finale per capire se le buone impressioni raccolte nel corso di queste prove troveranno riscontro, come ci auguriamo, in fondo manca meno di un mese e potremo di nuovo indossare i panni di Musashi.
